FanFiction su Junjou Romantica - Junjou Romance Capitolo Finale

Capitolo Finale 

Cercami qui... parlami 
 voglio sentirti ho bisogno di ascoltarti 
 tu sei la luce che mi sta conducendo nel posto dove ritroverò la pace 

Ogni cosa era scemata in pochi giorni. La notizia era stata smentita e il giornalista che l’aveva resa pubblica era stato licenziato in tronco, la cada editrice querelata. Era tutto partito dalla NG e dalla Usami Groups. Tutti si erano adoperati per mettere a tacere quelle falsità e piano piano le cose si erano aggiustate. L’università era tornata alla sua solita quiete, molti non si erano neanche accorti che quello nella foto era Misaki e lui ne fu abbastanza felice. Solo Sumi-senpai gli aveva accennato qualcosa, ma per fortuna non si era addentrato oltre. A lezione da Kamijo-sensei non era cambiato nulla, Misaki continuava ad essere il bersaglio prediletto di Hiroki e dei suoi proiettili di gesso, ma ora il ragazzo aveva un profondo rispetto e stima nei confronti di quell'uomo che lo aveva sorretto, aiutato e protetto. Certo la sua uscita davanti ai giornalista era stata vista da tutti, Hiroki si era trovato a dover rispondere a un sacco di domande strane, i suoi studenti erano curiosi di sapere perché fosse coinvolto.


Di certo lui non rispondeva a nessuna domanda, era evasivo e la maggior parte delle volte andava su tutte le furie, ma con Miyagi non era riuscito a cavarsela tirando fuori il “diavolo Kamijo”. Il professore si divertiva a punzecchiarlo, ma Hiroki ora aveva trovato l’arma adatta per zittirlo, facendo allusioni alla relazione con Shinobu. Erano tutti molto cambiati, non c’erano più muri che li dividevano, nessuna barriera che li bloccava ai loro posti senza dar loro la possibilità di relazionarsi. Misaki incontrò di nuovo Shuichi. Una mattina, senza che lo sapesse, lo trovò fermo al cancello dell’università che lo atteneva. Si era schermato gli occhi con un paio di occhiali scuri e indossava vestiti meno appariscenti, ma Misaki lo riconobbe subito. Lo avvicinò senza chiamarlo per nome, Shuichi lo salutò cordialmente.
- Mi dispiace, non dovrei avvicinarmi a te, potrei combinare un altro disastro, ma volevo chiederti scusa di persona.-
- Stai tranquillo, non sono per nulla arrabbiato e non è colpa tua. Mi sarebbe dispiaciuto molto se non ci fossimo più rivisti per questo motivo.- Shuichi lo guardò fisso, Misaki non riusciva a vedergli gli occhi, ma il sorriso che gli illuminava il viso era gia abbastanza.
– Che dicano quello che vogliono, ognuno di noi sa qual è la verità e abbiamo vicino le persone che davvero contano.-
- Yuki mi ha sgridato per una settimana intera, non mi parla più da un po’…- Lo aveva detto mascherando bene quello che provava, sorrideva, ma era un’espressione falsa. Misaki se lo sentiva infondo al cuore, stava soffrendo, quello stesso dolore che gli aveva attanagliato il cuore quando aveva avuto il terrore di perdere Akihiko.
- Sono sicuro che Yuki-san si è preoccupato molto e che presto tornerà tutto normale. Prova ad essere sincero con lui e fargli capire che per te, solo Yuki-san è importante.- Lo sentì calmarsi, Misaki si rese conto di essere diventato abbastanza bravo a consolare gli altri, merito delle persone che in quel momento difficile lo avevano sostenuto. – Hai composto delle canzoni meravigliose, la tua voce è uno strumento che riesce a raggiungere il cuore di tutti, sono sicuro che saprai come riconquistarlo.-

tu sei la forza che mi aiuta a camminare 
 tu sei la speranza che mi aiuta a credere 
 tu sei la vita per la mia anima 
 tu sei il mio scopo 
 tu sei tutto 

La ascoltarono pochi giorni dopo, durante un live trasmesso in diretta alla tv. Shuichi aveva avvertito Misaki tramite una mail e lui non si sarebbe perso quell'occasione. Era davanti al televisore insieme ad Usagi-san, si stavano abbracciando ed entrambi aspettavano l’inizio. Lo videro comparire all’improvviso, il palco era ancora poco illuminato, ma appena lo avevano visto, la grande folla era rimasta in silenzio. Prese la parola impugnando il microfono, si sentiva a suo agio, persino Misaki riusciva a percepire la pace che si era instaurata nel cuore del cantante.
- A tutti voi che siete presenti qui oggi, grazie di cuore.- seguì un lungo applauso e qualche ovazione, i fan non sembravano essersi fatti impressionare da ciò che era accaduto. – Prima di iniziare il concentro volevo dire qualcosa. In questi giorni sono successe delle cose e credo che tutti sappiano a cosa mi riferisco. La mia sbadataggine ha fatto soffrire una persona che io reputo un mio importante amico ora, ma soprattutto ha ferito me la persona che amo. Oramai tutti sapete di chi parlo e non mi vergogno a dirlo. In questi giorni non sono riuscito a raggiungerlo in nessun modo e questo mi fa stare molto male…- fece una pausa, raccogliendo tutto il suo coraggio e cercando di capire cosa avrebbero pensato le persone presenti, si sentì incoraggiato quando molti di loro lo incitarono a continuare e ripetevano che facevano il tifo per lui. – Visto che a parole non sono riuscito ad arrivare a lui, ho chiesto consiglio a questo mio amico e lui mi ha detto che forse avrei dovuto usare le mie canzoni. La persona che voglio adesso mi ha sempre detto che come compositore di testi faccio schifo, spero che questo talento zero, possa comunque regalargli un brivido.- Iniziò a cantare a cappella, scese un silenzio meraviglioso, interrotto dalla voce melodiosa di Shuichi che riecheggiava per tutto lo stadio.
Le parole soavi e melodiche raggiunsero tutti, alcuni si portarono una mano davanti al cuore chiudendo gli occhi, le ragazze iniziarono a piangere. Sembrava una preghiera d’amore, un canto delicato e armonioso. Parole di speranza e comprensione, in cui Shuichi mise tutto se stesso.

 e come posso stare qui con te e non essere allontanato da te vuoi dirmelo? 
Come potrebbe essere meglio di così? 

Sperò con tutto il cuore che Yuki lo ascoltasse, che fosse davanti alla tv e lo vedesse mettere a nudo tutti i suoi sentimenti. Concluse la canzone e ringraziò tutti, dando inizio al concerto. Mentre usciva per prepararsi nuovamente, sentì il cellulare vibrare, ricevette forse la mail più bella al mondo: “dimostra quello che hai detto stasera, ti aspetto dopo il concerto… non sono arrabbiato con te, ho solo avuto paura…. Fai ancora schifo a comporre!”
Cantò con tutto se stesso, raggiunse tutte i cuori di tutti quelli che in quel momento lo ascoltavano dal vivo e da casa…

...la sua voce giunse al cuore di Misaki. Akihiko lo baciò dolcemente, lo strinse a se cullandolo come il suo più grande tesoro. Misaki gli permise di esplorare il suo corpo, le mani di Akihiko che lo cingevano, lo toccavano e accarezzavano. Le labbra di entrambi che giocavano sensualmente, lasciandosi e riprendendosi. Fecero di quella casa, riempita della voce del cantante e dai loro gemiti, il loro nido d’amore.
- Usagi-san… saliamo in camera…- Akihiko si sollevò leggermente da lui, prese la mano di Misaki e se la portò sul petto nudo a livello del cuore.
- E’ come la prima volta, il mio cuore batte sempre più forte…-
- Lo sento da qui… è come se mi stesse dicendo qualcosa…- gemette di nuovo, Akihiko faceva parte di lui e si ricambiavano, lo sentì spingersi fino alla sua anima, accarezzarlo come solo lui sapeva fare.
- Ti sta dicendo che batte solo per te e quello che mi hai dimostrato in questi giorni è la mia gioia più grande.- Lo tirò verso di se, si strinsero l’uno all'altro e continuarono il bellissimo gioco d’amore che ormai non riuscivano più a fermare.

tu calmi la tempesta 
 tu mi dai riposo 
 tu mi tieni tra le tue braccia 
 tu non mi lasci cadere 
 tu tranquillizzi il mio cuore e tu mi togli il respiro 
 vuoi accogliermi? vuoi farmi sprofondare ora? 

Quella voce forte e carica di bellissimi sentimenti entrò anche a casa di Hiroki. Non si era mai interessato a quel genere di musica, ma ammetteva che la voce di quel ragazzo non era affatto male. Stava lavando gli ultimi piatti, Nowaki era seduto sul divano e lo osservava, cullato da quelle note particolari che non gli dispiacevano.
- Hiro-san…- Hiroki si voltò appena per capire cosa volesse, asciugò un bicchiere e lo ripose nel suo ripiano, dovette mettersi sulle punte, quei mobili sembravano essere fatti solo a misura di Nowaki. – Ti aiuto io…- Nowaki si alzò e gli andò dietro, aiutandolo a sollevarsi.
- E’ imbarazzante, mi fai sembrare un bambino…- Era avvampato di colpo Nowaki non potè non trovarlo semplicemente adorabile, lo strinse a se e lo baciò.
- In questi giorni ho visto molti lati di te Hiro-san che adoro sempre di più, ma questo è quello che amo in assoluto.-
- Solo perché ti lascio fare non significa che…- gemette quando Nowaki gli mise le mani sotto il maglione sfiorandogli la pelle calda. Gliela sfilò facilmente, di certo Hiroki non si sarebbe mai opposto a quelle attenzioni. Lo accompagnò mentre si sedeva sul pavimento, Hiroki lo sentì caldo. – Lo avevi gia riscaldato, non è giusto…-
- Non permetterei mai al mio amato Hiro-san di prendere freddo.- Nowaki sapeva perfettamente come attirarlo a se, ogni suo gesto era perfetto e votato al piacere che sapeva procurare in Hiroki, ogni gioco e carezza, ogni movimento e bacio. Lo fece suo, gli apparteneva come se fossero una cosa sola, un solo ed unico essere armonico e perfetto, persino i loro respiri erano sincronizzati. Giacquero insieme per tutta la notte, esplorando quella casa che da poco era diventato il loro nascondiglio segreto, guidati da quelle note che sapevano solo d’amore.

perchè tu sei tutto ciò che voglio 
 tu sei tutto ciò di cui ho bisogno 
 tu sei tutto... tutto 

Non appena quelle dolci parole iniziali furono arrivate alle sue orecchie, Shinobu non riuscì a trattenere le lacrime. Miyagi lo vide tremante e innocente davanti al televisore, completamente concentrato sul viso di quel ragazzo che cantava con il cuore in mano.
- Ti piace così tanto?-
- E’ così carismatico. Vorrei avere anche io il suo dono e poter raggiungere il cuore della persona che desidero così facilmente.- Miyagi gli si fece vicino e lo osservò attentamente, non riuscì a trattenere una risata quando intravide quelle orecchie rosse e gli occhioni lucenti che tanto adorava.
- Tu ti fai notare per altre cose Shinobu e non sono meno belle, credimi.- Shinobu lo guardò cercando di calmarsi un po’, si era sempre chiesto cosa spingesse quell'uomo a stare ancora con un bambino come lui. Poi glielo chiese, Miyagi per tutta risposta lo prese di peso e lo portò in camera, adagiandolo dolcemente sulle lenzuola morbide e profumate.
- Cosa senti quando fai quelle cose con me? Tu sei stato con mia sorella e lei sicuramente era meglio di me.- - Fare sesso con qualcuno o con un altro non fa differenza…- sapeva di essere stato troppo diretto, vide gli occhi del ragazzo spalancarsi all'improvviso, come se lo avesse colpito in pieno stomaco con un pugno per assestato. – Ma tu fin dall'inizio mi hai sempre e solo chiesto di fare l’amore per provarmi che eri sincero, per provarmi che mi amavi. Se quella è stata la tua prima volta lo è stato anche per me Shinobu, credimi se ti dico che non ho mai provato qualcosa di così bello.- Lo baciò a lungo, trasmettendogli tutto quello che a parole era difficile esprimere. Quando lo lasciò andare gli rivolse uno sguardo malizioso e quasi subdolo. - Ma tu Shinobu-chi hai appena fatto gli occhi dolci ad un altro ragazzo e ora dovrai fatti perdonare…- Miyagi lo strinse forte per impedirgli di scappare, Shinobu rise facendo finta di divincolarsi per scappare dal suo improbabile assalitore.
- Farò tutto quello che vuoi…- lo disse a voce bassa, ma Miyagi non si lasciò sfuggire quella velata dichiarazione, lo lasciò fare. Shinobu non si era mai azzardato a fare la prima mossa. Scivolò sopra al suo aitante amante e lo spogliò lentamente, le mani gli tremavano come il primo giorno. Lasciò che fosse il suo corpo ad agire, permise alle sue mani di essere audaci e di esplorare quel corpo maturo, ma estremamente bello. Quel gioco rese Miyagi estremamente sensibile, per la prima volta Shinobu vide il viso dell’uomo colorarsi di un velato imbarazzo.
- Sei così carino che non riesco neanche a credere di averti per me.- Lo baciò prendendo tra le mani quel visino caldo e seducente, lo fece suo in poco tempo stando attento a procurargli solo piacere. Infine si addormentarono vicini, Shinobu si strinse tra le braccia di Miyagi, avvicinando il suo viso all’altro e cercando di catturare tutta l’essenza del suo compagno, conquistato con tanta fatica.

e come posso stare qui con te e non essere allontanato da te 
 vuoi dirmelo? 
 come potrebbe essere meglio di cosi? 

Alla fine del concerto, Shuichi si sentì svuotato di tutto, ma la voglia di tornare da Yuki gli diede la forza di correre a perdifiato per le strade della città. Yuki era l’unica cosa che riempiva la sua mente, voleva vederlo, voleva baciarlo e stare con lui tutta la notte. Non sapeva che quei sentimenti così innocenti che lui aveva sempre provato per il suo amato, attraverso la sua voce e il suo cuore, erano arrivati nelle case di coloro che ora potevano vantarsi di stare insieme alla loro anima gemella.
- Yuki sono a casa!- Sfondò letteralmente la porta e corse dal biondo che lo aspettava davanti alla finestra, la sigaretta accesa tra le dita, una paio di pantaloni semplici e la camicia lasciata sbottonata.
- Ben arrivato, sono proprio curioso di vedere come mi dimostrerai ciò che hai detto.- Non gli diede il tempo di parlare, gli saltò a collo baciandolo e regalando al suo amante ogni parte di se, corpo, cuore ed anima.
Quella fu per loro la notte più bella delle loro storie d’amore…






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Note
La canzone scritta in corsivo del capitolo è il testo di "Everything" dei Lifehouse

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