Recensione Anime - Inari Konkon Koi Iroha

"Poichè hai amato questo santuario fin da quando eri piccola, ti consideriamo un'umana molto speciale... 
Abbiamo udito il grido angosciato proveniente dal tuo cuore, per questo vorremo aiutarti, Inari..."
(Uka-no-Mitama-no Kami ad Inari - Episodio 1)

La serie animata Inari, Konkon, Koi Iroha ( いなり,こんこん,恋いろは ) , noto anche con l'abbreviazione di InaKon ( いなこん? ) nasce da una serie manga scritta e illustrata da Morohe Yoshida, la cui serializzazione su una rivista della Kadokawa inizia nell'agosto 2010.
L'adattamento televisivo di Inari Konkon Koi Iroha, a cura della Production IMS (Fantasista Doll, Haganai, Date a Live,Oreimo 2) e sceneggiato da Touko Machida (Karneval, Amnesia, Amagami SS, Lucky Star)è andato in onda dal 15 Gennaio 2014 in Giappone per una durata di dieci episodi, ed è una delle ultime serie anime previste per la stagione invernale.

Inari Konkon koi Iroha anime 6



Una commedia semplice

La protagonista è Fushimi Inari, una ragazza timida e goffa, perdutamente innamorata del suo compagno di classe Tanbabashi. In una comune giornata di scuola Inari è in ritardo, così prende una scorciatoia pur di arrivare in tempo per l'inizio delle lezioni e decide di passare per il tempio della città, chiamato da tutti Tempio Inari. Anche per questo motivo, da piccola, Inari veniva presa in giro per il suo strano nome, ma nonostante tutto è sempre stata affascinata da quel posto circondato da un'aura particolare. La corsa della giovane viene interrotta dal lamento di un piccolo animaletto, che ella crede un cane, in difficoltà su un piccolo dirupo. Cercando di salvarlo, Inari cade nel fiume e perde totalmente la speranza di arrivare in orario a scuola. Durante la lezione di educazione fisica, il suo sguardo viene catturato da Tanbabashi, che al contrario di lei, è un ragazzo vivace e solare e bravo negli sport. La sua occasione, di parlare finalmente con il ragazzo, si presenta quando l'insegnante, ormai conscio che Inari non è in grado di giocare a pallacanestro, chiama Tanbabashi per darle qualche dritta. Purtroppo però, nel tentativo di interagire con il ragazzo, Inari inciampa e cadendo sopra di lui si aggrappa ai pantaloni di Tanbabashi lasciandolo mezzo nudo davanti alla classe. L'inconveniente crea un divario enorme tra i due giovani e nonostante Inari provi a scusarsi più volte con lui, Tanbabashi la evita. Nonostante tutto Inari non demorde e quando, per l'ultima volta, prova ad avvicinarsi al giovane assiste all'incontro tra Tanbabashi e Sumizone e si rende conto subito conto di ciò che sta succedendo, ovvero che il ragazzo di cui lei è innamorata ha consegnato una lettera d'amore a Sumizone. Distrutta dall'accaduto corre piangendo verso l'unico posto in cui si sente al sicuro, il tempio Inari e invoca l'aiuto degli dei. Con sua grande sorpresa le statue delle volpi si animano e la conducono della bellissima dea del tempio Uka-no-Mitama-no-kami, che vuole ringraziare la ragazza per aver salvato una della sue volpi dall'annegamento. Come ringraziamento la dea regala ad Inari un desiderio e la ragazza, presa ancora dall'angoscia di ciò che ha scoperto, senza pensarci dice di voler diventare Sumizome, nella speranza che il cambiamento la renda meno goffa ed impacciata. Purtroppo però il desiderio non porta a nulla se non alla trasformazione esteriore di Inari, così la ragazza decide di tornare dalla dea e chiederle di annullare il desiderio, ma purtroppo per lei scopre che ciò non è possibile. Secondo le leggi divine gli dei non possono esaudire più di un desiderio allo stesso umano e sebbene per Uka-no-Mitama, Inari sia un umano speciale, non può infrangere questa regola, ma può aiutarla in qualche modo. Così, donando ad Inari un po' della sua magia, le regala la possibilità di cambiare forma spontaneamente e Inari riesce finalmente a tornare se stessa.

Inari Konkon Koi Iroha anime 31




Sceneggiatura lineare, ma non banale

Senza troppe pretese o grandi aspettative, la commedia romantica si trasforma in un siparietto comico e simpatico, seguendo la vita di Inari alle prese con i problemi adolescenziali, come l'amore e gli amici. Inari ha ora un potere divino che le permette di cambiare aspetto, ma nonostante tutto rimarrà sempre se stessa e non diventerà di certo la solita eroina. Non si prefigge di cambiare il mondo, ma vuole cambiare se stessa, diventare una ragazza sicura di se e in grado di sorreggere le proprie amiche, esattamente come loro hanno fatto con lei nei momenti di depressione. La psicologia di Inari, all'apparenza banale e stereotipata, si rivela abbastanza complessa da rendere la visione della serie piacevole nonostante non brilli di novità.
Degno di nota è poi il forte legame con la dea Uka, che nonostante si riveli una divinità importante e conosciuta, preferisce la compagnia di una bambina piuttosto che quella delle divinità. Instaurerà un rapporto quasi materno con Inari tanto che, pur di non ferirla e di non farla preoccupare, Uka, che è conscia di aver ceduto al desiderio della ragazza con troppa leggerezza, non sarà poi in grado di rivelarle gli effetti collaterali che solo Uka dovrà sopportare.
Nella storia appaiono molti altri personaggi come le amiche di Inari, la forte e sicura Keiko e la timida otaku Chika. La sceneggiatura sbircerà nella vita di Tanbabashi e si Sumizome ed infine punterà su Toka, fratello maggiore di Inari e sul rapporto controverso con la dea Uka, che lui vedeva fin da bambino.

Inari Konkon Koi Iroha anime 26

Comparto tecnico sufficiente

Sotto l'aspetto tecnico si rivela una buona produzione, il character design dei personaggi punta sulla bellezza e sulla semplicità, con un tratto delicato e non troppo marcato. Le animazioni sono fluide e gli sfondi sono belli e dai colori tenui. Anche le musiche e le ost si rivelano orecchiabili e romantiche, così come è ben riuscito e simpatico il doppiaggio con il dialetto del Kansai. Tratto dolente è la durata della serie. Continuando con la visione vengono aperte molte storie parallele alla trama, come il rapporto tra Toka e Uka, la nota yuri con la dichiarazione d'amore di Sumizome per la compagna Keiko. Tutti tratti interessanti che purtroppo in dieci episodi vengono lasciati in sospeso, senza una conclusione o uno sviluppo appropriato. Anche per Inari e Tanbabashi le vicende non trovano una conclusione, il ragazzo sebbene sia conscio di provare qualcosa per Inari, non trova spazio nello scorrere degli episodio per approfondire la questione, portato in secondo piano dalle vicende di Uka e dalla sua reclusione ad opera di Amaterasu, capo degli dei e zia di Uka, che la costringe a riflettere sulle sue azioni.


Commento Finale

Inari Konkon Koi Iroha alla fine si rivela una fresca novità invernale, non molto impegnativo, ma decisamente ben riuscito. Nonostante l'ambientazione non sia una novità, abbiamo a che fare con un buon prodotto, godibile ad un vasto pubblico e senza la pretesa di voler mostrare nulla di più che la semplice vita di una ragazza delle medie che affronta, forse il periodo più difficile di tutta l'adolescenza, aiutata da un pizzico di magia. Nella speranza che l'episodio speciale della serie, previsto per il 26 Giugno 2014, non rovini l'atmosfera delicata del finale con qualcosa di superfluo, posso consigliare la visione di questa serie a tutti quelli che vogliono sorridere senza troppe esigenze.

Voto 6,5

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