FanFiction su Skip Beat - Stand by Me Capitolo 8

8. Occhi freddi 

Si era svegliata di soprassalto, con il cuore a mille e i sudori freddi. Spostò lo sguardo verso Ren e vedendolo ancora addormentato, svicolò dolcemente dalla sua presa e corse in bagno. Doveva dare di stomaco, ma a parte un forte dolore addominale, non successe nulla. Non si stava ammalando, lo percepiva chiaramente, ma quella brutta sensazione che l'aveva colpita la sera precedente, era diventata talmente insopportabile da farle avere la nausea.
- Non stai bene?- Kyoko si voltò di colpo e vide Ren sulla porta del bagno che la guardava preoccupato, ma ancora assonnato. Scosse la testa e decise di lavarsi il viso per rinfrescarsi un po'. Il compagno si avvicinò poggiandole una mano sulla fronte e saggiandole la temperatura, ma la trovò fredda come il ghiaccio. - Vuoi chiamare un medico?-
- No va tutto bene. Probabilmente è solo un po' di ansia per il nuovo lavoro.-
- Sicura che non devi dirmi altro?-
- Si, davvero non è nulla di cui preoccuparsi.- Mentì ed era conscia che fino a quel momento non era mai riuscita a mentire in modo decente con lui, ma questa volta sembrò aver funzionato. Tornarono a letto, ma Kyoko non fu in grado di chiudere occhio.



Le riprese di Dangerous Love non sarebbero iniziate prima di un mese e Kyoko ne approfittò per prendere lezioni di canto. Non era molto portata, ma il suo insegnante era determinato a farla innamorare della musica e fu in grado di trasmetterle un po' di quella passione ardente che lui dimostrava ogni volta che intonava per primo una canzone che poi Kyoko doveva interpretare. Quello strano malore che l'aveva colpita dopo il provino era scomparso, così non ci pensò più e riuscì a concentrarsi su ciò che doveva fare e soprattutto su come creare la sua Yumika, così quel pomeriggio, quando il telefono squillò e lei rispose senza neanche gettare un occhio al mittente della telefonata, non potè immaginare cosa sarebbe accaduto.
- Ah, Mogami-senpai? Sono Takagi.- Kyoko rimase qualche secondo interdetta, la voce dall'altro capo del telefono le gelò il sangue nelle vene, ma provò con tutta se stessa a trattenersi. - Non ti ricordi vero? Interpreto Takumi, so che ci siamo visti solo una volta, ma dovevo parlare con te.- quel nome le riportò alla mente il provino e il viso di quello che sarebbe diventato il suo co-protagonista nella nuova serie. Sospirò e si diede della sciocca per non averlo riconosciuto prima.
- Perdonami. Come mai questa telefonata?-
- Ho chiesto il tuo numero in agenzia. Il regista crede che sia meglio per entrambi se in questi giorni prima delle riprese ci vedessimo per studiare i ruoli. Ti andrebbe di incontrarci da qualche parte?- Per qualche ragione qualcosa dentro la mente della ragazza le disse di rifiutare, ma accettò l'offerta e si diedero appuntamento al bar all'interno della L.M.E. Kyoko era vicina e nell'attesa ordinò un the, che non riuscì a bere. Era riuscita a mandare a Ren una mail in cui spiegava cosa doveva fare, ma lui non aveva ancora risposto, così continuando a guardare il cellulare in attesa di qualcosa, non si rese conto che il giovane era già arrivato e si era seduto proprio difronte a lei.
- Aspetti notizie da Tsuruga-san?- Kyoko trasalì e il telefono le scivolò dalle mani rischiando di finire nella tazza di the. - Non volevo spaventarti.- Jun Takagi era bello, impossibile dire il contrario. Un viso delicato e sottile, con dei lineamenti giovanili che riuscivano a farlo sembrare un bambino, solo gli occhi, chiari e freddi come il ghiaccio, tradivano la sua vera età, ed erano proprio loro a far sentire Kyoko a disagio. Capì perfettamente perchè quel ragazzo fosse stato scelto per il ruolo di Takumi, era come se l'autore del romanzo lo avesse visto e poi trasformato nel protagonista della sua storia.
- Avremmo bisogno di una sala in cui rimanere soli, di certo non possiamo recitare qui.- Sorrise e le labbra si curvarono feline e maliziose, tanto che Kyoko si sentì esattamente come Yumika, impossibilitata a dire anche solo una parola. Dovette richiamare tutto il suo coraggio e la sua forza d'animo per mantenere il controllo.
- Non credo che ci daranno il permesso di usare delle stanze senza un preavviso. Dovremo organizzarci bene.-
- Hai ragione. Tu vivi con Tsuruga Ren giusto? Non potremo farlo da te?-
- Dovrei prima parlarne con Ren. Non voglio disturbarlo quando torna da lavoro.-
- Hai ragione, sono stato troppo impulsivo. - Si era trovata decisamente in imbarazzo a quella domanda, e nel vedere il viso di Jun arrossire leggermente dall'imbarazzo, si sentì sollevata. - Il fatto è che vorrei dare il massimo per questo progetto, è il mio primo drama e sono impaziente di cominciare. Di sicuro sarà capitato anche a te?- Ed era vero. Kyoko si era sempre impegnata al cento per cento in ogni lavoro, dando tutta se stessa e cercando di impersonare il proprio ruolo al meglio, così si perse nel ricordo del suo primo lavoro e abbassò la guardia.
- Vedo cosa ne pensa Ren.-
- Sei molto innamorata di Tsuruga-san, preoccuparti tanto di non infastidirlo. Che carina...- Nonostante volesse essere un complimento, Kyoko si sentì decisamente a disagio e solo quando si salutarono fu in grado di riprendere a respirare regolarmente.

Camminando per i corridoi della L.M.E. verso la stanza della sezione Love Me, continuò ad interrogarsi sul perchè si sentisse così strana in presenza di quel ragazzo, eppure non era da lei. Non era mai stata così insicura di se stessa ed era una sensazione così fastidiosa ed irritante da farle perdere il controllo. Dandosi della stupida si circondò di un'aura così malevola e oscura da far svenire chiunque la incontrasse. Solo entrando nella stanza della Love Me e posando gli occhi sull'elegante figura di Kanae impegnata nella lettura di un copione, l'espressione di Kyoko mutò di colpo diventando angelica e infantile.
- Moko-san!!!- lo gridò avventandosi al collo dell'amica e cercando delle coccole che purtroppo non ci furono, sostituite da una sonora botta in testa. - Ho bisogno di aiuto!-
- Che ti è successo? Tsuruga ti ha cacciata fuori di casa perchè di notte ti agiti come un cavallo impazzito?-
 - Non è vero che mi agito...- rispose sbuffando, ma Moko rise di gusto e Kyoko riuscì a rilassarsi e a raccontarle dell'incontro con Jun.
- Non credo che questi incontri siano una buona idea. Nel libro Yumika è completamente succube di Takumi e si lascia sorprendere e stupire ogni volta, al contrario Takumi sa perfettamente come si comporterà Yumika e riesce a prevederla. Se studiate le parti insieme tu saprai esattamente cosa lui sta per fare e non ti lascerai sorprendere.-
- Ma così stai dicendo che non sono in grado di interpretare questo ruolo se non mi faccio prendere alla sprovvista.-
- No dico solo che dovrai impegnarti molto di più. Ad ogni modo infondo conoscervi un po' non può far male. Parlane con Tsuruga, vedi cosa ne pensa.- Lo avrebbe fatto, ma riuscire ad introdurre quell'argomento la rese talmente nervosa, da non riuscire neanche a cucinare. Era rientrato tardi, ma lei aveva preso l'abitudine di aspettarlo per la cena, in modo che potesse controllare come o cosa mangiava. Ren si era buttato subito sotto la doccia dopo averla salutata con un bacio e Kyoko utilizzò quei minuti per preparare un discorso adatto per parlargli di Takagi. Quando Ren uscì indossando gia il pigiama, Kyoko era stata in grado di arrabattare qualcosa di commestibile e renderlo addirittura presentabile. Si sedettero e rimasero in silenzio per qualche minuto, poi Kyoko si fece coraggio, ma nello stesso istante anche Ren provò a dire qualcosa e si ritrovarono nell'imbarazzante situazione di dover rimanere in silenzio ancora una volta.
- Scusami.- Ren fu il primo a farsi sentire e nascondendo gli occhi dietro alla frangia riuscì a catturare l'attenzione della compagna. - Ho una cosa importante da dirti.- L'imbarazzo e la tensione erano palpabili e Kyoko si sentì decisamente a disagio in quella situazione. Di solito era lei che si tratteneva, che si nascondeva, ma vedere Ren quasi in difficoltà le fece venire la pelle d'oca. - Io non avevo nessuna intenzione di accettarlo, ma Yukihito non ha potuto in nessun modo evitarlo.-
- Che cosa succede?- Prese a sfregarsi le mani, in ansia e terribilmente nervosa, attese quella risposta, ma una parte di lei le gridava di non ascoltare.
- Le riprese del film vanno a rilento purtroppo e siccome abbiamo molte esterne da girare, il regista ha deciso di spostare tutto il cast e terminare le riprese nell'ultima location. Secondo i piani dovrei stare fuori per almeno tre settimane.-
- Non torneresti per tutto questo tempo?-
- Non credo di poter aver la possibilità di farlo. Non voglio lasciarti da sola.- In un primo momento Kyoko si sforzò di sorridere e soprattutto di rassicurarlo, era lavoro ed era importante, non poteva in nessun modo far pesare a Ren quella decisione, purtroppo però la sua mente e il suo cuore andavano in direzioni diverse ed era proprio il suo cuore, in quel momento, a darle quelle odiose fitte dolorose che le riempivano gli occhi di lacrime.
- Starò bene, infondo ho molte cose di cui occuparmi e potremo sentirci al telefono. Quando devi partire?-
- Domani.- Quella fu la parola che uccise tutti i suoi buoni propositi. Si gettò tra le braccia di Ren e lo strinse così forte da imprimere il suo odore sulla sua pelle. Era davvero strano per lei il modo in cui si era abituata ad averlo vicino. Erano passati così in fretta da un sentimento all'altro, dall'odio, al rispetto, fino ad arrivare ad un amore così forte e così indispensabile, da non riuscire più a ricordare come fosse la loro vita prima. Così quando il giorno seguente dovette salutarlo sull'uscio, sentì come se una parte di se stesse svanendo per sempre, come se la Kyoko di Ren sparisse all'improvviso, lasciando un vuoto incolmabile, un vuoto silenzioso e freddo come l'appartamento in cui si trovava. Così, passò il tempo a ricamare nuove bambole a forma di Ren, bambole con cui avrebbe dormito e che le avrebbero reso l'attesa meno pesante. Poi il campanello suonò e sperando che fosse lui, che fosse tornato, anche solo per un paio di minuti, corse ad aprire la porta, ma gli occhi che incontrò non furono quelli si Ren, ma due iridi chiari e lucenti che la lasciarono senza fiato.
- Takagi-kun... che ci fai qui?-
- Ho saputo della partenza di Tsuruga. Ora abbiamo tutto il tempo per noi.-



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