Il fenomeno dei molestatori in treno: i Chikan

Dal sito di AnimeClick vi ripropongo , esattamente come è stato pubblicato, un articolo che credo debba essere letto e sopratutto debba far riflettere. Che cosa ne pensate?

"Chikan è una parola giapponese che vuol dire "molestatore" e le donne giapponesi ne imparano presto il significato sulla propria pelle. Nonostante il Giappone sia un paese piuttosto sicuro dal punto di vista della micro criminalità (i furti sono praticamente inesistenti, le borse possono essere lasciate incustodite con la certezza che niente verrà trafugato), il molestatore seriale è una piaga sociale difficile da estirpare, complice probabilmente il maschilismo imperante nella società nipponica. Soprattutto nelle ore di punta, quando i vagoni di metropolitana e treni sono stipati all'inverosimile, è facile che le donne siano vittime di "manomorta" che colpiscono principalmente glutei e seni. I pervertiti con più esperienza sono addirittura muniti di fotocamera e molto spesso scattano fotografie o riprendono gambe e slip delle ragazze se queste hanno avuto la malaugurata idea quella mattina di indossare la gonna. 



Per questo ai piedi di molte scale mobili e delle banchine delle stazioni si può vedere un grazioso adesivo che ricorda di fare attenzione che nessuno da dietro vi stia filmando o fotografando la biancheria intima. Ormai le donne si sono in un certo senso rassegnate a questo comportamento e, se ne hanno l’opportunità, si limitano ad allontanarsi oppure afferrano la mano del palpeggiatore e urlano “Chikaaaaan!”, nella speranza che il depravato se la dia a gambe alla fermata successiva. Per capire quanto il fenomeno sia esteso esiste addirittura un particolare genere di hentai denominato appunto Chikan in cui le protagoniste fanno l'amore all'interno di vagoni dei treni o della metro, con uno o più uomini, in presenza spesso di un vasto pubblico di ignari pendolari. L'anime hentai più celebre che rientra in questo tipo è Midnight sleazy train. Per tutti questi motivi la Keio Teito Electric Railway, che gestisce le linee più calde di Tokyo, ha introdotto dall’8 dicembre 2000 i vagoni per sole donne almeno nelle ore di punta. Lo stesso hanno fatto la Keihin Electric Express Railway, che opera tra Tokyo e Hirosaki (prefettura di Aomori) e la Japan Railways (JR) su molte delle sue linee. D'altronde numerosi sondaggi sull'argomento danno numeri piuttosto inquietanti: su 632 donne intervistate, il 66% ha affermato di essere stata molestata nei treni o nelle stazioni. Per cui i cosiddetti vagoni rosa sono stati accolti con molto favore e presi d'assalto dalle signore, stanche di dover subire o di dover armarsi di spilloni per contrastare il fenomeno. Anche perché ormai il clima nelle carrozze miste è spesso teso, l'atteggiamento maschile più diffuso è il classico «in alto le mani», sempre ben visibili attaccate ai sostegni. «Quando sono circondato da donne su un treno affollato divento nervoso, cerco di crearmi un alibi», spiega un giovane pendolare di Tokyo. Anche perché nel 2005 nella metropolitana di Osaka uno di questi chikan, dopo aver allungato le mani sulle curve di una studentessa, è stato aggredito dalla folla, inseguito da altri passeggeri, immobilizzato con la forza ma quando è arrivata l'ambulanza era privo di sensi ed è morto prima di arrivare in ospedale. Ma la separazione dei sessi si è gradualmente estesa anche ad altri settori. Nei Capsule Hotel, gli alberghi le cui stanze in realtà sono simili alle nostre cuccette dei treni e che vengono normalmente usati da ritardatari che perdono l’ultimo treno, giovani turisti che vogliono assolutamente provare tutte le curiosità nipponiche, “salarymen” (gli impiegati giapponesi) troppo alticci per tornare a casa, esistono ormai da tempo interi piani dedicati solo alle donne. Spesso solo il primo piano è accessibile anche agli uomini: l’ascensore riservato alle donne va ad esempio dal secondo al quinto piano, mentre quello riservato agli uomini dal sesto al nono. La All Nippon Airways, seconda compagnia nipponica di voli, ha approntato sui propri aerei bagni separati per sesso per accontentare l’utenza femminile che aveva più volte espresso questo desiderio. Soprattutto nei voli lunghi infatti le donne non amano dividere il bagno con gli uomini e il motivo principale è la famosa tavoletta del bagno alzata. Dalle dichiarazioni emerse da un sondaggio risalente il 90 per cento del gentil sesso preferirebbe la toilette separata. Ed è stata accontentata! I bagni potranno comunque essere utilizzati anche dagli uomini ma solo in circostanze di emergenza oppure nei voli dove la presenza femminile sia molto limitata. Infine è notizia di pochi mesi fa che la rock band giapponese GRANRODEO, autrice dei temi di apertura di anime come Kurokami The Animation e Immortal Grand Prix, ha annunciato che durante il loro tour (nove concerti dal 18 maggio al 6 luglio) ci saranno due date speciali: una per soli uomini e una per sole donne. E non è la prima volta che capita: altri gruppi come i Momoiro Clover Z e i Gackt lo avevano già proposto. Si prospetta quindi un futuro sempre più "ghettizzato"? Occorrerà educare le nuove generazioni ad avere maggior rispetto per le donne e più in generale per ogni essere umano?" 


Il mio parere personale: Dover creare vagoni o luoghi esclusivamente femminili, credo sia decisamente negativo. Se questo fenomeno è così dilagante, c'è un problema di fondo che dovrebbe essere affrontato prima di adottare misure così drastiche. Ad esempio l'aumento della sicurezza nei vagoni dei treni, potrebbe dissuadere i futuri molestatori, piuttosto che dividere donne e uomini e creare una situazione di tensione ancora maggiore tra i due sessi. Purtroppo queste soluzioni credo che siano le più comode e che il problema venga sottovalutato parecchio. Se questa diventa la normalità a cosa serve dividere i due sessi? A prescindere da come venga vista la donna in Giappone, credo che sia proprio lei a non voler risolvere il problema. A tutte le donne che hanno subito molestie, che sono state aggredite, che hanno subito dei torti. Fate sentire la vostra voce, gridate al mondo intero di cosa avete bisogno e fate di tutto per non essere sottovalutate e non fatelo voi stesse. Non limitatevi a chiudervi nei vostri problemi, magari una toccatina veloce in treno può sembrare sciocca e priva di valore, ma è uno schiaffo alla vostra dignità e alla vostra libertà e non è l'isolamento a risolvere il problema, perchè se sottovalutiamo questo caso, che può sembrare quasi sciocco, allora ignoreremo del tutto i casi più gravi.
E quindi mi sembra d'obbligo riproporvi questo video che con quel pizzico di comicità, insegna qualcosa a tutte quelle donne che rimangono in silenzio.

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