FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 6

6. Una reazione inaspettata 

Si era sistemata l'abito almeno dieci volte da quando era entrata in camerino, distruggendosi il cervello se fosse abbastanza carina per sedere al fianco di Ren. Lo aveva visto di sfuggita, con uno dei suoi completi costosi, elegante e fiero, che al confronto lei sembrava davvero solo una cameriera. - Stai benissimo, devi calmarti.- Kanae era nel camerino con lei, si erano incontrate appena arrivate agli studi e Kyoko era stata felicissima di vederla e soprattutto raccontarle ogni cosa. - Se vuoi davvero affrontare Fuwa, dovrai sembrare più sicura di te.-
- Non è per Sho che sono agitata. Se Ren dirà davanti a tutti che stiamo insieme non so come reagiranno le persone. Non voglio farlo vergognare.- Kanae conosceva quel lato insicuro della ragazza, ma ora sembrava decisamente più accentuato del solito, così le prese le guance tra le mani e sformò quel faccino imbarazzato rendendola quasi irriconoscibile. Solo dopo qualche secondo la lasciò andare, regalandole due guance rosse e molto simpatiche.



- Non c'è modo che Tsuruga Ren faccia una brutta figura. Non è accaduto neanche quando ha iniziato a girare il video di lui in pigiama, al contrario lo hanno elevato a grande eroe senza macchia e senza paura. Quindi non preoccuparti.- Agli occhi di Kyoko, la sua Moko-san era bellissima. Sicura e fiera di se, tanto che pensò di copiarla in ogni sua parte presentando la sua Moko come se stessa, ma dovette abbandonare l'idea quando la ragazza le rivolse la parola incoraggiandola come solo un'amica può fare. - Sei tu quella che dovrà affrontare la prova più grande, ma so che ci riuscirai, sei cambiata molto da quando ci siamo incontrate e se Tsuruga ti ha scelta devi essere fiera di ciò che sei diventata. Ora vai e stendili tutti.- Kyoko uscì dal camerino richiamando tutto il coraggio che aveva in corpo. Nonostante il medico le avesse chiesto di usare almeno le stampelle, si era rifiutata e camminava a testa alta, sopportando quel leggero dolore alla caviglia, ma che in confronto a ciò che aveva superato, era nulla. Si portò in prossimità dello studio, quando un addetto la fece fermare gentilmente chiedendole di aspettare che la giornalista la chiamasse. Attese e furono i minuti più lunghi della sua vita, ma alla fine ricevette il segnale e sospirando, fece un lungo passo in avanti. Abbagliata dalle luci al neon si ritrovò in un salottino ben arredato.


Su un poltrona candida come la neve sedeva una donna bellissima, dalle lunghe gambe sottili e un viso angelico, al suo fianco su un divano lavanda sedeva Tsuruga Ren.
- Grazie per essere venuta Mogami-san. - La giornalista la salutò cordiale e sorridente, chiedendole di accomodarsi accanto a Ren, che nel frattempo si era alzato per aiutarla a camminare e ad accomodarsi. Quando la mano dell'attore si posò sulla sua schiena, si levarono gridolini e sospiri che le diedero i brividi. Tornarono a sedersi e Kyoko riuscì a rilassarsi un po'. - Come si sente?-
- Sto molto meglio adesso, ho ancora qualche piccolo dolore soprattutto alle gambe e alla schiena, ma spero di tornare al lavoro il prima possibile.- Sorrise e stranamente non dovette sforzarsi. La gentilezza della donna e la vicinanza di Ren erano riusciti a farla calmare.
- Ci tengo a precisare che non le farò domande sulla sua aggressione, deve essere stato un momento orribile non vedo il motivo di rievocare brutti ricordi, ma non posso non parlare di questo. - la donna mosse un braccio indicando un enorme schermo al plasma che si illuminò mostrando un'immagine un po' sfocata di Ren in pigiama fuori dal ristorante, che teneva in braccio una Kyoko incosciente. Nonostante tutto non riuscì a non sorridere. - Non le aveva ancora viste?-
- No.- si trattenne a stento, vedere Ren con i capelli arruffati e un pigiama comune non era neanche lontanamente uguale alle immagini che si era creata nella sua mente.
- Stai ridendo di me per caso?- Ren intervenne richiamando l'attenzione di tutti, come del resto era normale, ma Kyoko non riuscì a staccare gli occhi dall'immagine. - Sono venuto a salvarti e mi ringrazi in questo modo?-
- Ren scusami, ma è davvero buffa. Non ti ho mai visto così scompigliato.- Lo aveva chiamato Ren, ormai si stava abituando, ma la cosa creò parecchio scalpore soprattutto dalla parte femminile del pubblico.
- Vi chiamate per nome, ne deduco che le voci che si stanno diffondendo siano vere.-
- Abbiamo iniziato a frequentarci, questo è vero.- Ren rispose lesto e sicuro, non dando a Kyoko il tempo di negare, come sicuramente avrebbe fatto. - Ci siamo avvicinati molto di più dopo quanto accaduto, ma provo dei sentimenti per lei da tempo.- Ci fu un silenzio pesante ed imbarazzante e Kyoko non riuscì a non arrossire. Ora stava a lei dire qualcosa, doveva ammettere davanti a tutti di essere innamorata di Ren, ma non ne ebbe il tempo. La giornalista cambiò subito argomento, puntando su uno che era decisamente più appetitoso per lei e per il pubblico.
- Ora però la domanda sorge spontanea. In tutto questo Fuwa Sho che ruolo ha? Sappiamo che tra lei, Tsuruga-san e Fuwa c'è stata una rissa in ospedale. Una lotta per Mogami-san, quindi ci chiediamo se la signorina Mogami non abbia qualche segreto, ma a questo punto credo sia doveroso far entrare il nostro ultimo ospite. Fuwa Sho!- Si levarono applausi e grida e così finalmente Kyoko riuscì ad incrociare lo sguardo di Sho. Era eccentrico e decisamente vistoso, come sempre del resto. Chiuso in un abito elegante, ma non severo come quello di Ren, con la camicia sbottonata e una giacca lunga e di un bianco quasi accecante. La donna lo accolse con calore e gli fece cenno di accomodarsi su un divanetto poco distante da Kyoko e Ren, ma lui non la ascoltò neanche, al contrario si pose davanti alla ragazza e piegandosi in avanti la abbracciò davanti a tutti. Stupore e sgomento si levarono dal pubblico, al contrario Ren rimase immobile, nonostante gli prudessero le mani, lasciò che fosse Kyoko a gestire la scena.
- Stai bene?-
- Si Sho, ora sto bene.- Si staccò da lui e solo quando si sedette e il vociferare si assopì, riuscirono ad andare avanti. La giornalista impiegò qualche secondo per riuscire a recuperare il filo del discorso, ma alla fine fu in grado di far placare la folla e tornare alle domande.
- Vedo che vi conoscete molto bene. Tutti ci chiediamo quale sia la relazione che intercorre tra voi tre.-
- Io non ho nulla a che vedere con quell'attore. Io e Kyoko siamo amici d'infanzia, lui è solo un intruso che non sa quale sia il suo posto.-
- Sho non dire queste cose. Ren mi ha...-
- Ti ha portato via! Via da me, senza spiegarmi o dirmi cosa fosse accaduto. Sono corso in ospedale preoccupato per te e lui mi ha bloccato la strada comportandosi come se tu gli appartenessi.- Shotaro sputò fuori tutto ciò che si era tenuto dentro in quei giorni, era furioso e questo per Kyoko era facile da capire, ma non riuscì a determinare se quella rabbia venisse fuori dalla sua preoccupazione per lei oppure dalla mera gelosia che fosse stato Ren a sfidarlo. - Io sono la tua famiglia, che lui lo voglia o meno, io e te siamo cresciuti insieme e nonostante tutto quello che è successo, credi davvero che non mi sarei preoccupato ricevendo una telefonata in piena notte e sapendo che ti avevano aggredito? Non sono corso ad aiutarti quando quell'idiota di Reino ti dava fastidio? E ora arriva questo bell'imbusto che mi dice in faccia di non avvicinarmi a te! Non posso accettare una cosa del genere, non posso permetterti di farti prendere in giro da un playboy che reagisce prendendo a pugni le persone!-
La giornalista faticò a mettere a freno la lingua di Sho, non riuscì più ad arginare la discussione quando iniziò ad inveire anche il pubblico, schierato dall'una e dall'altra parte e quando anche Ren prese la parola. Nel mezzo Kyoko rimase in silenzio, completamente inerme davanti a quello che sarebbe diventato lo show più chiacchierato di tutto il Giappone. Non poteva più tirarsi indietro, doveva mettere fine a tutto quel trambusto inutile o sarebbe rimasta per sempre il giocattolo di Sho. Si alzò di colpo e fortunatamente riuscì a sorprendere tutti i presenti ricevendo qualche minuto di silenzio. La giornalista prese l'occasione al volo e riuscì a riprendere la situazione sotto controllo calmando gli animi.
- Credo sia giusto che anche Mogami-san dica la sua, dovremo darle la possibilità di parlare quindi per favore Tsuruga-san e Fuwa-san, potreste mettere da parte i vostri diverbi per qualche minuto?- Tornò la calma, ma Kyoko non fu in grado di mettersi seduta e rimase qualche secondo immobile con lo sguardo verso il pavimento, facendosi scudo con i capelli che le erano ricaduti un po' in avanti. Dovette ispirare ed espirare forte per un paio di volte, strinse i pugni e sentendo gli occhi e le orecchie di tutti rivolti su di lei, si decise che era arrivato il momento di parlare.
- Io e Sho ci conosciamo da tanto tempo. Quando mia madre se ne è andata i suoi genitori mi hanno accolto e mi hanno cresciuta. Ho imparato tanto da loro e ne sarò sempre grata, soprattutto per avermi dato la possibilità di essere ancora più vicina a Sho. Ho vissuto sotto la sua ombra e ne ero felice, lo amavo così tanto che non mi importava di non riuscire ad avere delle amiche, mi bastava solo lui, così quando un giorno è venuto da me e mi ha chiesto di venire a Tokyo con lui, di stare con lui perchè voleva fare il cantante, mi sono sentita la persona più felice e fortunata del mondo. Siamo arrivati qui senza un soldo e senza un posto dove vivere, ma mi sono impegnata con mille lavori per regalargli una vita agiata, senza problemi. Lui doveva solo concentrarsi sul suo sogno, io avrei fatto tutto il resto.- Fece una pausa, riuscendo a voltare lo sguardo verso Shotaro che la guardava con gli occhi spalancati, sorpreso e colpito di vederla così calma. Lui conosceva perfettamente la storia e i sentimenti della ragazza, ma gli erano stati espressi sempre con odio e rabbia, mai così serenamente. Allo stesso modo tutto il pubblico era rimasto catturato da lei, curioso di conoscere quella storia. - Io potevo vivere con la persona che amavo e anche se non potevo dirlo a nessuno, ero felice. Potevo aspettarlo a casa, cucinare per lui e prendermene cura, come feci anche quel giorno, quando decisi di andare a trovarlo nella sua agenzia. Quel giorno capii che ciò che io provavo non era ricambiato, che Sho non mi amava e non lo aveva mai fatto, che per lui non ero che una ragazza come tutte le altre, forse anche meno delle altre. Ero furiosa, ferita e distrutta. Mi ero dedicata completamente a lui e tutto ciò che avevo ricevuto era un cuore spezzato. Gli dichiarai guerra, gli dissi che avrebbe rimpianto di avermi usata e sfruttata, che lo avrei distrutto e lo avrei fatto tornare da me in ginocchio per poi umiliarlo, come lui aveva fatto con me. Questo è il motivo per cui sono entrata nella L.M.E., ma nonostante lavorassi con lo scopo di vendicarmi e tutte le volte che ci incontravamo litigavamo, io continuavo ad amarlo. L'ho negato con tutta me stessa, ma era così. Lo amavo ancora.- Si era sforzata con tutta se stessa, ma le lacrime erano arrivate e non era riuscita a fermale. Ora le rigavano le guance e per Shotaro guardarla piangere, era qualcosa che proprio non riusciva a gestire. - So che non vuoi vedermi così, che non riesci a reagire quando piango, ma non potevo più negarlo. Solo che poi le cose piano piano sono cambiate. Ho incontrato delle persone meravigliose, sono riuscita a farmi un'amica e ho incontrato Ren. Anche se all'inizio non andavamo d'accordo e lui continuava a prendermi in giro, mi è stato accanto e mi ha dato la possibilità di amare questo lavoro. Ora mi piace fare l'attrice, sono riuscita a trovare qualcosa che voglio fare per me e senza rendermene conto la Kyoko che era innamorata di Sho è sparita ed è nata un'altra Kyoko. Una persona che ama ciò che fa, che si diverte e che finalmente sa cosa significa amare un'altra persona e l'amore non è sottomettersi e annullarsi per un altro, ma è condividere e sorridere e vivere serenamente. Io ora ti guardo e tutto ciò che penso è che si, mi avresti salvato quella sera se ti avessi chiamato, ma io non volevo te, volevo Ren.- Kyoko si rivolte a Ren, lo guardò decisa, anche se le guance le si erano colorate di un bel rosso vivo, e lesse negli occhi dell'attore approvazione e amore. Sho si alzò di colpo, ferito nell'orgoglio e la prese per un braccio tirandola a se e abbracciandola davanti a tutti.
- Non puoi dimenticarmi in questo modo. Non lo accetto... ero davvero preoccupato per te.-
- Lo so.- Kyoko sentì il viso di Sho sulla sua spalla, negandosi a tutti i presenti. La stava abbracciando e stranamente lei non si sentì a disagio. Al contrario ricambiò quel gesto con naturalezza e pianse come una bambina, poi si staccò da lui di qualche passo e asciugandosi il viso, riuscì a guardarlo negli occhi. - Facciamo che sia questa la nostra separazione, senza urla o minacce. Io ti ho amato tanto e per tanto tempo, ma ora non posso più avere spazio per te nel mio cuore. Sono innamorata di Ren e vorrei fare tutto il possibile per rendere felice lui e soprattutto per essere felice io.-
Così, quando Shotaro lasciò lo studio senza dire neanche una parola, tutti i presenti rimasero con il fiato sospeso. Kyoko era al centro dell'attenzione di tutti, ma soprattutto di Ren, che non riuscì a non bearsi di quelle parole dimostrandolo con un delicato sorriso. Kyoko si inchinò davanti a tutti chiedendo scusa per aver esagerato, ma ricevette un caloroso applauso che le scaldò il cuore e il mondo per la ragazza perse tutti i suoi contorni.

Kyoko rimase confusa per tutto il tempo dell'intervista, le facevano domande su domande e rispondeva vagamente, al contrario di Ren che sembrava l'uomo più felice del mondo. Rimase imbambolata anche quando salì senza pensarci in auto con l'attore e quando lui la portò a casa sua. Solo sulla soglia riuscì a riprendersi e bloccarsi del tutto.
- Hai intenzione di rimanere ferma li?-
- Perchè mi hai portata qui?-
- Perchè ti ho chiesto se volevi stare con me e mi hai detto di si.- Kyoko non riuscì proprio a ricordare quel momento, per quanto si sforzasse riuscì solo a pensare di aver risposto senza aver ascoltato minimamente la domanda e ora cosa doveva fare? Era sera, non avevano cenato e in qualche modo doveva rompere il ghiaccio o perlomeno entrare in casa. Fece un passo avanti e poi un altro e non le sembrò poi così difficile abituarsi a quell'atmosfera calma e tranquilla. Ren si era seduto sul divano e aveva acceso l'enorme televisore cambiando canale frequentemente, come se cercasse qualcosa. Non aveva ancora detto nulla, forse per non mettere più in imbarazzo la ragazza, ma era agitato, come se non sapesse come comportarsi. Poi Kyoko lo stupì, si tolse il giaccone e andò dritta in cucina aprendo il frigo e sbirciando all'interno curiosa.
- Come fai ad avere il frigo sempre pieno di cose se mangi così poco? Che vuoi per cena?- Quello fu il primo di molti giorni. Da una cena insieme e un semplice bacio della buonanotte, come se fosse la cosa più normale del mondo, Kyoko prese a frequentare quella casa e a considerarla sua, tanto che si era impossessata di un piccolo angolo dell'armadio e di un cassetto del comò. Nel bagno c'erano il suo spazzolino e il suo shampoo e in cucina c'era la sua tazza per il tè affianco a quella di Ren. Non avevano parlato molto di ciò che era successo durante l'intervista, ne del fatto che Shotaro fosse completamente svanito dalla sua vita. Era successo solo che un giorno si erano incrociati per sbaglio e lui l'aveva salutata freddamente, così lei si era decisa e prendendolo per un braccio gli aveva chiesto come stesse.
- Non dobbiamo far finta di non conoscerci, ma non devi neanche salutarmi forzatamente se non vuoi.- e lui le aveva risposto con la voce spezzata, come se soffrisse, e questo per qualche minuto la ferì.
- Qualsiasi cosa io faccia da adesso in poi sarò etichettato come il cattivo che vuole intromettersi nella tua storia d'amore. Non so più come comportarmi con te.- Non riuscendo a rispondere in alcun modo e potendo solo osservare il passo svelto con cui lui scappava da lei, era tornata da Ren per raccontargli ogni cosa e lui era stato comprensivo e molto gentile. Dormirono insieme quella notte, come facevano da un po' di tempo e nonostante la loro relazione fosse sulla bocca di tutti e sotto gli occhi di tutti, riuscirono a godere di ogni minuto passato insieme. Poi un mattino, iniziato come tutti gli altri, cambiò quell'idilliaco quadro di vita quotidiana. Kyoko non aveva scuola e nessun impegno, dato che anche la sua parte nelle vesti di Natsu era terminata con la fine delle riprese del drama. Ren al contrario era mattiniero e mentre si concedeva una doccia rinfrescante, lei andò a preparargli la colazione, leggera ma ricca di nutrienti. Il telefono squillò all'improvviso e Kyoko corse a rispondere. - Yashiro-san buongiorno!-
- Buongiorno Kyoko-chan! Sei mattiniera, Ren è sveglio?-
- Certo, ma è sotto la doccia, devi dirgli qualcosa?- fermò il cellulare nell'incavo del collo per riuscire ad aprire il bollitore del riso.
- No devo parlare con te. Ho ricevuto una proposta di lavoro. Da quando ho chiesto al presidente di diventare il tuo manager, mi sto adoperando per riempire la tua agenda di impegni e penso che tu sia contenta di poter tornare al lavoro così presto.-
- Davvero?- Saltò sul posto rischiando di far cadere il telefono nella ciotola del riso, ma riuscì a recuperare entrambi e provò a frenare l'emozione.
- Stanno per iniziare le riprese di un drama, si intitola Dangerous Love, ma non hanno ancora trovato la protagonista. Così mi sono precipitato dal regista e gli ho parlato di te. Ha detto di conoscerti, ma non nego che mi ha fatto un po' di domande. Hai sempre interpretato ruoli da antagonista infondo.-
- Ovvio, ormai ho la nomina della cattiva. Che tristezza!- Enormi goccioloni presero a bagnarle il viso, odiava fare la parte della cattiva, ma ormai si stava rassegnando che forse quello era l'unico ruolo che avrebbe mai potuto interpretare.
- Così ho iniziato a implorarlo di darti almeno una possibilità. Ho piena fiducia che tu possa interpretare anche un ruolo come questo. La protagonista è una cantante fallita che insegna musica in una scuola superiore. E' una ragazza buona, ma ha avuto parecchie sfortune nella vita, le leggerai nel copione. Un giorno nella scuola incontra questo ragazzo, che al contrario dell'aspetto giovane e fresco ha un'anima oscura. Stiamo parlando di una storia d'amore un po' particolare, ma quando mi hanno descritto la protagonista non ho potuto non pensare che fosse perfetta per te.-
- Yashiro-san, credi che possa fare una parte del genere?- Ren arrivò in quel momento, con i capelli ancora bagnati e leggermente arruffati, e si fermò ad ascoltare la conversazione. Kyoko aveva completamente dimenticato la colazione, si era accovacciata in un angolo della cucina, tenendo il telefono ben saldo all'orecchio e cercando di non perdersi neanche una sillaba della conversazione.
- Hai bisogno di cambiare i tuoi ruoli o rimarrai bloccata. Vuole farti un provino questa sera, fa venire anche Ren se ti senti più sicura. Ci saranno il regista e il co-protagonista maschile. So che hai poco tempo, ma cerca di prepararti sulla parte che ti ho mandato per fax. Puoi farcela.- Kyoko spostò lo sguardo verso l'apparecchio del fax sulla mensola all'entrata, ma Ren era arrivato prima e aveva già preso in mano il foglio. Iniziò a leggerlo e il suo sguardo si fece serio e riflessivo. Quando Kyoko si avvicinò lui non le diede modo di prendere la sceneggiatura, ma rimase immobile e la osservò attentamente.
- Devi recitare questo?-
- Yashiro-san ha detto che mi faranno un provino stasera. Sei preoccupato? Di cosa si tratta?- Quando la ragazza provò a prendere il foglio, Ren si spostò portandolo così in alto che Kyoko avrebbe avuto bisogno di una scala per riuscire a recuperarlo. - Ren che succede?-
- Non so se mi sta bene una cosa del genere.- Aveva capito che Kyoko era ancora all'oscuro di tutto e lui era diviso a metà sul da farsi. Da un lato era felice che potesse avere l'opportunità di lavorare di nuovo e per di più il regista era decisamente un nome conosciuto e avrebbe dato uno slancio decisivo alla sua carriera, ma dall'altro c'era qualcosa che gli aveva decisamente chiuso lo stomaco. Continuò a guardare quegli occhi dubbiosi e alla fine decise. Si abbassò verso di lei e le posò un bacio deciso sulle labbra, le porse il foglio e le sussurrò all'orecchio. - Mi fido di te, puoi farlo.-
Così finalmente riuscì a prendere in mano la sceneggiatura ed espirando profondamente la lesse tutta d'un fiato, poi gridò. Ren se lo aspettava, ma rise comunque, era decisamente troppo semplice prevedere le sue reazioni.



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