Hayao Miyazaki, i suoi propositi e le sue critiche al mondo dell'animazione

Il famoso fumettista, animatore, sceneggiatore, regista e fondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, non si tira indietro quando c'è bisogno di elargire critiche e stavolta è stata proprio l'intera industria degli anime giapponesi a ricevere il rimprovero.
In un'intervista televisiva ha rivelato la sua preoccupazione riguardo alla crisi dell'industria dell'animazione, puntando il dito sulla presenza di molti otaku all'interno dello staff di produzione. Secondo Miyazaki gli otaku sono la causa della conseguente caduta di stile di molte serie, questo perchè, secondo lui, l'animazione è un qualcosa che può essere fatto solo da coloro che sono in grado di osservare gli altri e la realtà che li circonda, esattamente il contrario degli otaku, sempre chiusi nella loro nicchia d'interesse. hayao Miyazaki 2


Ora è innegabile che l'industria dell'animazione miri alla vendita e alla pubblicazione di materiale che riesca ad attirare pubblico e quindi aumenti le entrate della società, come è indubbio che negli ultimi tempi ci sia un'escalation di un determinato tipo di serie, si veda ad esempio l'esuberanza di anime, e merchandise affiliato, generalmente votato al fanservice. Molti potrebbero anche mal interpretare le parole del maestro Miyazaki, quasi come se lo stesso si elevasse al di sopra di molti altri autori, per via delle sue opere conosciute a livello mondiale. Ovviamente una critica da una persona così influente ed esperta, non può essere ignorata, ma è anche vero che gli studi di produzione e distribuzione degli anime creino materiale in base a ricerche di mercato ben studiate e ponderate, spesso basandosi sulla richiesta da parte del possibile compratore. Non è mio compito schierarmi pro o contro il pensiero del maestro Miyazaki, ma di certo è riuscito con poche parole a far tremare il mondo dell'animazione. Eppure, nonostante le critiche, Miyazaki ha sempre amato il suo lavoro e lo racconta nell'intervista realizzata da Mario Serenelli per il quotidiano la Repubblica. hayao Miyazaki 3 Partendo dalla sua ultima opera Kaze Tachinu, meglio conosciuto con il titolo di Si Alza il Vento, scopriamo alcuni retroscena della vita del maestro. Kaze Tachinu è un lungometraggio animato scritto e diretto da Miyazaki nel 2013 e prodotto ovviamente dall'immancabile Studio Ghibli. Si ispira all'omonimo manga serializzato sulla rivista Model Graphix Hobby a partire dal 2009 e ci trasporta negli anni del secondo conflitto mondiali, nella vita dell'ingegnere aeronautico Jirō Horikoshi che progettò gli aerei da combattimenti utilizzati in guerra dai giapponesi, tra cui il Mitsubishi A6M "Zero", utilizzato nell'attacco di Pearl Harbor. Kaze Tachinu Film Proprio la guerra, che fa da scenario a moltissime opere di Miyazaki, è stato uno degli argomenti chiavi nell'intervista. Prestandosi a domande sulla sua vita, sul suo passato e soprattutto su come continuare la sua vita dopo il ritiro, Miyazaki risponde senza indugi, sereno e senza censure, soprattutto sullo scottante argomento delle polemiche politiche riguardanti la sua ultima opera. A Miyazaki è stato chiesto:  
Da tempo vive in un Paese in cui non si riconosce: in Giappone S'alza il vento sta godendo d'un grande successo, ma il governo la tratta da "traditore", ed egli risponde: "Il film, sui sogni infantili e la vita di Jiro Horikoshi, il capo ingegnere progettista degli Zero, i micidiali caccia della Seconda guerra mondiale, ha scatenato le ire della destra nazionalista nipponica per il ritratto al vetriolo dell'esercito imperiale. Ma raccontare favole non significa rinunciare a prendere posizione. Io ho sempre praticato il pacifismo, e non a caso la guerra è presente in quasi tutti i miei film. Anzi, a pensarci bene forse non sono poi neppure così tanto pacifista! Fin da bambino sono affascinato dai meccanismi - e dalle "macchinazioni" - militari: ancora oggi mi appassiona studiare, smontandole pezzo a pezzo, le macchinette di guerra. Mi piace capire come funzionano. E, soprattutto, non mi stanco mai di disegnarle". Hayao Miyazaki 1 Miyazaki parla anche dei suoi sogni da bambino, come quello di voler essere un pilota di aerei, ma che per colpa della sua miopia si è semplicemente limitato a disegnarli e renderli, ma ora che anche il suo ultimo film, che ha già ottenuto parecchi riconoscimenti tra cui la premiazione agli Annie Awards, la nomination al Premio Oscar come miglior film d'animazione e ai Golden Globes come miglior film straniero, vedrà la luce nel nostro paese grazie alla Lucky Red probabilmente a maggio, Miyazaki dice di non volersi comunque fermare, che le critiche e le censure politiche non lo hanno mai toccato e non lo faranno neanche ora all'età di settantatré anni. Gli viene chiesto:  
Ma la sua protesta è sempre stata la matita. Dunque... "... Finché potrò guidare la mia 2 Cv continuerò ad andare regolarmente ogni giorno agli Studi Ghibli. Ho in progetto vari corti. Mi sono liberato del cappio dei lungometraggi. E ho ridotto i miei orari: un quarto d'ora più tardi al mattino, mezz'ora prima la sera. Pensi che una volta lavoravo tanto che non mi rendevo conto di che cosa mi passasse accanto: i Beatles, per esempio, me li hanno raccontati dopo. Eppure erano della mia generazione! Sono tornato a disegnare manga: una storia di samurai nel Giappone del XVI secolo. Ho più tempo a disposizione per le escursioni in montagna o per stare in casa con mia moglie. Posso persino godermi in tv i Simpson che prendono in giro i miei fantasmi. E spesso torno a Fukushima, dove osservo con quale forza e dolcezza silenziosa la natura, in assenza dell'uomo, riconquista i suoi diritti. Il primo segnale è l'erba, la sua tenerezza, il suo delicato muoversi nel vento. Finché potrò maneggiare un pennello o un pastello, non mancherà mai nei miei fogli l'erba nel vento". Hayao Miyazaki manga Con l'augurio "Le vent se lève!... Il faut tenter de vivre!"( Bisogna tentare di vivere, quando si alza il vento) riferito non solo al suo ultimo film, ma al futuro dell'animazione nipponica e a se stesso, Miyazaki ha ripetuto che nella vita è importante "Andare avanti, esistere, rimanere se stessi nonostante la situazione avversa" . Troverete l'intervista per intero, con molte altre rivelazioni sul maestro Miyazaki, a questo link.

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