FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 4

4. L'oscurità di Fairy Tail 

Ormai non c'era più molto su cui ragionare. Si era chiuso subito nel suo studio, su quella che ormai era diventata una vecchia sedia, dietro una vecchia scrivania. Logora come il suo animo in quel momento. Aveva provato con tutto se stesso a contraddire Seere, ma era consapevole, già prima di iniziare, che non sarebbe servito a niente. Se solo Natsu avesse obbedito e non fosse venuto in contatto con lei, ora forse non sarebbe li seduto a dover scegliere, anche se poi non si trattava di una scelta vera e propria, in realtà non aveva alcuna voce in capitolo. Natsu sarebbe diventato il prossimo guardiano di Seere Carman, proprio come era stato per lui molti anni prima. Quando Purehito lo aveva convocato per comunicargli la scelta del prossimo Master, in quel preciso istante aveva conosciuto sia la luce che la grande oscurità che Fairy Tail celava nelle profondità. Quella scena gli ferì il cervello come un ago appuntito spinto a forza nella sua testa, rigirandosi tra le sue membra riportò a galla ogni ambiente, ogni sensazione e ogni brivido di terrore. Ormai era questione di pochi minuti se non era già accaduto. Natsu aveva persino toccato Seere, lui non ci era mai riuscito, ora la magia di quella donna lo avrebbe presto corrotto se lui non fosse accorso da lei per completare il patto.
- Non mi stai dando molte scelte Carman. Seguire così la volontà di Seere.-



“ Se non lo facciamo amico mio il patto con Mavis sarà rotto e saremo libere di agire. Seere non aspetta altro, ma anche prendere quel ragazzo è qualcosa che vuole.” La voce della donna gli riempì la mente, così dolce e così feroce da prendergli l'anima e disintegrarla, per poi ricomporla e farlo di nuovo, in un ciclo infinito di dolore e sofferenza. Questa era Seere Carman, la donna più bella e anche la più crudele che il mondo potesse conoscere.
- In pratica vincerà qualsiasi cosa io faccia o decida.-
“ Tenerci legate è la scelta migliore. Zeref stesso ci ha sacrificato molte anime per tenerci rinchiuse. Il patto verrà stabilito tra poco. Il Dragon Slayer sta venendo da noi.”
- Non mi hai mai detto perché Zeref vi ha abbandonate.-
“ Zeref ci ha preso i nostri figli e li ha legati a se, voi li avete conosciuti come Deliora e Lullaby, ma ce ne sono molti altri.”
- Si questo lo so. Per un attimo ho creduto che tu avessi ferito Gray di proposito perché ha avuto a che fare con entrambi.- La sentì ridere sommessamente dentro di se, nonostante tutto ne era attratto come un falena verso la luce, di quell'attrazione così forte che se lei glielo avesse chiesto, lui si sarebbe tolto la vita. Quel legame era tra loro indissolubile, quello era il patto che anche Natsu avrebbe dovuto sopportare. - Cosa ti diverte?-
“Credi davvero che a noi importi? Non siamo legate ai nostri figli come accade per gli esseri umani. Ferire l'uomo che mi stava portando via da quella prigione che tu avevi scelto per noi e precluderci tutto questo sarebbe stato sciocco. Noi abbiamo solo agito di conseguenza, non voglio che individui che non fanno parte del patto si intromettano. Devi stare attento amico mio, non siamo l'unico nemico a cui badare, sebbene forse potremo essere considerate il peggiore.”
- Staremo attenti, ma non mi hai risposto.-
“ Zeref aveva paura di noi. Non ci ha mai soggiogate del tutto, siamo state noi a legare lui e quando ha potuto allontanarsi lo ha fatto, sperando che la nostra prigione non fosse mai trovata, ma Mavis ci ha salvate.”

Guardò in alto provando a leggere le lettere di Fairy Tail, ma si rese conto di non vederci più abbastanza bene per farlo. Era da un po' che si muoveva solo seguendo il suo olfatto e l'istinto, tornare alla gilda non era un problema anche in quelle condizioni. Aveva provato a resistere con tutto se stesso, sperando che Lucy riuscisse a frenare quella pazzia, ma neanche lei poteva aiutarlo. Eppure quando l'aveva stretta, sentendo la pelle di lei tra le mani e il suo odore riempirgli le narici, così morbido e buono, per un attimo si era sentito libero, ma il fuoco che bruciava in lui aveva ripreso subito a fargli del male e la maga non aveva potuto più nulla. Si guardò a fatica le palme delle mani, le stesse che ancora sentivano il calore del corpo della compagna. Non era mai arrivato a tanto, toccarla in quel modo e sentire in lei una risposta seppur debole lo aveva infiammato, ma poi aveva ceduto a quell'oscurità, che era allettante allo stesso modo. Acuì i sensi che ancora non erano stati colpiti da quel morbo oscuro e percepì l'odore di Laxus e Erza all'interno della gilda, loro sarebbero stati un ostacolo, poi percepì anche il debole odore di Gray. Il suo cuore sussultò perché ora lui desiderava colei che gli aveva portato via il suo migliore amico.
“Vieni da me, ti darò ciò che desideri.”
- Come sai ciò che voglio?-
“ Lo leggo dentro di te. Desideri molte cose. Igneel, riavere Gray, sconfiggere Erza, Laxus e Gildarts... Lucy...” sentì il nome della compagna così accentuato da metterlo addirittura in imbarazzo.
- Tu hai fatto del male a Gray, come credi che io possa fidarmi?-
- Non devi fidarti Natsu.- Si voltò di scatto. Non aveva percepito minimamente la sua presenza, segno che ormai stava perdendo ogni facoltà. Riuscì a riconoscerne i contorni e i suoi occhi si riempirono di lacrime, forse lui era l'unico che avrebbe potuto aiutarlo. Il Master rimase fermo ad osservare l'occhio dorato di Natsu, scoprendo delle venature sempre più accentuate dello stesso colore farsi strada anche nell'altro. Per lui era stato diverso, perché lo aveva scelto di sua spontanea volontà. - Lei non ti darà mai nulla e questo devi saperlo, ma ormai io non posso più fare niente per aiutarti.-
- E' stata colpa mia non è vero? Se non mi fossi comportato da sciocco non sarebbe accaduto.- Natsu ricadde in ginocchio, stanco e completamente confuso. Si schermò il viso dagli occhi duri del Master, provando così tanto dolore che pensò anche di meritarlo, ma Makarov non era arrabbiato, il suo cuore era solo pieno di rimpianti. Poggiò una mano sulla testa del ragazzo, su quel figlio ribelle che gli aveva dato molti problemi, ma tantissime soddisfazioni e ora che non poteva fare nulla si sentì un padre degenere.
- Se Gray e Juvia non fossero stati attaccati non avresti mai conosciuto questo dolore. Ho sbagliato, ma prima di lasciarti andare devi conoscere la storia, devono conoscerla tutti.-
- Sarò io a farlo.- Makarov fu percorso da un brivido freddo e si voltò verso quella voce dolce cercando di capire se stesse sognando o fosse proprio li, così i suoi occhi vecchi e stanchi incontrarono il viso di Mavis, avvolto in una luce debole, ma calda e rassicurante. - Raduna tutti Makarov, devono sapere.- Gli occhi verdi di Mavis guardarono verso l'alto, diretti ad una piccola finestra buia in cui intravide una figura nascosta, lei era li consapevole che anche Mavis era tornata.

Ci impiegarono poco a riunirsi, nonostante non fosse neanche l'alba. Warren era stato svegliato per primo e grazie alla telepatia aveva richiamato tutti i membri della gilda. Lucy era già alle porte dell'edificio quando la voce del compagno l'aveva raggiunta, si fermò sulla soglia riluttante se entrare o meno. Farlo significava vedere Natsu e doversi confrontare con le domande del Master, sul perché fosse arrivata così presto e lei, in quel momento, non si sentiva in grado di affrontare nulla. Si toccò la pelle, li dove i segni del compagno continuavano a bruciare quando un rumore di passi la fece sussultare. Nonostante il buio della notte riuscì a vedere il rosso fuoco dei capelli della compagna. Erza le si avvicinò lentamente, il suo viso spento e ancora incredulo per ciò che era successo.
- Sei già arrivata? Non riuscivi a dormire?-
- Io stavo passeggiando quando ho sentito la voce di Warren e sono venuta qui.- Mentì, ma Erza non sembrò accorgersi di nulla. Quella era la prima volta che vedeva l'amica in quelle condizioni. Natsu le aveva parlato di ciò che era successo nella torre del paradiso, ma anche li, nonostante fosse ferita sia nel corpo che nell'anima, Erza era rimasta forte e decisa, ora invece sembrava priva di qualsiasi energia.
- Lucy devo dirti una cosa.- La voce di Erza era flebile come la fiamma di una candela e il leggero vento freddo di quella notte orribile, l'avrebbe spenta in pochissimo tempo. La ragazza provò a donarle un po' di forza, si avvicinò alla compagna e le prese la mano, che trovò fredda e immobile.
- Sono qui, ti ascolto.-
- E' tutto a posto, mi passerà.- Erza si allontanò di scatto, distaccandosi dall'amica e non guardandola negli occhi. - Entra, io aspetto gli altri.- Lucy non fu in grado di dirle altro, per quanto Erza fosse forte, riuscire a sopportare la perdita di Gray non era semplice neanche per lei e seguì il consiglio. Si allontanò ed entrò, così una volta sola Erza si guardò la mano che Lucy le aveva stretto. Il gelo che stava corrodendo il suo corpo sembrava essersi fermato con il tocco della compagna. Quella orribile sensazione che le ottenebrava i sensi era iniziata quella mattina, quando aveva rivolto lo sguardo verso la donna in nero. Nonostante avesse usato il suo occhio artificiale, era stata sciocca a pensare che non avrebbe subito conseguenze. Lo aveva capito da un po', la sua magia stava svanendo, così come la sua forza e la voglia di vivere.

Nonostante la riunione, la sala era silenziosa. Il Master aveva esonerato Bisca e Alzack, li aveva fatti chiamare in privato e raccontato ogni cosa e poi li aveva mandati via. Erano membri di Fairy Tail, ma prima di tutto erano genitori e anche se a malincuore, avevano obbedito al Master, non si sarebbero intromessi per il loro bene e della loro piccola bambina. Lo stesso aveva provato a fare con Macao e Romeo, ma li aveva trovato molta più resistenza. Il ragazzino ora che aveva ritrovato i suoi amici perduti da sette anni, non aveva la minima intenzione di abbandonarli ed essere escluso. Aveva gridato che essendo un membro di Fairy Tail voleva e aveva tutto il diritto di aiutare Natsu e conoscere ogni cosa. Così alla fine aveva dovuto usare un piccolo incantesimo del sonno affinché Macao potesse portarlo via. Alla fine, quando ormai stava albeggiando i presenti rimasero in attesa di conoscere il motivo della riunione. Gajeel era fermo in un angolo, con le braccia conserte e un gamba appoggiata contro il muro, scuro in volto e silenzioso. Levy aveva provato ad avvicinarsi al compagno, ma Lily l'aveva fermata. L'Exceed era stato gentile con la Scripter, ma avvicinarsi a Gajeel in quel momento non era una buona idea, se ne era accorto quel pomeriggio quando lo aveva seguito. Per tutto il tempo aveva preso a pugni qualsiasi cosa gli fosse capitata a tiro, era iroso e decisamente instabile. Elfman, Mirajane e Lisanna si erano avvicinati a Laxus e al suo seguito. Avevano notato subito lo stato in cui era ridotto Natsu, ma non era stato dato loro il permesso di avvicinarsi e così si erano allontanati a malincuore. Mira si fermò accanto al Dio del fulmine cercando uno sguardo che non ci fu. Laxus sembrò ignorarla del tutto, ma lei non cercava nessuna attenzione in particolare. Il solo stargli vicino le donava un senso di protezione, un riparo in cui nascondersi, perché da quando era rientrata in gilda, sentì la sua Satan Soul farsi sempre più irrequieta. Wendy trovò posto accanto a Lucy, seduta in disparte. Era arrivata insieme alla sua inseparabile Charle, ma c'era anche Happy. Il piccolo Exceed era volato da lei dopo la fuga di Natsu, ma non aveva raccontato a nessuna delle due il perché fosse così triste. Makarov prese la parola poco dopo, cercando l'attenzione di tutti e presentando Mavis. I sopravvissuti di Tenrou la conoscevano già, ma gli altri ne rimasero completamente stupiti, eppure non bastò quella sorpresa per far parlare qualcuno di loro, rimasero tutti nel più completo silenzio.
- Ho deciso che sarei stata io a raccontarvi questa storia, perché se ora i vostri cuori sono così tristi è solo per colpa mia.- Il viso di Mavis si incupì mentre riportava alla mente quel giorno di molti anni prima in cui aveva conosciuto Seere Carman. - Ero in viaggio, Fairy Tail non esisteva ancora a quel tempo, ma era comunque un mio grande sogno. Avevo sentito delle voci che parlavano di una maledizione. Molti dicevano che ai confini con Bosco ci fosse un luogo oscuro in cui chiunque vi mettesse piede, sarebbe morto. Alcuni maghi si misero in viaggio nella speranza ti trovarvi qualcosa che aumentasse il loro potere magico e molti di loro non fecero ritorno. Così decisi di controllare, spinta dalla curiosità. Camminavo da giorni in una strana foresta, sempre buia e fredda, gli alberi erano alti e verdeggianti, ma non c'erano molti animali e la cosa era decisamente strana. Alcune persone del luogo mi dissero che il fenomeno era circoscritto, che sarebbe bastato fare qualche passo verso il villaggio che le cose tornavano normali, quindi loro non era ne spaventati ne curiosi. Finché non li avrebbe coinvolti a loro non importava. Poi un giorno percepii qualcosa. La mia magia fu attratta verso una direzione ben precisa e la seguii, trovando una strana costruzione in una radura. Una grande struttura simile ad un igloo, ma senza aperture, decisamente troppo grande per essere un semplice masso. Vi poggiai la mano e fu come essere risucchiati in un vortice di magia e oscurità e mi ritrovai all'interno. Seguii una lunga scala che scendeva sempre più in profondità e l'ambiente diventava più caldo e umido, tanto che respirare diventò sempre più difficile. Continuai a scendere fino a che il pavimento di pietra divenne molle e acquoso e mi fermai. La strada fu interrotta da grandi sbarre nere, una prigione oscura immensa, quasi fossi scesa nelle profondità degli inferi. Provai a chiedere se ci fosse qualcuno ed ad usare la magia per fare un po' di luce, ma fu tutto inutile, fino a che non sentii un rumore metallico, come catene che venivano lentamente trascinate sul terreno e infine la vidi. Una mano scheletrica e dalle dita lunghe si materializzò davanti ai miei occhi, i polsi sottili erano serrati da un grande anello di ferro. Provò a toccare le sbarre e a valicarle, ma la magia che permeava quel posto lo impedì bruciandole la pelle.- Mavis fece una piccola pausa iniziando a torturarsi le mani. Agli occhi di tutti non era sembrata che una bambina, una piccola fata che aveva partorito Fairy Tail, invece in lei c'erano segreti e fatti oscuri. Prese fiato, chiudendo gli occhi e provando a non omettere nulla riprese il racconto.

... provò a chiedere chi fosse, ma all'inizio non rispose nessuno. Mavis vide solo quella mano che cercava in tutti i modi di toccare le sbarre e arrivare a lei. Poi alla fine la sentì sussurrare nella sua mente, con una voce così bella e triste che il cuore della maga iniziò a piangere. 
"Dopo anni di solitudine qualcuno penetra nella prigione di Carman. Credevo che solo Zeref, il mio carceriere sarebbe stato in grado di superare questa magia." 
Quando quelle parole toccarono la mente di Mavis, le lacrime che le solcavano il cuore, iniziarono a sgorgarle dagli occhi. Fu come se, solo con una parola, fosse stata in grado di vivere in prima persona quella solitudine e quel dolore che opprimevano la creatura. Si era già resa conto che rimanere li e parlare con quell'essere le stava prosciugando ogni energia magica, ma sapeva di essere abbastanza forte da resistere ancora un po'. 
- Perchè Zeref ti ha rinchiusa?- 
“Dopo aver usato la nostra magia, ha avuto paura che potessimo riprenderci ogni cosa. La magia di Zeref è oscura e potente, quasi quanto la nostra. Siamo l'essenza stessa della magia e neanche il Grande Mago Oscuro può nulla.” 
- Se sei così forte come ha fatto a rinchiuderti?- 
“Dopo aver evocato la nostra presenza in questo mondo umano, il sangue necessario per rimanere su questo piano ci ha legate a lui. Gli esseri come noi non hanno uno scopo, servire Zeref serviva solo ad allontanare la noia.” 
- Zeref è scomparso da molto tempo, perchè non ti sei liberata?- 
“Deve essere l'invocatore a liberarci, fino ad allora siamo bloccate in questa dimensione per sempre, a meno che qualcuno non stipuli un patto e ci rimandi nel nostro mondo.” 
- Chi c'è qui oltre a te? Altri demoni?- 
“Noi siamo due, Carman e Seere che vivono in questo corpo. Seere ora sta dormendo, non ti conviene parlare con lei, se usassimo le parole al posto della telepatia saresti gia morta.” Mavis rimase in silenzio, provando a mettere ordine in quelle informazioni e cercando di capire se stesse parlando con un essere che meritasse o meno quella prigionia, ma per quanto si sforzasse, nonostante la paura di vederla in viso, non percepì da lei malvagità, solo un'infinita solitudine. 
- Vorresti uscire da qui?- 
“ In realtà non ci importa, vorrei solo che fosse rispettato il patto.” 
- Quale patto?- 
“Magia, anima e sangue... vogliamo solo questo. Aspettiamo da tanto ormai e Seere non sarà più paziente. Se come dici Zeref è scomparso, presto saremo libere e lei vagherà per il mondo come i miei figli e seminerà solo morte.” Iniziò a tremare. Quelle parole dette con tanta sincerità la colpirono al cuore. Per la prima volta aveva incontrato un essere che non poteva definirsi ne buono ne empio. Lei seguiva il suo istinto e la sua necessità di vivere, per questo lei iniziò a pensare che forse avrebbe dovuto controllarla per impedirle di fare del male. “ Stai pensando se farlo o meno. Hai riflettuto sul patto e sulla possibilità di rimandarmi nel mio mondo e salvare così il tuo. Sei una persona buona Mavis, non sarai in grado di sopportare il nostro potere.” Il fatto che fosse riuscita a chiamarla per nome la rese tesa e nervosa. Non fu in grado di continuare e lasciò quella prigione più in fretta che potè. Continuò con la sua vita, nei lavori e nella creazione di Fairy Tail, eppure il suo cuore tornava continuamente a quell'essere ancora rinchiuso... 

Quando smise di parlare, la scena scomparve dalle loro menti e tornarono tutti nella sala della gilda. Avevano visto la nascita della loro amata famiglia, ma avevano anche conosciuto quell'oscurità che ora si nascondeva al secondo piano. Mavis si asciugò gli occhi e provò a continuare il racconto, ma questa volta le fu più difficile trasmettere ai presenti anche le immagini, eppure sforzò tutto il suo essere per finire quel racconto.
- Provai a non pensarci più, ma quando giunsero notizie della morte di molte persone e della grande energia malvagia che quel luogo scaturiva, non fui in grado di far finta di nulla e tornai da lei. Mi disse che mi stava aspettando e che la sua prigione non era più integra, infatti riusciva a superarla senza ferirsi. Si sarebbe presto liberata e allora nessuno sarebbe stato in grado di fermare la sua magia, quindi decisi. Stipulai il patto con lei e stranamente fu semplice, come se fosse naturale, ma quando provai a riportarla nella sua dimensione non ne fui in grado e fu in quel momento che conobbi Seere. Iniziò a ridere e a parlare usando la voce, sentii la mia anima sgretolarsi velocemente e persi tutte le mie forze.

- Ora che siamo legate dovrai donarmi ciò che ti chiedo.- 
- Credevo che avresti obbedito. Carman mi ha detto che avrei potuto rimandarti nel tuo mondo stipulando il patto.- Seere rise più forte, la sua voce risuonò nella prigione e le pareti tremarono, Mavis non riuscì più a reggersi in piedi e crollò nel terriccio molle e umido. - La tua magia non può nulla. E' vero siamo legate, ma io non farò mai nulla se non è nelle mie intenzioni, ma tu puoi usarmi Mavis Vermilion. Io darò qualcosa a te e tu darai qualcosa a me, proprio come faceva Zeref.- Ora che il patto era stato stipulato, la forza di Seere Carman riprese a vivere e a consumare ogni cosa. Legate da quell'unione Mavis fu in grado di vedere ciò che la magia di quell'essere dai capelli arancio era in grado di fare. Mentre, davanti a se si erse la donna più terrificante che avesse mai visto, bellissima e terribile, nella sua mente le immagini si susseguivano. Foreste che appassivano, persone che morivano. Gli occhi di Mavis pieni di paura e lacrime iniziarono ad implorarla. - Ti prego basta, dimmi che devo fare?- 
- Tu non sei come Zeref, non vuoi questo, ma se sarai in grado di soddisfare la nostra fame quando te lo chiederemo, ti diremo come arginare questa forza e tenerci nascoste.- 
- Perché dovresti farlo? Non sono in grado di fermarti, potresti uccidermi e agire come vuoi!- Lo gridò disperata, ormai era certa che non sarebbe stata in grado di fare nulla contro di lei. Era stata sciocca e ingenua, aveva ceduto a quello che non era altro che un richiamo che la stessa Seere le aveva lanciato e ora lei era li, che rideva e si beava di aver riacquistato il potere che persino il Mago Oscuro Zeref aveva recluso. - Ti dirò come tenermi calma, se tu mi darai la magia e le anime che placano il mio animo, io non farò nulla contro di te.- 
- Perché dovresti accettare un simile scambio?- 
- Il mio nutrimento, la mia fonte di vita ed energia è la magia stessa e ciò che la contiene. Ciò che io voglio è semplicemente questo. Puoi donarmi la vita di maghi che ritieni empi o non meritevoli di vivere. Deciderai per loro e io li terrò con me consumandoli, infine quando sarai pronta e la tua anima sarà macchiata di ciò che ti ho costretta a fare, avrò il mio banchetto finale, fino a quel momento non interferirò ne porterò dolore in questo mondo.-

Quando Mavis non fu più in grado di raccontare, Makarov prese la parola. Ormai tutti i presenti sembravano aver compreso la natura di quel segreto, di quell'oscurità di cui quell'essere così gentile e delicato si era macchiata. Il vecchio Master non aveva mai sentito la vera storia per intero, ciò che lui conosceva di Seere Carman era solo ciò che Purehito gli aveva lasciato.
- Seere è un demone, si considera la madre di Deliora e di Lullaby, come di tutti i demoni creati da Zeref. Mi ha detto che è stato grazie a lei se Zeref è diventato il grande Mago Oscuro che la leggenda tramanda. Ciò che io so di lei è ciò che il patto mi permette di sapere, anche io ho dovuto stipularlo proprio come fece il primo e il secondo Master di Fairy Tail. Quello che dovevamo fare per lei era procurarle delle vite e fare in modo che se ne cibasse, grazie a loro, ai guardiani, Seere Carman è rimasta buona fin ora.-
- Stai dicendo che gli avete sacrificato delle persone?- Fu Laxus ad interrompete il silenzio. Il Dio del fulmine era rimasto scioccato da ciò che suo nonno stava rivelando. Faticò a credere che fosse stato possibile di un tale crimine e sperò con tutto se stesso che lo negasse.
- Purtroppo si.- In un attimo crollò tutto. La gilda che loro amavano sopra ogni cosa, la loro stessa famiglia era fondata su un male così grande e oscuro da rendere i vecchi nemici delle inezie. L'uomo che tutti amavano e ammiravano, aveva disposto delle vite di altri maghi, dandoli in pasto ad un essere che non sarebbe mai dovuto esistere.
- Quante persone sono state sacrificate?- Non rispose, si limitò ad abbassare lo sguardo, quasi non fosse in grado di ricordare. La sala tornò ad essere silenziosa, ma questa volta fu perché nessuno dei presenti si sentì all'altezza della situazione. In quel momento, dopo quella rivelazione, fu come se Fairy Tail avesse cessato di esistere.

Chiuso in quello studio angusto e buio, iniziò a picchiettare con le dita sulla scrivania in pietra producendo un leggero e fastidioso suono che echeggiò per tutta la stanza. Un uomo dal passo felino si avvicinò alla scrivania inchinandosi appena.
- Cosa hai scoperto Sarasvathi?-
- Il demone è a Fairy Tail, ha ucciso i Deva che gli abbiamo mandato incontro ed è scappata.-
- Erano deboli, abbiamo sottovalutato la questione.- L'uomo seduto alla scrivania si alzò andando alla finestra e tirando la tenda scura per osservare l'alba. La luce arancio del sole che sorge gli illuminò il viso perlaceo e i capelli d'ebano. L'altro uomo dietro di lui, più anziano, ma statuario e snello, spostò leggermente lo sguardo da quella luce invadente. - Manderemo gli Aditya, avranno successo e la porteranno da me. Quel potere è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.- 
- Come desidera Indra-sama!- 



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Note:
- Seere Carman: il nome Seere è preso dalla gerarchia dei demoni ed è descritto come un principe demone che ha il potere di far accadere qualsiasi cosa all'istante. Il nome Carman deriva dalla leggende irlandesi ed è descritta come una potentissima strega, capace di distruggere qualunque cosa con i suoi segreti incantesimi. Dalla religione induista ho preso i nomi degli antagonisti: - Aditya: sono un gruppo di divinità solari dell'induismo.
- Deva: sono sempre un gruppo di divinità induiste, di “rango inferiore” agli Aditya. Deva è un termine sanscrito che come aggettivo indica ciò che è divino o celeste, mentre come sostantivo maschile indica la divinità o un dio. Raramente può indicare un demonio malvagio.
- Sarasvathi: è un Deva, la divinità dell'intelligenza, della cultura, della musica e della conoscenza cosmica
- Indra: fa parte degli Aditya ed è il Re dei Deva, dio del tempo (meteorologico) e della guerra

Naturalmente non ci saranno riferimenti veri e propri a religioni o alla demonologia in se, non ho alcuna intenzione di risultare offensiva in alcun modo, infatti non c'è alcun tipo di collegamento tra loro. Ho inserito questi nomi per la loro bellezza e perchè ci tengo che comunque i personaggi che inserisco abbiano in certo spessore e non siano buttati li a caso, non ci sarà più di questo nella mia fanfiction.

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