FanFiction su Fairy Tail - Tears of Blood Capitolo 16

16. Ultima Speranza 

Si era svolto tutto troppo in fretta. Decisi e pieni di coraggio i tre maghi si erano scagliati contro quella grande oscurità armati della forza d'animo e della determinazione, ma non era bastato. Senza neanche muoversi, Seere era riuscita a bloccare ogni tipo di magia e attacco diretto. Gray era scattato in avanti richiamando la sua magia del ghiaccio e creando due spade ricurve sui suoi avambracci tentò di colpirla, ma al demone bastò un semplice gesto della mano per spezzarle e sbattere il mago contro una delle pareti di roccia. Infiammando tutto il suo corpo, il Dragon Slayer di fuoco tentò un secondo attacco, si sentì pervadere dalla furia dello scontro e dalla determinazione di uscirne vincitore, ma le fiamme di Natsu non riuscirono neanche a sfiorarle i vestiti. La donna non percepì che un leggero calore e divertendosi lo sbattè contro il pavimento, bloccandogli ogni movimento. Dalle retrovie Yama tentò uno dei suoi incantesimi, recitò a voce bassa le parole adatte e tentò di bloccarla, così come aveva fatto contro Natsu, nella sua dimensione nera. Se ci fosse riuscito, sarebbe stato in grado di amplificare gli attacchi dall'esterno e forse riuscire a sopraffarla, ma si rese presto conto che la sua magia non poteva nulla contro la donna che l'aveva creato. Non fu in grado di attivarlo e presto si sentì risucchiare ogni forza vitale solo grazie ad uno sguardo di Seere. Non disse nulla, sorrise ai poveri maghi, che sapeva gia spacciati e decise di divertirsi ancora un po'. Usando entrambe le mani riuscì a spostarli e bloccarli contro una parete della stanza, senza dar loro la possibilità di reagire in nessun modo. Muovendo appena le dita della mano destra richiamò una spada lunga ed affilata e la puntò contro il mago del ghiaccio, cercando al sua attenzione e sorridendo emozionata.


- La prima volta sei stato colpito quando non eri cosciente. Fammi sentire il suono del dolore stavolta.- Muovendo l'arma con la sola magia la spinse a forza contro il braccio del mago, dapprima graffiandolo e poi penetrando con forza tra la carne e l'osso. Gray si morse la lingua, ma non gridò, nonostante il dolore fosse terribile, così Seere infastidita creò una seconda spada e allo stesso modo la puntò stavolta contro la gamba sinistra e colpì.
- Fermati!- Natsu lo gridò con tutto il fiato che riuscì a recuperare, ma nonostante tutto la spada colpì feroce e assetata del sangue scarlatto del mago del ghiaccio, eppure Gray non gridò neanche stavolta. Si limitò a chiudere gli occhi e accettare quel dolore, riuscendo a riaprirli a fatica solo quando l'arma smise di muoversi tra le carni.
- Come era prevedibile. Non potete neanche sfiorarmi e ancora cercate di lottare.- Questa volta si concentrò su Yama. Come gli altri anche il mezzo demone era bloccato e nonostante avesse provato a sciogliere quella presa, si era reso conto che la sua magia era divenuta inutile e debole. Sicuramente era stata Seere, ma questo ormai non aveva molta importanza. Sentì gli occhi dorati della madre su di lui, ne percepì la presenza, ma da lei non avvertì che un vuoto senza fine.
- Mi ricordo quando ti ho creato. Eri il più bello di tutti i tuoi fratelli, ma somigliavi troppo al corpo umano che mi ospitava e non andavi bene. Ammetto però che mi hai sorpresa. Che ne diresti di tornare ad essere una parte di me. Non saresti più costretto a soffrire e lottare... infondo questo mondo non potrebbe mai accettare una creatura immonda come te.- Accarezzò il viso del ragazzo quasi dolcemente, seguì con la mano i lineamenti di Yama senza ferirlo, per qualche secondo il cuore del giovane sussultò. - Eppure ti sei invaghito di quella ragazza umana, quella maga degli spiriti stellari, che sciocchezza. Credi che la persona che ora è ferma qui al tuo fianco, ti permetterà di amarla?- Si rivolse a Natsu e lo scrutò attentamente, percependo quella gelosia e quel senso di possessione che gli umani possedevano. Metterli l'uno contro l'altro sarebbe stato un bel divertimento per lei. - Permetti ad una madre degenere come me di farti un dono figlio mio. Ti permetterò di uccidere l'ostacolo del tuo amore e ti concederò di avere la ragazza, basta che tu mi dica si.- Rimasero in silenzio, nonostante Natsu ardesse di furore, rimase in attesa della risposta. Non si era mai fidato di quel ragazzo troppo bello per essere vero, eppure la sua amata Lucy aveva riposto fiducia in lui e da compagno, non poteva non avere fede nel giudizio della ragazza. Così, per qualche assurda ragione, legata ai sentimenti che provava per Lucy, si convinse che Yama non avrebbe mai accettato una simile proposta. Lo vide mentre si mordeva il labbro inferiore e scappava dallo sguardo gelido della donna e si mise nei suoi panni per qualche secondo. Seere sapeva dove colpire e fare male, giocare in quel modo era il suo pane quotidiano. Infine Yama reagì, trovò la forza di guardarla in viso e sorreggere quegli occhi felini.
- Uccidimi! Preferisco la morte piuttosto che negare a qualcun altro la libertà di decidere del proprio destino. Io e i miei fratelli non abbiamo mai avuto modo di decidere della nostra vita, ma ora possiamo. Non so se questo mondo è pronto ad accettare dei mostri come noi, ma non mi serve l'approvazione di tutti, me ne basta una sola e l'ho trovata. Il resto vorrei crearlo con le mie mani, ma se la mia sopravvivenza porterà via la vita a colei che mi ha donato una speranza, allora io voglio morire.-
- Noi lotteremo fino alla fine!- Natsu gli diede man forte, orgoglioso di quella parole che gli avevano toccato il cuore. Adirata Seere decise che il gioco sarebbe terminato in quel momento. Quella ragazza era stata una spina nel fianco dall'inizio, le aveva impedito di prendere il proprio guardiano e piegarlo incondizionatamente al suo volere e ora persino suo figlio si appoggiava a lei e la cosa non riusciva a sopportarla.
- Bene, vediamo se lei la pensa allo stesso modo.- Alzò un braccio e con un gesto veloce richiamò nuovamente la sfera collegata al suo mondo e rese i tre maghi incapaci di reagire. Persero i sensi senza poter opporre resistenza e lei fu in grado di concentrarsi sulla figura di Lucy.
L'aveva sentita che la chiamava e la sfidava e, ora più che mai, era pronta ad accettare.
- Eccomi, mi cercavi.- Lucy spalancò gli occhi quando vide le figure dei suoi amici immobilizzati e privi di sensi. Fu pervasa dal terrore e dallo sconforto per qualche istante, ma non potendo tornare indietro, decise di non arrendersi al suo cuore debole.
- Che cosa gli hai fatto?-
- Sono morti. Mi hanno sfidato e questo è il risultato, cosa credevi?-
- Un motivo in più per fermarti.- Nonostante si fosse impegnata, le lacrime presero a premere contro le palpebre e reprimerle diventò quasi impossibile. Sentì le ginocchia farsi molli e le forze abbandonarla. Il solo pensiero di averli persi, l'aveva gia resa impotente.
- E come di grazia? Sei nel mio mondo, so ogni cosa e so anche quello che c'è nella tua testolina. Cosa ti fa credere che quello che sai non sia un inganno? Potrei benissimo essere stata io a dirti tutto, ad imbrogliare fino alla fine. Puoi davvero crederci?- Lo aveva pensato e il terrore di essere nel torto la stava gia opprimendo, ma cosa altro poteva fare? Se davvero Natsu aveva perso, se il suo mondo stava soffrendo per colpa di quel mostro orribile, lei poteva tirarsi indietro per un dubbio? - Io non voglio che questo mondo finisca, non l'ho mai voluto. Mi sto solo divertendo un po', cosa c'è di sbagliato? Gli esseri umani sono liberi, possono agire come più preferiscono e perchè non posso farlo anche io?-
- E' vero, ma le persone che sbagliano pagano per gli errori commessi. Ci sono delle cose che non possono essere permesse.-
- Non sei molto obiettiva mia cara. Mi sembra che vi sia gia capitata una cosa del genere... come si chiama... ah si Jellal.-
- Che vuoi dire?- Lucy era conscia che continuare a parlare con lei l'avrebbe portata alla confusione, era questo che Seere voleva e avrebbe rischiato tutto pur di farla cedere, eppure non riuscì a sottrarsi. - Mi sembra che quel giovane fosse tutto tranne che un bravo ragazzo, eppure voi tutti lo avete accettato, aiutato, perdonato e persino amato. Cosa rende ciò che io faccio diverso da ciò che lui ha commesso?-
- Non aveva colpe, è stato plagiato e usato. Quando ha capito i suoi errori ha fatto di tutto per rimediare.-
- E io allora? Devo nutrirmi per vivere e solo perchè ciò di cui io mi cibo è diverso dal vostro, posso essere biasimata e odiata in questo modo?- In quel momento le forze l'abbandonarono, le ginocchia iniziarono a tremare e Lucy ricadde carponi sul freddo pavimento di quella dimensione oscura, respirando a fatica. La stava sfinendo, parlare con lei in quel modo senza protezione, l'avrebbe portata alla morte. - Sei stata tu a sfidarmi e non riesci neanche a sopportare il suono della mia voce. Scegli come preferisci morire mia cara, se uccisa dai miei demoni o dalla mia voce.-
Pianse tutte le lacrime che poteva versare. Non si era mai trovata da sola, credere di poter affrontare un nemico così forte e terribile era stato solo un gesto disperato. Rimase in quella posizione, mentre Seere la derideva, impossibilitata a muovere anche il più piccolo muscolo. Quella sarebbe stata la fine di ogni cosa.
- Lucy!- solo quella voce, quel grido disperato riuscirono a farle alzare lo sguardo. Furiosa Seere si era voltata verso di lui schiaffeggiandolo con forza e facendogli sanguinare un labbro. Gli occhi della maga stellare incontrarono quelli del compagno, ardenti e pieni di speranza.
- Natsu...- lo chiamò con un filo di voce, ma bastò. Il Dragon Slayer sfidò il demone davanti a lui con lo sguardo e poi cercò la figura dell'amata compagna. Non riuscì più a parlare, Seere gli impedì di farlo, decisamente infastidita dal fatto che quel ragazzo fosse riuscito a riprendersi così in fretta, ma non servì altro. Alla maga bastò poterlo vedere, riuscire anche per pochi secondi a scambiarsi uno sguardo di intesa per trovare l'ultimo barlume di forza ed agire. Riuscendo a sfruttare la distrazione di Seere strisciò in avanti e poggiò la mano sull'enorme porta davanti a lei, quel contatto le provocò una miriade di emozioni e una forza inaspettata si insinuò nel suo corpo facendola gemere. Dietro quell'ostacolo si celava il punto debole di Seere, l'unica cosa che avrebbe potuto sconfiggerla e lei era la sola speranza rimasta in grado di fermarla.
- Se anche richiedesse la mia vita, se anche fosse tutto un inganno... io devo farlo.-
Chiuse gli occhi e si concentrò. Richiamò tutto il suo potere e le parole che le erano state insegnate qualche secondo prima. Il corpo della ragazza prese a brillare, una luce tenue e calda, l'avvolse donandole una sensazione di pace e tranquillità. Schiuse la bocca e prese a recitare.

“Regna terrae, cantate Deo, psallite Domino
qui fertis ascendit super 
caelum caeli ad Orientem 
Ecce dabit voci suae 
vocem virtutis, tribuite virtutem deo.” 

- Fermati maledetta!- Seere lo gridò e per un attimo il suo viso assunse una forma orrenda e deforme. Furiosa tentò tutto ciò in suo potere per fermare la ragazza, ma fu come se la sua magia demoniaca non riuscisse a penetrare l'aura dorata che avvolgeva Lucy in quel momento. La maga stellare si sentì trascinare via, come la se la sua anima venisse risucchiata nuovamente dal suo corpo, sicuramente Seere stava provando di tutto per impedirle di portare a termine in rituale, ma non cedette. Riuscì ad alzarsi in piedi e poggiando entrambe la mani sulla porta spinse in avanti. Le assi scricchiolarono e si schiusero, facendo uscire una grande nuvola di fumo grigio e maleodorante. Lucy trattenne il respiro e senza pensare oltre, oltrepassò la soglia portando il suo sguardo su un piedistallo in pietra poco distante da lei. Provò ad avvicinarsi, sentì i muscoli delle gambe farsi duri e pesanti, quello sforzò stava richiedendo tutta se stessa. Ormai era a pochi centimetri e riuscì a mettere a fuoco ciò che si poggiava sul piedistallo. Un cuore nero come la notte, troppo grande per essere paragonato ad un cuore umano. Lo toccò appena con le dita e le sentì subito formicolare e iniziare a farle male. Nonostante tutto non si tirò indietro e lo prese delicatamente con entrambe le mani portandolo verso di se. Solo allora si voltò verso la figura di Seere, la vide parlare, ma non riuscì a capire cosa le stesse dicendo, poi guardò nuovamente verso Natsu, lo vide con gli occhi leggermente aperti e sorrise. Sicuramente non era in grado di sentirla, ma in cuor suo sapeva che lui la stava osservando e la esortava ad andare avanti e portare a termine quel compito. Così fece e pronunciò l'ultima parte del rituale senza più rimpianti o indecisioni, felice di aver potuto incrociare il suo ultimo sguardo con quello della persona che più amava al mondo.

“Exorcizamus te, omnis immundus spiritus omnis satanica potestas, 
omnis incursio infernalis adversarii, omnis legio, omnis congregatio et secta diabolica. 
 Ergo draco maledicte et omnis legio diabolica adjuramus te. 
Cessa decipere humanas creaturas, eisque aeternae Perditionis venenum propinare. 
 Vade, Daemon, inventor et magister omnis fallaciae, 
hostis humanae salutis. 
Humiliare sub potenti manu dei, contremisce et effuge, 
invocato a nobis sancto et terribili nomine, 
quem inferi tremunt. 
 Ab insidiis diaboli, libera nos!” 1 

Scansò a fatica gli artigli del nemico, ormai era stanco e decisamente provato dalla lotta e mentre i suoi alleati cadevano sfiancati, i suoi nemici diventavano sempre più numerosi. La città in cui era nato e cresciuto, ora era lo scenario di una battaglia senza fine, fin dove i suoi occhi potevano arrivare, non c'era altro che distruzione e morte. Scattò indietro e richiamò la sua magia ancora una volta, il fulmine colpì il bersaglio, ma non riuscì ad eliminarlo, stava perdendo potenza e forza e lui non sapeva più come comportarsi. Prima di ritirarsi in un vicolo nascosto, scorse la figura di Cana svenuta in un viottolo, accanto a Max nelle medesime condizioni. I suoi Raijinshu erano stati feriti e lui aveva dato l'ordine di occuparsi dei compagni e portarli via dalla battaglia. Ad uno ad uno tutti avevano ceduto e ora lui era solo e resisteva solo perchè troppo orgoglioso per ritirarsi. Due piccole mani si poggiarono sulle sue braccia e lui incontrò il viso pallido e sudato della piccola Wendy, sorprendendosi della forza di volontà che un minuto corpicino come quello possedesse.
- Lascia stare, non hai più forze, ritirati anche tu.-
- Posso farlo, finchè sono sveglia posso continuare a guarirti e rinforzarti... Laxus-san sei rimasto l'unico che può...- non riuscì a finire la frase, le parole le si bloccarono in gola mentre piangeva e cercava di richiamare gli ultimi sprazzi di magia che possedeva.
- Userò di nuovo la Fairy Law, ci darà del tempo per...-
- Non puoi!- La piccola Wendy si aggrappò agli abiti del Dio del Fulmine con tutta la sua forza cercando la sua attenzione. Ormai anche lui era al limite e quella magia non era più alla sua portata.- L'hai usata troppe volte, il tuo corpo non può reggere ancora e non siamo comunque riusciti a fermarli. Non puoi più usarla.- Laxus sbattè il pungo contro il muro alle sue spalle e abbassò lo sguardo. La verità di quelle parole lo ferirono profondamente. Aveva gia usato la Fairy Law e all'inizio sembrò aver funzionato, ma i demoni avevano ripreso a uscire dalle spaccature del terreno più numerosi e feroci di prima, sebbene quella magia potente e antica sconfiggesse i nemici presenti in quel momento, non poteva impedire che ne giungessero altri, eppure lui non era ancora pronto a gettare la spugna. Prese un grosso respiro e guardò la bambina al suo fianco, per la prima volta nella sua vita si sentì in debito con qualcuno e il gesto gli venne spontaneo. Le accarezzò il viso e poi la spinse lontano da lui dolcemente.
- Va a ripararti da qualche parte, recupera le forze e corri più che puoi. Fairy Tail continuerà a vivere se la porterai con te.-
- Laxus-san!- Il mago scattò in avanti e si fermò al centro di quella che prima era la via principale di Magnolia e gridò con tutte le sue forze. Ogni demone si voltò verso di lui, spalancando le fauci e ringhiando. Il corpo di Laxus prese a brillare, le saette che tanto amava iniziarono a crepitare e lui rise, alzando il braccio e puntando l'incide verso il cielo. - Per Fairy Tail... Dragon Force!- La magia di Laxus eruppe in un rombo assordante, avrebbe dato tutto se stesso in quell'ultima mossa e se non fosse stato abbastanza per fermarli, almeno avrebbe dato il tempo alla piccola di scappare da quell'inferno. - Lightning St...-
Si bloccò di colpo quando la terra prese nuovamente a tremare e un grido di dolore riempì l'aria. I demoni presero a contorcersi e a gridare. Molti di loro ricaddero al suolo privi di vita, con gli occhi retro versi e il sangue che usciva dalla bocca e dalle orecchie.
- Che diavolo succede?-
- Laxus-san guarda!- Wendy corse da lui indicando una direzione, ma in qualsiasi verso girasse lo sguardo, la scena che si trovarono davanti era identica. I demoni cadevano a terra morti e quelli che resistevano presero a scappare rintanandosi nelle fessure, che in poco tempo si richiusero senza lasciare traccia.
- Non riesco a capire...-
- Ce l'hanno fatta! Natsu-san e gli altri hanno vinto!-

Il grido di dolore riempì l'aria, che divenne rarefatta e nociva. I tre maghi ricaddero a terra pesantemente e dovettero impiegare secondi preziosi per riprendersi e capire. Yama fu il primo a riprendersi e senza pensare oltre scattò verso Gray, lo aiutò a mettersi seduto e afferrò l'elsa della spada che aveva conficcata nel braccio. Tirò via con un colpo potente e preciso e poi fece lo stesso anche con la seconda arma. Il mago del ghiaccio gemette al dolore, ma riuscì a rimanere lucido e vigile. Poco dopo anche il Dragon Slayer riprese conoscenza e si avvicinò ai compagni constatandone le condizioni. 
- Che sta succedendo? Lucy ce l'ha fatta?-
- Non è ancora finita.- Yama fu diretto, spostando lo sguardo sulla figura di Seere piegata su se stessa. - Dobbiamo finirla prima che si riprenda.-
- Più facile a dirsi che a farsi.- Gray si aggrappò a Yama, comandando a tutto il suo corpo di non perdere i sensi per il troppo sangue versato. Erano tutti esausti e provati, la magia a loro disposizione era scarsa e se ciò che Lucy aveva fatto, non era stato in grado di fermarla, cosa potevano ottenere loro in quelle condizioni? Rimasero immobili, cercando di richiamare anche solo un pizzico di magia per poter sferrare un attacco e rimanendo in attesa di una mossa di Seere. La donna si strinse il petto con entrambe le mani, prese a respirare a fatica e per qualche secondo, le mancò la terra sotto i piedi. Fu cose se le fosse stata tolta ogni energia, come se la propria vita fosse stata risucchiata via di colpo da quel corpo.
- Quella maledetta...- lo sussurrò appena, digrignando i denti. Riuscì a tirare su la testa e i capelli le ricaddero davanti al viso dandole un aspetto terribile. La pelle assunse un colore grigiastro, mentre le labbra divennero bluastre e sottili. - Non credevo ne fosse capace... ma sembra non sia bastato.- Il demone non diede peso a nulla che non fosse il suo corpo, sentì la sua magia vorticare e ribellarsi, il corpo di Carman prese ad essere colpito da spasmi involontari di ogni muscolo del corpo e sebbene fosse una sensazione sgradevole, Seere sorrise. Mosse la testa verso destra, il collo sembrò non reggerne il peso facendole assumere una posizione innaturale, quasi le mancassero le ossa. Lentamente Natsu, continuando ad osservarla, si rese conto che stava perdendo tutta la bellezza e le fattezze di un essere umano. Il Dragon Slayer non riuscì a staccarle gli occhi di dosso neanche per un istante, ma percepì alle sue spalle i due compagni che sussurravano.
- Non ci pensare neanche! Non ti lascio fare queste stronzate.- Avrebbe voluto gridarlo, ma la voce risultò rauca e grave, come se qualcosa dentro di lui gli dicesse che forse era l'unica soluzione. Yama gli poggiò una mano sulla spalla e Natsu percepì i pensieri del mezzo demone nella sua testa.
“ Lucy l'ha indebolita senza dubbio, ma dobbiamo finire il lavoro. Forse ora sarà vulnerabile ai nostri attacchi. Dobbiamo farlo.”
“ Morirete entrambi!” Natsu avrebbe voluto gridarlo, ma si morse la lingua e si limitò a pensarlo. Ciò che Yama gli stava suggerendo era un suicidio e lui non poteva permetterlo. “Non potete usare l' Iced Shell.”
“ Non possiamo fare altrimenti. Tu dovrai darle il colpo di grazia”
- A chi dovreste darlo?- Seere attirò l'attenzione di tutti su di se. Yama la trovò a pochi millimetri da lui, curva in avanti. Aveva perso ogni bellezza e ogni fattezza umana, il suo corpo era un fascio di muscoli tesi coperti da una pelle grigia e secca. Il biondo prese un colpo in pieno petto che lo scaraventò all'indietro nuovamente contro la parete. Sputò sangue e lottò per rimanere sveglio. Poco dopo anche Natsu e Gray vennero colpiti senza potersi difendere. - E' riuscita solo a farmi infuriare...-
I suoi attacchi erano completamente diversi da prima, erano furiosi e brutali e per i tre maghi, ogni colpo fu come venire schiacciati da una montagna. Gray ricadde in un angolo, la bocca piena di sangue gli diede il voltastomaco. Rimase qualche secondo ad osservare la furia di Seere che si avventava contro Natsu, ma ancora più ferocemente contro Yama. Si trascinò a stento contro una delle due spade che lo aveva ferito e afferrò con forza l'elsa tirandola verso la donna. Sicuramente era una mossa inutile, Seere non si sarebbe lasciata colpire da un gesto così folle e stupido, ma infondo non gli rimaneva altro. Ciò che avevano davanti era un mostro senza freni e dalla forza sovrumana, che usasse solo le mani o la magia, non erano più in grado di fermarla e ogni speranza era svanita quando Seere si era ripresa. Eppure non se ne accorse, la lama sibilò a mezz'aria fino a conficcarsi in una spalla della donna. Il sangue nero e viscido colò sul pavimento e Seere strepitò di dolore.
- E' vulnerabile!- Yama gridò con tutto il fiato che gli rimase nei polmoni e Natsu si avventò contro la donna. Ricoprì il suo corpo di fiamme, le ultime che era in grado di sprigionare e l'afferrò per un braccio. Facendo leva con le ginocchia riuscì a sollevarla e buttarla lontano, Seere non reagì e fu sbalzata fuori dalla torre esparendo dalla loro vista. Il primo a reagire fu Yama, si riprese a fatica, ma scattò verso il Dragon Slayer prendendolo per un braccio e concentrandosi più che potè. Creò sul palmo della mano una fiamma brillante e calda e la porse verso Natsu. - Sei l'ultima speranza, noi dobbiamo farlo.-
- Non dovete morire.- Non rispose, ma si scambiarono uno sguardo d'intesa, come se si conoscessero da anni. Natsu mangiò la fiamma di Yama e la sentì scendergli giu per la gola calda e piena di speranza. Chiuse gli occhi e percepì solo i movimenti di Yama e Gray. I due si avvicinarono alla finestra e guardarono di sotto. La vegetazione intorno alla torre era morta e marcescente, al centro di quella devastazione la figura di Seere in ginocchio sul terreno, che rideva.
- Andiamo!- Gray mise un braccio intorno al collo di Yama e insieme saltarono giù, seguiti da Natsu che sembrava aver recuperato l'energia per combattere. Ricaddero rumorosamente e per qualche secondo i muscoli delle gambe tremarono per lo sforzo.
- Ora che ho mangiato mi sento rinato!-
- Lo vedremo!-

- Lucy!- Ormai lo gridava da così tanto tempo che la gola gli doleva dal dolore. Era tutta colpa sua, aveva accettato che la sua amata padrona salisse al piano superiore da sola e ora lui doveva vederla in quello stato, pallida e priva di conoscenza da minuti interminabili. Continuò a stringerla tra le braccia e riscaldare quel corpo che lentamente diveniva freddo e immobile. Allo stesso modo anche Juvia era priva di conoscenza. Quando le aveva scoperte, Leo aveva gridato e richiamato tutti in quella stanza, ma la loro presenza non aveva cambiato la situazione; insieme le avevano sistemate con cura e coperte per cercare di tenerle al caldo, ma nessuna delle due aveva accennato una ripresa.
- Che facciamo? Non si svegliano?- Lily era vicino alla maga dell'acqua, l'Exceed era stato premuroso e gentile, continuando a poggiare la zampa sul viso della ragazza per percepirne il calore e frequentemente, scendeva sulla giugulare per controllare il battito del cuore.
- E' colpa mia, non avrei dovuto farla salire qui da sola.- Lo spirito stellare si portò la mano sulla fronte e abbassò lo sguardo, il senso di colpa e l'impossibilità di fare qualcosa lo stavano distruggendo.
- Se non lo avesse fatto lei, sarei salita io al posto di Lu-chan e ora..- Levy si coprì gli occhi e prese a piangere, si era trattenuta fino a quel momento e ormai aveva i nervi a pezzi per poter mantenere il controllo sulle sue emozioni. Sentì la mano di Lisanna sulla sua spalla e si rifugiò in quel gesto amichevole provando a calmarsi. Anche Happy e Charle erano vicini alle ragazze, il gatto blu accarezzò il viso di Lucy e la chiamò sottovoce, il cuore dell'Exceed era al limite della sopportazione e non riusciva più mettere ordine in tutto quel caos. Si sentiva solo e impotente lontano dal suo compagno, senza sapere cosa Natsu fosse costretto ad affrontare in quello stesso istante. Charle si avvicinò a Juvia, come Lily cercò di percepire una piccola scintilla di vita nella ragazza osservando il petto che si alzava e abbassava durante il respiro, fino a che non lo vide più muoversi.
- No... oddio no.- Il gemito le uscì spontaneo e gli occhi si riempirono di lacrime. Lily fu lesto, prese la sua forma gigante e si accucciò sulla ragazza portandosi vicino alla sua bocca.
- Dannazione!- Guardò Lucy e quando il suo sguardo si fermò sullo spirito stellare completamente immobile e dal viso bianco come uno spettro, capì che anche la bionda era nelle stesse condizioni della maga dell'acqua.
- Ohi, respira? Rispondimi dannazione!- Leo mosse solo la testa in segno negativo e il cuore di tutti perse un battito, eppure l'Exceed non volle cedere. Partì dal margine inferiore dell’arcata costale e risalendo con due dita unite riuscì a percepire il punto in cui le costole si univano allo sterno. Un volta trovato vi pose il dito medio e sopra di esso appose anche l'indice. Immediatamente sopra le due dita, vi appoggiò il palmo della mano sovrapponendo poi l'altra e iniziando a spingere. Prese a contare fino a quindici, poi alzò lo sguardo verso l'albina con le mani davanti alla bocca e la richiamò con un grido disperato.
- Muoviti, mettiti in ginocchio e dalle aria.- Lisanna ci impiegò qualche secondo per riprendere possesso del proprio corpo, ma alla fine obbedì all'ordine e si inginocchio di fianco al viso della maga dell'acqua, le aprì la bocca alzandole il mento e prese ad insufflarle aria nei polmoni, nel mentre Lily sgridò anche gli altri compagni. - Insomma che diavolo aspettate! Muovetevi!-
Fu difficile. Leo provò ad essere preciso come l'Exceed, ma le mani iniziarono a tremargli e la piccola Levy non riuscì a smettere di piangere, nonostante si impegnasse a donare ossigeno all'amica. Per quanti scontri una persona potesse affrontare, per quanti colpi si potessero reggere, avere tra le mani la vita di una persona cara, era la sfida più difficile che si potesse affrontare.

Scattò in avanti con forza, infiammò il proprio pugno e colpì la donna in pieno petto. Seere resse il colpo indietreggiando appena e riuscì ad afferrarlo appena in tempo per sbatterlo contro un albero poco distante. Natsu non cedette alla forza del colpo, riuscì a rialzarsi e si precipitò nuovamente verso il nemico provando a colpirla con tutta la sua forza. Forse non era abbastanza per sconfiggerla, ma era abbastanza per distrarla per di questo Yama e Gray ne approfittarono. Lo avevano pianificato da un po', ma quel piano richiedeva del tempo, minuti preziosi che Seere non aveva mai concesso loro fino a quel momento. A fatica il mago del ghiaccio riuscì a mettersi in piedi, Yama lo sorresse facendo passare il braccio ferito del mago intorno al proprio collo e donandogli un po' di sostegno.
- Ce la fai?-
- Non ho mai portato a termine una tecnica del genere... ci ucciderà entrambi.- Gray non lo guardò, il solo pensiero di dover ricorrere a quello stratagemma lo terrorizzava, ma le scelte a loro disposizione erano nulle. Eppure non perse tempo, divaricò le gambe e Yama fece lo stesso. Riuscirono, anche se a fatica, a raddrizzare la schiena e senza staccarsi portarono un braccio in avanti incrociando le mani l'un altro. A voce bassa e richiamando fino all'ultimo sprazzo di energia magica rimasta nei loro corpi, pronunciarono l'incantesimo all'unisono.
- Unison raid... Ultimate Iced Shell!-
Il suono delle loro voci riempì l'aria e due enormi cerchi magici comparvero sopra di loro. La terra prese a tremare e la temperatura scese all'improvviso. Intorno ai due maghi un vortice di ghiaccio e neve creò come una barriera impenetrabile ed entrambi presero quasi a brillare. Seere rimase immobile, riuscì appena a voltare lo sguardo furioso verso i due, che gia sentì i piedi farsi gelidi e immobili. Dal terreno del ghiaccio dalle sfumature malva ricoprì gli arti inferiori del demone stringendola in una morsa che lei non riuscì a rompere.
- Folli! Morirete prima che il ghiaccio mi arrivi alla vita!- Rise e gridò allo stesso tempo, nessuno riuscì a capire se fosse spaventata o li stesse semplicemente deridendo, ma questo non importò.
- Ora Natsu!- I due maghi invocarono il compagno a gran voce, il loro compito era di fermarla e ci erano riusciti. Il Dragon Slayer richiamò l'attenzione su di lui, il tempo guadagnato era stato abbastanza. Piegato in avanti e poggiando a terra solo un braccio, guardò verso la donna immobilizzata e richiamando le sue fiamme più potente, prese ad ardere. Il fuoco del drago riuscì a riscaldare l'ambiente ed illuminare tutta la foresta come un vortice potente e invincibile. Sul viso e sulle braccia del mago comparvero vere scaglie di drago, che gli accentuarono i lineamenti rendendolo feroce.
- Questa è la fine. Con i sentimenti e la forza di volontà dei miei compagni non posso cedere...- Piegò le ginocchia e si sbilanciò leggermente in avanti, le fiamme seguirono il movimento portandosi verso il nemico. - Zen maryou kai hou. MetsuRyuu ougi! - Ogni muscolo e tendine del proprio corpo si tesero allo sforzo, spinse con i piedi sul terreno e si lanciò in avanti verso colei che aveva fatto tremare la sua gilda fino a quel momento. - Shiranu igata! Guren hou ou ken!- 2
Sferrando un pungo devastante, colpì Seere in pieno petto. La donna gridò di dolore e le fiamme la circondarono. Nello stesso istante i due compagni poco lontani incrementarono la forza della prigione di ghiaccio e la donna venne completamente ricoperta e immobilizzata. L'unione delle loro energie creò un enorme vortice di aria, ghiaccio e fiamme e con tutta la forza che gli rimase riuscì a lanciare in aria il corpo del demone continuando a colpirla. Pochi secondi dopo, il cielo divenne rosso come il fuoco e un esplosione carica di cristalli brillanti riecheggiò per minuti interminabili impedendo la visuale. Yama e Gray dovettero bloccare l'incantesimo prima che fosse troppo tardi, si distanziarono e ricaddero in ginocchio doloranti ed esausti. Si guardarono intorno e non appena riuscirono a mettere a fuoco qualcosa cercarono la figura di Natsu. Ci impiegarono pochi secondi, che a loro parvero ore fino a che non riuscirono a distinguere la figura di un ragazzo steso a terra.
- Sei vivo?- Gray lo sussurrò appena, persino parlare divenne difficile e doloroso, ma Natsu riuscì comunque a sentirlo.
- Sembra di si.- Rispose con un filo di voce, portandosi una mano sugli occhi, sorridendo e piangendo allo stesso tempo.
- E' finita!- Così quando il cielo prese a farsi terso e le nuvole cariche di pioggia iniziando a sfogarsi, i tre maghi riuscirono a rilassarsi. Seere era sparita. Natsu aveva sentito il corpo del demone sgretolarsi sotto la forza del suo corpo, fino a che non era rimasto che il ghiaccio. Il Dragon Slayer provò a mettersi seduto, la schiena scricchiolò e si sentì come un vecchio con l'artrite, ma non gli diede peso.
- Non riesco a muovere neanche un muscolo... come pensi riusciremo a tornare a casa?-
- Datemi un minuto... ho bisogno di...- Li avrebbe riportati a casa. Non appena fosse riuscito a recuperare un po' di forze, Yama li avrebbe riportati a Magnolia, ma qualcosa catturò la sua attenzione impedendogli di finire la frase. Non riuscì a spiegarsi il motivo di quel gesto, ne perchè i suoi muscoli fossero scattati all'improvviso, ma non gli importò. Con l'ultimo barlume di magia che il corpo gli permise di usare, si materializzò alle spalle del Dragon Slayer e il colpo arrivò preciso. Non sentì dolore, solo un senso di liberazione e la propria vita che lentamente scivolava via mentre la mano di Seere gli strappava la carne a pochi millimetri dal cuore. Natsu si voltò di colpo e il sangue del biondo compagno gli macchiò il viso e i vestiti, poi incontrò gli occhi del demone, l'unica cosa che riuscì a distinguere da quel corpo carbonizzato e ormai deforme. La spinse via con forza e quando Seere toccò terra si sbriciolò completamente, mentre Yama ricadeva in avanti tra le braccia del giovane mago del fuoco.

In quel preciso istante, quando ormai sembrò che nessuna delle ragazze riuscisse a riprendere conoscenza e quando ormai persino la caparbietà dell'Exceed stava venendo meno, entrambe si svegliarono di colpo...



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 Note 1 - L'esorcismo, come gia detto in precedenza appartiene a Supernatural, per saperne di più visitate la SupernaturalWiki! ^_^
2 - Il colpo di Natsu è il seguente: zen maryou kai hou (potere magico, rilascio totale), metsuRyuu ougi (tecnica segreta di devastazione del drago), shiranu igata (forma segreta del fuoco), guren hou ou ken (lama folgorante della fenice di loto). E' lo stesso attacco usato dal Dragon Slayer per sconfiggere Master Zero nella saga degli Oracion Seis

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