Recensione Anime - Rozen Maiden Zurückspulen

"Legàmi… che… che parola banale e sgraziata. Shinku… io diventerò molto… molto molto molto più forte."
Suigintou - Episodio 4

Il 18 Novembre 2012 è stato annunciato il ritorno sul piccolo schermo delle bellissime e combattive Rozen Maiden in una nuova serie anime, andata poi in onda nell'estate 2013, dal titolo Rozen Maiden – Zurückspulen. Per chi già le conosceva e per chi invece è nuovo del mondo fantastico di queste piccole e misteriose bambole, ripercorriamo insieme le tappe di un progetto nato nel 2002. Il manga è stato scritto ed illustrato dalla coppia di autrici PEACH-PIT, Banri Sendo e Shibuko Ebara, ed è per certo la loro migliore e controversa produzione. Purtroppo il manga viene concluso bruscamente con il volume 8, in seguito a dissapori fra le autrici e l'editore. Questo ha accentuato le differenze tra la versione animata e la cartacea, lasciando molti punti oscuri ed incompleti. Al contrario del manga, la versione animata avrà più fortuna e le piccole bambole prenderanno vita sul piccolo schermo il 7 Ottobre 2004. Successivamente si avrà la produzione di una seconda stagione, Rozen Maiden Träumend, due OAV dal titolo Rozen Maiden - Ouvertüre e uno speciale di 7 minuti intitolato Detective Kunkun - Duell Walzer, seguiti da una serie di audio CD e videogiochi. Fino ad arrivare al 2012, con una nuova e rinnovata stagione animata.


 

Le bambole non sono giocattoli!

La storia di Rozen Maiden Zurückspulen ci trasporta nella vita di un hikikomori delle medie, Jun Sakurada. Crollato sotto il peso dello stress della vita scolastica, il giovane si rinchiude nella sua camera e blocca ogni contatto con il mondo esterno, finché un giorno non riceve uno strano messaggio: "Caricare" o "Non Caricare". Da questa scelta ne dipenderà il futuro del giovane Jun e inevitabilmente quello di molte altre persone. Ma caricare... cosa? La nuova serie delle Rozen Maiden ripercorre nel primo episodio molti avvenimenti della prima vera stagione della serie animata, con qualche piccola differenza. Ci ritroviamo davanti il giovane Jun che decide di caricare e quindi vede arrivare a casa una bellissima valigetta con dentro una bambola antica. Caricando, la bambola prende vita e si presenta come Shinku, la quinta sorella della collezione Rozen Maiden, accompagnata da una piccola lucciola rossa, il suo spirito guardiano Holie. Da qui Jun entra a far parte del Gioco di Alice, un combattimento all'ultimo sangue tra tutte le sorelle Rozen Maiden, al fine di divenire la bambola perfetta.

 

Non presentandosi come una vera terza serie del ciclo Rozen Maiden, per chi già fosse avvezzo alla storia e agli avvenimenti dell'opera, il primo episodio di Rozen Maiden Zurückspulen si mostra come un riassunto veloce e poco accurato delle vicende, cosa che, per chi si affaccia a questo titolo per la prima volta, rende la visione di alcuni punti o la comprensione dei dialoghi alquanto confusionaria e di difficile comprensione. La storia decolla solo dal secondo episodio, quando ci troviamo davanti ad un Jun cresciuto, ormai studente universitario, che vive da solo e lavora in una libreria. Non sembra aver abbandonato il suo stile di vita da recluso, infatti fa fatica ad ambientarsi a scuola e sul posto di lavoro. Ed è proprio lì che viene a contatto con una strana rivista, che lo incuriosisce a tal punto da convincerlo a portarla a casa: come creare una fanciulla. Seguendo le indicazioni sulla rivista, la quale viene periodicamente recapitata nella sua abitazione senza che lui abbia mai comunicato i suoi dati, riesce a creare la sua prima bambola: Shinku. Minuta e chiusa in un abito di pizzo rosso e nero, la bambola si anima ed è così che Jun viene a conoscenza della realtà e sul perché stia ricevendo misteriosamente delle mail da una persona che si presenta come il Jun che ha caricato. Jun entrerà nel mondo combattivo delle Rozen Maiden, in cui le sorelle devono combattere per rubare a chi viene sconfitta la propria fonte di vita, la Rosa Mystica, rimanendo invischiato nel mistero della pericolosa e temibile settima sorella nel tentativo di salvare Shinku e il sé stesso delle medie, rimasto intrappolato in un mondo parallelo.


Il Gioco di Alice: non proprio un gioco

Cosa sono le Rozen Maiden? Sicuramente una deliziosa e innovativa invenzione, abbigliate in abiti gotici. Le autrici hanno giocato e ben modificato una carta già messa in campo dalle CLAMP proprio nello stesso periodo con la serie Chobits. Infatti, in entrambe le opere ci troviamo davanti ad oggetti comunemente inanimati: per chi non lo sapesse in Chobits siamo davanti ad un'intelligenza artificiale con fattezze umane, in grado di muoversi liberamente, senzienti e capaci di provare emozioni. Eppure le PEACH-PIT non sono cadute nel cliché, ovvero non ci sarà mai una relazione di tipo amoroso tra una bambola e il suo padrone, cosa che invece accade nell'opera delle CLAMP. Tutta l'attenzione dello spettatore viene posta su queste piccole creature misteriose e sulla loro battaglia. Create da un artigiano di nome Rozen, le Maiden sono una collezione di sette bambole antiche. Ogni Rozen Maiden è in grado di animarsi grazie al proprio medium, un essere umano con cui la bambola stipula un contratto; hanno personalità ben distinte, abilità sovrannaturali e uno spirito guardiano che le aiuterà nella lotta nel Gioco di Alice. Tramite duelli e sfide, le bambole combattono usando sia i loro spiriti guardiani che le loro abilità sovrannaturali al fine di ottenere dalla sconfitta la propria Rosa Mystica, ovvero l'essenza stessa della vita di una Rozen Maiden. Il gioco si concluderà quando una delle bambole riuscirà a riunire tutte le Rose Mystiche, avendo quindi sconfitto tutte le altre. Nel corso di Rozen Maiden Zurückspulen, l'attenzione dello spettatore verrà focalizzata molto sulla quinta bambola, ovvero Shinku, protagonista indiscussa di tutte le serie ispirate alle Rozen Maiden. Eppure questo non farà sì che le altre bambole siano poste in secondo piano. Apprezzabile, sotto tutti i punti di vista, il fatto che ognuna di esse abbia una parte importante nella storia e non si presenti solo come co-protagonista.


Uno sguardo alle Rozen Maiden

Andando in ordine, troviamo la prima bambola della collezione Rozen Maiden, Suigintou (水銀燈). Determinata, forte e arrogante, è quella che più di tutte desidera vincere il Gioco di Alice. La vedremo vestire i panni della "cattiva", in grado di usare qualsiasi mezzo pur di prendere le Rose Mystiche delle sorelle. Ha una particolare insofferenza verso Shinku, che si scoprirà essere causa di un complesso d'inferiorità nei confronti della quinta bambola, che viene etichettata spesso come la più forte e la più bella tra tutte. Eppure dietro tanta determinazione, si celano sofferenza e dolore. Si vedrà come in realtà Suigintou sia uno dei personaggi meglio costruiti della serie, tanto che non risulta difficile per lo spettatore sperare che sia lei la vincitrice del gioco. Vivace e comica, completamente l'opposto della precedente bambola, vestita di giallo e in grado di suonare armoniose melodie con il suo violino, è Kanaria (金糸雀), la seconda bambola delle Rozen. Eccentrica e comica, adora elaborare piani e tattiche di battaglia, ritenendosi intelligente e sveglia. Nonostante il suo aspetto docile e il viso buffo, sarà una buonissima ed affidabile compagna per il suo medium e per Jun. Terza e quarta bambola della collezione, le gemelle Suiseiseki e Souseiseki. Diverse sia per aspetto che per carattere, sono comunque legate da un profondo sentimento fraterno, tanto che anche i loro poteri sono complementari. Entrambe sono convinte che combattere nel gioco di Alice sia sbagliato, ma saranno travolte da eventi sfavorevoli che le separeranno. Si vedrà come Suiseiseki proverà in tutti i modi a riavere indietro la sorella, commuovendo il pubblico con delle scene toccanti. Quinta bambola, l'aristocratica Shinku (真紅). Al primo sguardo esigente e fredda, in realtà Shinku si dimostra protettiva e realmente preoccupata per le sue sorelle. Non si tirerà mai indietro davanti ad una sfida, ma viene ben sottolineato che nonostante desideri divenire Alice, non accetterà mai il fatto di dover rubare la vita delle altre bambole. Infantile e dolce, quanto ingenua e spesso eogista, Hinaichigo (雛苺) è la sesta bambola della collezione che purtroppo si presenta come prima sconfitta del Gioco di Alice. Dopo uno scontro con una la settima bambola Kirakishou, Hinaichigo con le ultime forze riesce a mandare la sua Rosa Mystica a Shinku, chiedendole di far terminare il Gioco di Alice. Ultima, ma non meno importante, abbiamo la settima bambola della collezione Rozen Maiden, Kirakishou(雪華綺晶). Non possedendo un vero corpo, al contrario delle sue sorelle, Kirakishou vive solo nell'N-Field, ovvero un mondo parallelo in cui ogni bambola costruisce il proprio territorio personale e, dentro al quale, ha un certo vantaggio in caso di battaglia. Essa è il vero antagonista della serie: spinta dal desiderio di volere un corpo tutto suo e un medium personale, porterà scompiglio nella vita di Jun. Determinata e malinconica allo stesso tempo, Kirakishou ha una personalità complessa e di difficile comprensione.



Passando al lato tecnico, la serie è di ottima qualità. Il character design dei personaggi è pulito e gradevole, con lineamenti morbidi e delicati. Le ambientazioni sono ben costruite, con animazioni fluide ed elaborate. Per il comparto sonoro rimaniamo ancorati al passato di questa serie e le ALI PROJECT ci ripropongono sigle veloci e gotiche, proprie dello stile precedente di Rozen Maiden e che non deludono, anche se non risultano molto innovative. Le OST sono ben studiate ed appropriate ad ogni scena; infine una menzione d'onore va all'ottimo doppiaggio. Tutte le bambole sono caratterizzate da voci forti e ben distinte, anche grazie ad alcune flessioni linguistiche tipiche per ogni bambola.



Rozen Maiden Zurückspulen a confronto con il passato

Si arriva all'inevitabile. Ci troviamo davanti alla rinascita delle Rozen Maiden o è solo un modo per riproporre un vecchio progetto che ha avuto successo? Nonostante Rozen Maiden Zurückspulen sia da apprezzare, bisogna optare per la seconda scelta. Ci troviamo ad analizzare un lavoro che purtroppo non è stato completato dalle autrici e chiunque abbia iniziato a vedere la serie nel 2004, era ben conscio che la storia non avrebbe rispecchiato il manga. Eppure, nonostante le animazioni non fossero ottime, con disegni decisamente meno elaborati rispetto a questa nuova proposta, ci trovavamo davanti ad un buonissimo prodotto, godibile nonostante il finale aperto e le molte questioni irrisolte. La notizia della nuova messa in onda dell'opera delle PEACH-PIT ha riempito i fan di speranza, ma purtroppo non è stata all'altezza delle aspettative. Riproporre un anime non è un metodo nuovo, basta fare il nome di Fullmetal Alchemist, di cui entrambe le serie hanno riscosso un enorme successo. Nel caso dell'opera della Arakawa, la deviazione dell'anime rispetto alla storia originale ha portato alla creazione di un ottimo prodotto e la proposta di Brotherhood ne ha migliorato le sorti. Invece, Rozen Maiden non ha avuto un ritorno scoppiettante. Apprezzabile lo sforzo di riproporre l'opera originale così come composta per la forma cartacea, ma lo sviluppo delle vicende è troppo veloce e l'introduzione dei personaggi è lasciata quasi al caso, come se lo sceneggiatore desse per scontato che, chiunque visionasse questa nuova serie, debba per forza avere visto anche quelle passate.

 

Commento finale

Purtroppo e a malincuore, Rozen Maiden Zurückspulen è una serie poco più che sufficiente. Partendo da una buona storia così come pensata dalle autrici, basandosi su personaggi ottimi e ben studiati, aveva tutte le carte in regola per regalare al pubblico una piccolo capolavoro. Purtroppo, tuttavia, si rivela deludente ed inconcludente, sollevando solo molte domande a cui probabilmente non si può dare una risposta: se si tratta realmente di un remake della storia originale, perché non far partire la narrazione dai primi avvenimenti? Perché proporre un episodio riassuntivo in cui l'unico obbiettivo è smentire tutto ciò che è accaduto nelle serie precedenti, senza poi dar modo allo spettatore di porsi nella giusta prospettiva di come sono avvenuti i fatti? In conclusione, rivedere le bellissime Rozen Maiden sul piccolo schermo ha sicuramente allietato alcuni vecchi fan che speravano nella loro rinascita, ma purtroppo non ne ha procurati di nuovi.

Voto 6

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