FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 7

7. Quello che puoi fare 

- Non posso farlo!-
- Si che puoi farlo, devi sono avere fiducia in te stessa. Yukihito non ti avrebbe mai proposto qualcosa che non potevi fare.- Ren bevve un sorso di caffè bollente comodamente seduto sul divano, divertendosi della reazione esagerata della ragazza che ancora non riusciva a staccare gli occhi dalla sceneggiatura.
- Non posso Ren, non riesco a baciare così una persona!-
- In realtà devi essere baciata.- Kyoko, nascondendo il viso dietro il foglio continuò a rileggere la parte quasi sperasse in un cambiamento del testo, come se fino a quel momento avesse letto per errore un'altra cosa. - Vuoi provarlo con me?-
- Sei troppo tranquillo.-
- Ammetto che all'inizio mi sono sorpreso.- Poggiò la tazza sul tavolino e si alzò portandosi accanto alla ragazza e abbracciandola dolcemente. Kyoko riuscì a rilassarsi per qualche istante e provare a riprendere il controllo delle sue emozioni. - Sei un'attrice e queste sono cose che devi fare. Non posso di certo ingelosirmi per così poco e tu non puoi rifiutarti di recitare una scena d'amore solo perchè sei fidanzata, e poi mi sembra che tu sia stata già baciata prima di sorpresa, ripensa a quel momento.-



- Se lo facessi strozzerei quel povero ragazzo.- Ren aveva di proposito stuzzicato Kyoko facendole ricordare quel bacio con Sho, ma invece di arrabbiarsi riuscì a calmarsi e a respirare profondamente. Kyoko si staccò da lui e si sedette leggendo nuovamente tutta la scena dall'inizio. Non c'era niente di complicato, doveva calarsi nella parte della protagonista, timida ed impacciata davanti alla sfacciataggine dell'alunno, venire baciata di sorpresa e dimostrarlo. Non doveva dire che qualche battuta semplice. - Credo che il regista abbia scelto questa scena perchè fin ora hai sempre interpretato la parte della cattiva e quindi reagire ad una cosa del genere sarebbe semplice per te. Invece ora devi fare la parte della sottomessa, devi esprimere con gli occhi indecisione e stupore, ma devi anche far capire che la cosa non ti è dispiaciuta affatto. Infondo la protagonista si innamora di questo ragazzo, mentre lui al contrario continua a prendersi gioco di lei. Vuoi provarla?- Kyoko ci rifletté su qualche secondo, poi rifiutò l'offerta, conscia che non sarebbe mai stata in grado di concentrarsi a dovere con Ren.

Si salutarono pochi minuti più tardi, Ren aveva del lavoro da sbrigare, al contrario lei era libera fino al provino serale, ma l'attore le promise che sarebbe stato presente e che l'avrebbe accompagnata e Kyoko accettò con gioia, averlo accanto le avrebbe dato la spinta necessaria per dare tutta se stessa. Infondo fare brutta figura davanti a Tsuruga Ren era qualcosa che mai aveva accettato e non lo avrebbe fatto neanche ora che erano più intimi. Passò tutta la mattina a riordinare l'appartamento, uscì per fare la spesa e sbrigare qualche commissione e per l'ora di pranzo provò a chiamare Moko per invitarla a mangiare con lei. Si incontrarono nel ristorante della L.M.E e come sempre Kyoko le corse incontro in lacrime diventando così piccola che Kanae avrebbe potuto farla sbalzare via con un gesto della mano.
- Sei davvero così preoccupata per una cosa del genere?- Kanae aveva già ricevuto una dettagliata telecronaca di tutto quello che era accaduto quella mattina, ma nonostante considerasse sciocca l'apprensione della ragazza, aveva comunque accettato di incontrarla e di ascoltarla di nuovo.
- Ren non sembrava affatto turbato, al contrario mi ha spinta a farlo.-
- Allora di che ti preoccupi? Significa che lui sa che puoi recitare quella parte e ti reputa una vera attrice.-
- Non voglio baciare o essere baciata da un'altra persona!- Kyoko mise il broncio come una bimbetta indispettita e a Kanae non andò giù quel comportamento infantile, che si alzò di colpo e fece per andarsene. - Allora rifiuta e torna a fare la cameriera, così non mi assillerai più con le tuo stupide lagne!-
- Scusa!!!- lo gridò così forte da far voltare tutti i presenti nella loro direzione e si aggrappò così forte alla gamba della ragazza, che per Kanae fu impossibile fare un passo in più. - So che mi sto comportando da sciocca, ma è davvero difficile per me!- Kanae, presa dall'imbarazzo fu costretta a tornare a sedere e provare a recuperare un pizzico di dignità. Si sistemò i capelli e provò anche a piluccare qualcosa dal piatto, sforzandosi di mettersi nei panni di Kyoko e capire come si sentisse in quel momento.
- Cos'è in realtà che ti fa stare così? Io credo che a te interessi di più il fatto che Tsuruga non abbia protestato, piuttosto che la scena in se.-
- Forse.- Kyoko rispose a mezza bocca, facendo finta di nulla e non riuscendo a guardarla in faccia, ma Kanae aveva iniziato a conoscere anche troppo bene quella strana ragazza.
- Senti, nessuno ti obbliga a farlo se non vuoi, ma è davvero una buona opportunità per te. Io sono sicura che a Tsuruga la cosa sia andata giù abbastanza di traverso, ma lui è un attore come te e sa bene che ci saranno sempre scene scomode o difficili, ma che si devono superare a tutti i costi e io sono sicura che tu possa calarti in questo ruolo meglio di quanto tu creda. Io più che altro mi preoccuperei più per il fatto che dovrai cantare.- Il boccone di Kyoko si fermò a metà strada e ricadde informe nel piatto, mentre lei bloccata come una statua di marmo non riuscì a richiudere la bocca. Nonostante prese a gridare come una pazza e a dire che non lo avrebbe mai fatto, quando giunse l'ora del provino salì in macchina di Ren e arrivò puntuale all'appuntamento.
- Mi fa piacere che tu abbia accettato di farlo.- Con un bacio sulla fronte, Ren le augurò buona fortuna e la seguì mentre timida si inchinava davanti al regista, un uomo acuto e dallo sguardo severo, che inforcò gli occhiali squadrandola attentamente.

Kyoko rimase immobile fino ad un cenno dell'uomo che le chiese di sistemarsi dietro il pianoforte.
- Io sono Sano, il regista di Dangerous Love. Quello che vorrei tu mi dimostrassi stasera è molto semplice. Tu sei Yumika, una cantante i cui sogni sono andati infranti, ma dentro di te c'è l'amore per la musica e devi dimostrarlo a Takumi, che davanti a tutti ti ha deriso e ha sminuito la tua passione. Ora tu non hai la minima idea di cosa passi per la testa a quel ragazzo e quindi devi solo concentrarti su come trasmettergli la tua passione.-
- Devo improvvisare quindi? Sulla sceneggiatura che ho ricevuto non c'era scritto molto a parte il bacio.-
- Quello ci sarà, ma non saprai quando o come avverrà. Quindi mostrami come pensi sia Yumika e come si comporterà. Dovrai soddisfarmi al cento per cento e non avrai una seconda possibilità quindi quando sei pronta fammelo sapere.- Kyoko chiuse gli occhi e si concentrò. Fortunatamente durante il pranzo Kanae le aveva raccontato dettagliatamente la trama del libro da cui si ispirava il drama e Kyoko aveva imparato a memoria ogni dettaglio e ogni informazione che l'amica le aveva regalato. Così iniziò a riportare alla mente ogni dettaglio e lentamente percepì un cambiamento dentro di se. Nonostante sentisse gli occhi del regista su di lei e lo sguardo attento di Ren, la stretta allo stomaco che l'aveva accompagnata per tutto il giorno, si stava allentando e i muscoli si rilassarono. Poggiò le mani sul pianoforte, non sapeva suonarlo, ma accarezzò i tasti come se fossero preziosi e questo fu abbastanza per il regista che le diede il via. Ora non era più Kyoko, ma Yumika e questo era tutto ciò che doveva sapere.

Yumika osservava il piano e faticava a toccarlo. Nonostante lo amasse più di se stessa, le parole che Takumi le aveva rivolto quel giorno l'avevano ferita e le lacrime le bagnavano gli occhi. Così per calmare la tensione iniziò a canticchiare qualcosa, dapprima seguendo la melodia nella sua mente con un leggero mugolio, poi intonando le parole e riempiendo la stanza con la sua voce gentile e delicata.” 

Ren rimase stupido da ciò che vide, la sua Kyoko era completamente sparita e al suo posto era comparsa un'altra donna, delicata e gentile come una margherita. Stava canticchiando, nonostante non fosse molto intonata e nonostante avesse riconosciuto la melodia di una delle canzoni di Sho, non ne risentì minimamente. Era brava e anche Sano se ne era reso conto, perchè il suo sguardo era mutato. Non la stava più sfidando a recitare, ma la stava seguendo e giudicando come una vera professionista.

“Cantare era per lei terapeutico e presto la tristezza sarebbe svanita, ma le cose non andarono come previsto. Fu attratta da dei passi e quando aprì gli occhi lui era davanti a lei.
- Sei patetica.- Yumika non rispose, rimase imbambolata a guardare quel ragazzo dall'aspetto così delicato e gentile, ma dagli occhi freddi e una lingua tagliente come un rasoio affilato. Non era ancora riuscita a capire perchè Takumi ce l'avesse tanto con lei, perchè continuasse a stuzzicarla in quel modo e a ferirla tanto facilmente. - Coraggio, fammi sentire che sai fare!-”

Sano era consapevole che Kyoko non conoscesse la sceneggiatura e che forse per lei era più semplice lasciarsi sopraffare dal co-protagonista, ma rimase comunque impressionato dal viso della ragazza. Era riuscita senza dire una parola a trasmettergli tutto il disagio che Yumika provava a confrontarsi con Takumi, senza rimanere stupita dall'entrata del giovane attore. Ren invece era rimasto impressionato dagli occhi del ragazzo, azzurri come il cielo estivo. Non gli sembrava di conoscerlo, forse era un novizio come Kyoko, ma aveva uno sguardo cattivo e adulto, nonostante l'aspetto giovanile. Sorrise perchè per Kyoko si prospettava una dura prova, ma era certo che sarebbe riuscito a superarla.

“- Non dovresti essere qui Takumi-kun.- la voce di Yumika era insicura e spezzata, non riusciva davvero a comportarsi come un'adulta davanti a quel ragazzo, non era in grado di sopportare quegli occhi. 
- No? Eppure mi sembra che sia stata tu a richiedere delle lezioni supplementari per me. Mi sembra che la motivazione sia stata il mio poco entusiasmo.- Takumi prese una sedia e si sedette scomposto continuando a non distogliere mai lo sguardo dalla donna. - Sono libero ora, perchè non farlo adesso. Oppure vuoi che sia io ad insegnare qualcosa a te?- Yumika si ritrasse leggermente, poi sospirando decise che era meglio andarsene. Doveva farlo o sarebbe caduta nella trappola di quel ragazzo sfrontato di nuovo. Prese i suoi quaderni e si allontanò, ma Takumi fu più lesto e prendendola per un braccio la tirò verso di se. Fu così veloce che Yumika non riuscì a reagire, neanche quando i suoi occhi seguirono i movimenti di lui mentre si alzava e si protendeva verso di lei e soprattutto quando le loro labbra si incontrarono. Gli occhi di Yumika si spalancarono dallo stupore poi per qualche secondo divennero così dolci e presi dal momento che si dimenticò ogni cosa, così quando lui la lasciò andare e la fissò nuovamente lei si sentì completamente vuota e derubata di ogni cosa. - Non puoi in alcun modo sfuggire da me.- Era cattivo, troppo e lei non riusciva davvero a capirne il motivo. Si sfregò le labbra e gli occhi iniziarono a lacrimare, ma non pianse, almeno fino a quando lui non lasciò la stanza, solo allora tutta la sua frustrazione esplose, si inginocchiò e pianse come una bambina, continuando a toccarsi le labbra e sforzando tutta se stessa di non cedere a quel sentimento così doloroso.” 

- Basta così.- Il regista si era alzato interrompendo la scena e per Kyoko fu come cadere in un baratro senza fine. Si era immedesimata così bene che non fu semplice tornare se stessa e togliersi quel peso opprimenti dal cuore. Nel frattempo anche il giovane attore era rientrato nella stanza e si era inchinato davanti al regista. Ora Kyoko poteva finalmente vedere il ragazzo dietro Takumi e finalmente riusci a vedere quegli occhi così chiari brillare di una luce calda e viva. Lui la osservò poi si inchinò e si presentò. 
- Piacere di conoscerti Mogami-san, io sono Jun Takagi e interpreto Takumi. Se posso permettermi sei stata davvero eccezionale.- Il cuore di Kyoko perse un battito, quando finalmente riuscì a vedere un sorriso stampato su quel viso di perla. Proprio come il Takumi della serie non dimostrava affatto la sua età, esile e longilineo, decisamente perfetto per quel ruolo, ma ad ogni modo, nonostante ora fosse gentile, qualcosa in lei le gridava di stargli il più lontano possibile.
- Grazie mille, ma tu lo sei stato molto più di me.-
- Takagi ha seguito alla lettera ciò che io gli ho detto di fare. Al contrario tu sei stata quasi perfetta. Sei riuscita ad esprimere l'anima di Yumika, indecisa e confusa.- I complimenti del regista la riempirono di felicità e guardando di sfuggita verso Ren, lesse in lui la stesso sentimento. - Ci sarà da lavorare sul canto, dovrai essere perfetta in quello, ma credo di poterti affidare questo ruolo senza riserve.- Quando uscirono dalla sala, Kyoko tremava come una foglia al vento e quando incontrò gli occhi enormi e pieni di apprensione di Yashiro, le venne da piangere. Purtroppo Yukihito prese quella reazione come un fallimento e iniziò a gridare tirando fuori una lettera di scuse e forse anche una di dimissioni, ma Ren riuscì a calmarlo e a dirgli che aveva ottenuto il ruolo.

Rientrarono tardi, ma nessuno dei due aveva voglia di mangiare. Kyoko era ancora abbastanza sconvolta, mentre in Ren c'era qualcosa che continuava a tormentargli lo stomaco. La ragazza provò a tornare se stessa, si tolse il cappotto e andò in cucina. Aprendo il frigo provò a concentrarsi su cosa cucinare, ma per quanto fosse pieno, non le venne in mente nulla.
- Vuoi qualcosa in particolare?- Lo chiese cordiale senza rendersi conto che lui era dietro di lei e quando l'abbracciò di sorpresa, la fece sussultare.
- Cosa c'è?-
- Non lo so... non ho voglia di cibo.- La fece voltare verso di lui e continuò a tenerla stretta, poi le prese la mano e portandola verso il suo viso la baciò. Kyoko avvampò come un fuoco e rimase completamente inebetita, perchè Ren era tornato ad essere il Re della notte, con quegli occhi sottili e languidi, pieni di lussuria. - Ci ho provato, ma mi ha davvero dato fastidio quel bacio.-
- Non me ne sono neanche accorta, pensavo solo a come reagire e non a cosa succedeva.-
- Lo so, sei stata bravissima...- la baciò spingendola contro il frigo ancora aperto e cercandola con tutto se stesso. Fu lesto ad infilare la mano sotto il maglioncino e a toccare finalmente quella pelle morbida e calda, che era solamente sua. Glielo sfilò velocemente gettandolo in un angolo e la sollevò di peso, chiudendo il frigo con un calcio e portandola in camera. La stese e si portò subito su di lei, che inerme sottostava alle carezze e ai baci del suo amante, sovrastata dalle emozioni. La fece sua subito, troppo forte era il desiderio di sentirla e di averla che non volle sprecare un minuto di più. - Non regalare mai a nessuno, neanche per finzione, un espressione come questa.- Ren lo sussurrò nell'orecchio di Kyoko ansimando, tanto che la ragazza fu percorsa da quel brivido di passione che le fece perdere completamente la cognizione del tempo. Eppure quando si svegliò nel cuore della notte, tra le braccia del suo amato che dormiva al suo fianco respirandole vicino al collo e regalandole un brivido di piacere, sentì come un morsa stringerle il cuore, come un presentimento che presto qualcosa sarebbe cambiato.


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