Capitan Harlock 3D, il mito torna a vivere

Con la rivelazione della data di pubblicazione dei Blu-ray Disc e del formato Dvd del film d'animazione in computer grafica di Capitan Harlock, prevista secondo Lucky Red e Keyfilms per il 16 Aprile con ben tre edizioni differenti e con ovviamente differenti prezzi, vi propongo la mia opinione su questo film.




Con stupore e fascino, torna a vivere il pirata spaziale più famoso di tutti i tempi: Capitan Harlock. Si era fatto attendere, regalando ai vecchi fans tanto orgoglio e nostalgia dei tempi passati e spalancando gli occhi ai più giovani, che ancora non conoscono il mito di un uomo che ha segnato l'infanzia di tantissime persone. Si torna nello spazio oscuro e profondo, dove, come un demone vivo e vorace, spunta fuori da una nube nera il teschio dell'incrociatore Arcadia, l'astronave del ribelle e immortale Capitan Harlock. capitan harlock recensione

Nell'immensità dell'universo

In lotta contro la Coalizione Gaia, il capitano viaggia per il cosmo, assieme alla sua flotta leale e combattiva, con un unico scopo: distruggere i nodi temporali, punti nel cosmo che reggono il continuum spazio-temporale, in modo che tutto l'universo "rinasca" e torni ai tempi in cui non era ancora accaduto nulla. Il terribile ed enigmatico proposito è messo in atto, che sia un bene o un male: la flotta dell'Arcadia segue il suo capitano, ma egli ha un segreto più oscuro di tutto, una colpa rivestita di Dark Matter. Ad opporsi a lui una giovane spia, Yama, infiltratasi tra l'equipaggio e alle direttive del comandate delle truppe della Coalizione Izra, nonché suo fratello maggiore. Eppure Harlock è già a conoscenza di ogni cosa e sembra che nulla possa allontanarlo dal suo intento; ma c'è in gioco qualcosa di più e a colpi di pistola e cannoni, immersi in una terribile guerra, un giovane inizierà anche la battaglia contro se stesso e il suo destino. La tentazione è grande e sorvolando anche i proibitivi prezzi cinematografici per una pellicola in 3D, in molti hanno fatto la fila per accaparrarsi biglietto ed occhiali, correre in sala per prenotare il proprio posto preferito e godersi il film tra un popcorn e una bibita. Capitan Harlock (宇宙海賊キャプテンハーロック, Harlock: Space Pirate) è il film d'animazione in computer grafica più costoso che Toei Animation abbia mai prodotto, ed è stato distribuito prima nei cinema giapponesi dal 7 settembre 2013, poi presentato fuori concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Infine, la casa di distribuzione cinematografica Lucky Red porta la pellicola nei nostri cinema con l'inizio di questo nuovo anno e presentandoci un film spettacolare e stupefacente. capitan harlock recensione

Le differenze tra il Capitan Harlock passato e quello presente

Nel ruolo di regista Shinji Aramaki ha ribadito di essere un maestro della robotica, riuscendo a creare una tecnologia spaziale quasi reale e mai banale, lasciando lo spettatore a bocca aperta, grazie anche all'utilizzo di un ottimo 3D, punto focale di questa opera che non disturba la visuale, ma l'abbellisce e la esalta. La storia è ben articolata e profonda, viene spiegato tutto con chiarezza e precisione ma i tempi cinematografici sono stretti e non vi è dubbio che, nello sviluppo della trama, ci siano state evidenti forzature e qualche lacuna. Ad ogni modo, non hanno reso la visione ostica o complicata, nonostante per i fans di sempre siano venuti a mancare componenti importanti della storia originale di Matsumoto. Ciò che si andrà a visionare, infatti, è una totale rinascita del personaggio di Capitan Harlock, con una storia nuova e una motivazione diversa rispetto alla creazione originale dell'autore. L'Harlock del film, dalla chioma folta che cela l'occhio coperto da una benda e la sua immancabile cicatrice, è un uomo oscuro e nichilista, non un eroe. capitan harlock recensione Viene elevato ad un mito che anima una guerra, non c'è più quel romanticismo fantascientifico che muoveva le sue battaglie spaziali, ogni cosa è descritta in modo tetro e soprattutto malinconico. Il capitano dell'Arcadia diviene una presenza difficile da interpretare, un salvatore, ma allo stesso tempo un distruttore, un'essenza da temere e rispettare allo stesso tempo. Come per ogni produzione ci sono pro e contro. Se da un lato la sceneggiatura ha voluto esplorare tutta la storia di un mondo sconosciuto, con un mito come Harlock senza lasciare nulla al caso, in primo luogo è proprio il protagonista ad essere messo sullo sfondo e verso il finale qualcosa si perde. Si evolve tutto molto in fretta, come velocemente sono i cambi di atteggiamento di alcuni personaggi. Il ruolo di Yama ne è l'esempio: senza entrare troppo nei segreti del film, la giovane spia infiltrata nell'Arcadia è un ragazzo indeciso e confuso, forse troppo, e durante la visione sembra più uno sprovveduto alle prese con la sua indecisione che un personaggio chiave della trama. Così come le motivazioni di Harlock che, deciso e imperterrito a portare a termine il suo scopo, ad un certo punto perde completamente, e senza motivo, la sua determinazione. capitan harlock recensione Nonostante tutto, il film in 3D del famosissimo pirata spaziale ha conquistato il pubblico e ha fatto emozionare lo stesso Leiji Matsumoto; nonostante alcuni punti poco precisi, è indubbio ed innegabile che, non appena gli occhi si sono posati sulla figura dell'Arcadia e su un uomo avvolto completamente dalla misteriosa Dark Matter, i cuori di tutti i vecchi e nuovi fans hanno perso un battito dall'emozione. Un film, quello di Harlock, da vedere e rispettare, un'innovazione che forse porterà ad un secondo capitolo, perché infondo le sue avventure non finiranno mai.

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