Recensione Anime - Hellsing

 “Una volta abbandonato il sole e intrapreso il cammino della notte, 
non si potrà più tornare alla luce.” 

La serie animata di Hellsing(ヘルシング,Herushingu) si ispira all'omonimo manga scritto e disegnato da Kōta Hirano. Il successo ottenuto dall'opera ha fatto si che nel 2001 lo Studio Gonzo producesse una trasposizione animata di 13 episodi e, poco dopo la sua conclusione, l'annuncio, da parte della Satelight e successivamente della Madhouse, di una serie di OAV dal titolo Hellsing Ultimate, ripresentandone la storia, ma rimanendo fedele al manga, al contrario della serie animata, che nella parte finale si distacca completamente dalla trama dell'opera originale.



Un mondo pericoloso

In un panorama oscuro, impreziosito da un sarcastico humor nero e da una tagliente satira religiosa, scopriamo un mondo in cui le creature della notte operano con gran voracità.
" Semmai accadesse qualcosa e tu dovessi essere in pericolo, se ti trovassi di fronte a un nemico che non puoi sconfiggere....raggiungi i sotterranei, li' troverai il frutto segreto di anni di lavoro dell'Associazione Hellsing, Qualcosa che ti proteggerà ". 
Queste frasi risuonano nella mente della giovane Integra Hellsing, le ultime parole lasciatele da suo padre, mentre fugge da colui che vuole a tutti i costi prendere le redini dei "Cavalieri Reali dell'Ordine Protestante", conosciuto come Hellsing, un nobile casato londinese che da generazioni lotta contro creature oscure ed entità non umane, tra cui vampiri e ghoul. Ad inseguire la giovane è suo zio, con al seguito due loschi uomini, ed egli non si fa scrupoli a minacciarla. La ragazza riesce a raggiungere i sotterranei e ad aprire una misteriosa porta, ma al di la' trova soltanto un cadavere mummificato incatenato al muro. Ormai in trappola, viene raggiunta dai suoi inseguitori che, all'ennesimo rifiuto di lei, la feriscono. Il sangue di Integra si sparge per la stanza. L'uomo punta la pistola in faccia alla giovane e sta per premere il grilletto, ma qualcosa si muove davanti a loro. Il cadavere sembra essersi rianimato e dopo aver banchettato col sangue di Integra, sparso per terra, spezza le catene che lo tenevano imprigionato. In un attimo, la creatura uccide gli assalitori, e baldanzoso si avvicina alla ragazza, che prova a difendersi, scoprendo che il mostro è immune a qualsiasi colpo. La creatura, che altri non che un famelico vampiro, rimane affascinato e divertito dal fare della giovane e riconosce in lei le stesse virtu' dell'uomo che e' riuscito ad imprigionarlo.
Si definisce il “No Life King” ed eccitato dalle battaglie future che lo attenderanno, decide di seguirla come suo servo. Alucard, questo è il suo nome, non è altro che l'orgoglio della famiglia Hellsing, un vampiro che combatte i suoi simili. I suoi poteri vennero sigillati dalla famiglia Hellsing secoli addietro e solo in battaglia può' sbloccarli fino all'eliminazione del bersaglio. Ed è proprio durante una delle sue solite battaglie, che scopriamo Alucard e i suoi poteri e conosciamo Seras Victoria, che rimarrà coinvolta nella lotta tra l'organizzazione Hellsing e i vampiri. Eliminati i non-morti, che altri non erano che i compagni di Seras tramutati in ghoul, Alucard si appresta ad uccidere il vampiro, ma questi usa la giovane come scudo in cambio della fuga. Alucard, allora, chiede a Seras se sia vergine, la ragazza risponde di si, e Alucard le spara in modo colpendo anche il vampiro alle sue spalle. Seras ormai morente, si trova davanti un dilemma: morire o accettare la proposta del vampiro di diventare una creatura della notte.

Un protagonista che conquista

Lasciando alla trama il mistero che merita, vorrei concentrarmi sulla figura cardine di tutta la serie, ovvero Alucard, perché nonostante l'ottimo inizio, le scenografie oscure e sinistre, e l'aria misteriosa che avvolge i protagonisti, ben presto si scoprirà che la serie presenta dei punti lacunosi e decisamente poco sviluppati. Alucard (アーカードArūkādō) è il protagonista indiscusso della serie, che ispirandosi liberamente alle vicende raccontate nel Dracula di Bram Stoker, viene descritto come il conte Dracula in persona, sopravvissuto alla fine degli eventi raccontati nel libro, diviene alleato della famiglia Hellsing. Disegnato come un uomo giovane di non più di trent'anni, risalta tra gli scenari per via del suo aspetto longilineo e per gli occhi felini rosso sangue, esaltati dal cappotto dello stesso colore, in contrasto con tutto ciò che lo circonda, come a volersi far notare in ogni situazione. Ferocie e crudele, viene spesso colto dall'istinto di uccidere soprattutto quando il suo nemico è stato completamente sconfitto e umiliato; immortale e invincibile, è soprattutto anche molto egoista. Essendo legato alla famiglia Hellsing, durante i combattimenti, il vampiro può rilasciare da solo i primi due sigilli che di solito sono sufficienti per eliminare il nemico. Il 3° sigillo può essere rilasciato solo previa approvazione del capo della famiglia Hellsing e conferisce ad Alucard poteri praticamente illimitati. Può evocare famigli demoniaci, cambiare il suo corpo, rigenerarlo, e addirittura resuscitare. Nei combattimenti meno impegnativi, Alucard usa anche due pistole che utilizza per uccidere i nemici più' deboli, come i goul: una è la 454 Cassul ricavata dalla croce d'argento di Lenchester, con scritto sopra "Hellsing", l'altra è una Jackal nera da 13mm con scritto "Jesus christ is in heaven now". Come possiamo definire questo enigmatico personaggio? Antieroe è la parola adatta. Alucard nei suoi modi spietati e sanguinolenti, non può essere definito un personaggio buono. Ama crogiolarsi nella sua superiorità, sminuendo i suoi avversari, umiliandoli e poi torturandoli, anche psicologicamente, quando si rendono conto di essere decisamente in svantaggio contro di lui. Eppure egli si dedica a servire la sua padrona donando tutto se stesso, e noteremo nella storia, che Seras Victoria non sarà solo una delle tante persone, che nel corso degli anni hanno avuto a che fare con lui, ma diverrà importante per conoscere meglio questo vampiro.


Una sceneggiatura debole

Il grande successo del manga, ha portato subito alla realizzazione della serie animata, ma proprio questa celerità nella produzione, ne ha decretato la mediocre riuscita. L'anime stupisce subito per le scenografie oscure e quel velo di mistero e paura perfettamente impreziosito dalla voce di Alucard. La storia narrata, per i primi episodi, si rifà solamente fino al secondo volume del manga, per poi cambiare decisamente rotta ed incentrarsi su una figura completamente inventata, una nemesi vampirica che dovrebbe rappresentare il nemico perfetto da anteporre ad Alucard. Eppure vengono introdotte altre fazioni oltre la Hellsing e i vampiri, ovvero il Vaticano, i cui esponenti combattono il male, utilizzando dei metodi decisamente poco ortodossi e distanti dalla religione. Ed è proprio qui che giungono le critiche. Questa scelta altalenante di voler rimanere fedeli alla trama, introducendo praticamente tutti i personaggi principali e il loro successivo abbandono, ai margini della trama, rende il tutto decisamente insensato. Guardando gli aspetti tecnici, Hellsing si pone nella media: il design dei personaggi ha un tratto duro e deciso, così come le scenografie che rispecchiano una Londra belligerante e misteriosa. Si riscontra una certa discontinuità nella realizzazione, passando da scontri e battaglie ben curate e avvincenti, con belle inquadrature e buoni dialoghi in sottofondo, a momenti decisamente più monotoni. Ad ogni modo, a rendere il tutto decisamente gradevole, nonostante le pecche scenografiche, ed in grado di ravvivare le scene ed impreziosire i combattimenti, troviamo un ottima colonna sonora, i cui brani sono stati composti da Yasushi Ishii, compresa l'opening, Logos Naki World (World without logos), mentre la ending “Shine” è stata composta dalla band Mr. Big.

Commento finale

In definitiva Alucard è decisamente tra i personaggi più carismatici, forti e meglio riusciti, che siano stati creati, senza alcun dubbio difficile da dimenticare, ma purtroppo intorno a lui non c'è altro. Nonostante si cerchi di presentare allo spettatore, non solo scene cruente o lotte all'ultimo sangue, anche momenti drammatici rappresentando il passato dei personaggi e giustificandone il carattere, si guarda con piacere e rappresenta un'ottima descrizione della figura del vampiro, senza cadere troppo nei cliché contemporanei, ma alla fine si può solo definire questa serie come un preludio agli OAV, decisamente più riusciti, che la seguiranno.

Voto 6

Commenti

  1. Concordo, gli OVA sono su un altro livello. Ma resta lo stesso accattivante, un antipasto nella norma per quello che viene dopo...gran bel doppiaggio fedele ad opera di Shin Vision, Pedicini interpreta benissimo Alucard.

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