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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Originale - Il peso della verità Capitolo 5

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5.  La via dei senza nome 
Per Dafne il giorno della partenza arrivò troppo in fretta. Era tornata a casa di William e lui l'aveva aiutata a sistemarsi nella vecchia stanza di Leila. Lo stare insieme era ancora strano, la loro relazione era ad un particolare livello in cui diventava motivo di imbarazzo persino sfiorarsi davanti a qualcuno ed erano stati così sospettosi per tutto il tempo, che ormai tutti sapevano del loro inizio incerto. Leila era curiosa e spesso, quando era riuscita a rimanere qualche secondo sola con Dafne, aveva chiesto qualcosa di più, ma infondo Dafne non poteva raccontarle nulla di particolare e la cosa aveva incuriosito di più Leila. Anche Shary era andata a scusarsi per il comportamento violento che aveva avuto, la ragazza notò subito che per la maga era stato molto difficile accettare l'errore e lei le aveva ricambiate a sua volta per essere stata così difficile e scontrosa. Era sorprendente come le cose potessero tornare alla normalità con due sempli…

Originale - Il peso della verità Capitolo 4

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4.  Fiducia 
Fu come se l'alba tardasse di sua volontà, ma le nubi scure già preannunciavano una giornata cupa. William non era riuscito a dormire e le occhiaie che gli segnavano il viso dimostravano quanto si sentisse spossato. Aveva congedato gli altri non appena la salute di Dafne non sembrò causare altri problemi, la ragazza sembrava calma e ogni segno del malore precedente, era ormai scomparso. Non seppe spiegare cosa le fosse accaduto e poco dopo, presa dalla stanchezza si era assopita dolcemente. William la osservava, seduto su una vecchia sedia larga e squadrata, si era accomodato completamente scomposto, portando il bacino in avanti e reggendo il viso con la mano che poggiava sul bracciolo in legno. Non era riuscito, neanche per un istante, a far smettere la sua mente di porsi interrogativi. La magia, il malore e le stranezze che sembravano accompagnare quella ragazza. Che celasse dei segreti era per lui scontato, ma infondo chi non ne aveva di quei tempi e di certo lui no…

Piccole riflessioni - La rivincita

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E' Domenica e invece di dormire e riprendermi dalle ore di lavoro, penso... So che è una cosa che capita raramente, ma nell'ultimo periodo sta diventando davvero un vizio fastidioso. Mi ritrovo davanti al pc a leggere frivolezze sul web e riesco anche a farci un pensiero su, poi ripenso alla settimana che sta per concludersi e ho realizzato che alle persone non va mai bene nulla. Ragioniamoci un attimo su. Lavorando a contatto con le persone ne succedono di tutti i colori, sebbene una persona corra come una pazza cercando di arrivare ovunque e provando con tutta se stessa a non far attendere troppo un cliente, troverai sempre colui/colei che ha qualcosa da ridire, quella che non vuole aspettare, che quando si siede o semplicemente arriva, pretende di essere presa in considerazione come se esistesse solo lei, che si intrufola in un locale pieno di persone passando avanti a tutti e prendendoti letteralmente per un braccio facendoti capire: guarda sono qui; e li tu come reagisci?

Shunbun no hi - L'equinozio di Primavera

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Salutiamo oggi la Primavera!
Astronomicamente inizia con l'equinozio di primavera e finisce con il solstizio d'estate.
Nelle culture pagane l'arrivo della primavera viene vista come un periodo di rinnovamento e di fertilità, porta la promessa di giornate più lunghe e più calde che offrono vivificante forza e calore ed è rappresentata tramite l'allegoria del ritorno di Persefone alla madre Demetra dopo il suo soggiorno con Ade negli inferi.
Tra le festività pagane dell'equinozio di primavera troviamo la "Festa degli alberi" legata al culto della divinità romana "Anna Perenna" e i Misteri Eleusini.
In Giappone il giorno dell'Equinozio di primavera, detto Shunbun no hi -春分の日, ed è una festività nazionale dal 1948.

Originale - Il peso della verità Capitolo 3

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3.  Strane sensazioni 
Il sole fece capolino scherzoso nella camera, era sorto da qualche ora e si era deciso a svegliare la giovane con fastidiosi giochi di luce dalla finestra. Dafne aprì pigramente gli occhi osservando la stanza, era ancora in camera di William, ma si sentiva stanca e dolorante, faticando per giunta a ricordare cose fosse accaduto la sera precedente. Poco dopo William entrò nella camera da letto, reggeva in mano una tazza di latte caldo e sul suo viso si poteva leggere chiara la stanchezza che lo permeava, entrò timoroso di una reazione negativa da parte della ragazza, che non ci fu, anzi lei lo salutò dolcemente e lui ne rimase molto colpito. Si sedette sul bordo del letto, aspettando delle spiegazioni, mentre le porgeva la tazza di latte. Dalla sera precedente non si era cambiato gli abiti, ma nel vederli ora Dafne non provava lo stesso fastidio, neanche ripensare al fatto che con quei vestiti aveva tolto la vita a qualcuno, le procurava disagio. La cosa più stran…

La promessa dei ciliegi' e il terremoto in Giappone

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Vi riporto, così com'è stato pubblicato, un articolo di Serena Virgilio, preso da Panorama.it che ci parla dell'opera di Keiko Ichiguchi "La promessa dei ciliegi". Un racconto che credo valga davvero la pena di leggere.




FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 16

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16. Un nuovo inizio
- Assolutamente no!- Lo ripeté nuovamente, convinto e deciso. Per nessuna ragione al mondo avrebbe permesso una cosa simile. - Mi sembra di aver gia rischiato abbastanza in ospedale, non permetterò che tu vada da lui nelle tue condizioni.-
- Questa volta è diverso. Non avremo alcun tipo di contatto e non saremo soli.-
- Perchè ci vuoi andare?- Da quando era rientrato e Sho gli aveva raccontato ciò che era successo, non aveva smesso di rimproverarla, ma Kyoko aveva preso la sua decisione e non si sarebbe tirata indietro. - I medici hanno detto che devi rimanere a riposo, non ti devi ne agitare ne stancare. Questo incontro ti porterà solo ad accumulare uno stress non necessario.-
- Mi stai proteggendo e di questo te ne sono grata, ma voglio farlo. Voglio andare da lui e sentire cosa ha da dirmi. Voglio assolutamente farlo, poi ti prometto che starò buona e tranquilla a casa, come vuoi tu.-
- Io voglio che tu stia bene.-
- Ma sto bene Ren, non potrei chiedere di megli…

FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 15

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15. Un ricordo sbiadito
Entrò lentamente, tutti i sensi all'erta, ma allo stesso tempo compiaciuto di un'eccitazione senza eguali. Finalmente tutti i suoi desideri si sarebbero avverati, avrebbe riottenuto nuovamente il suo angelo perfetto e tutte le ombre sarebbero sparite, persino quelle del suo cuore.
Respirò profondamente, stringendo più saldamente il coltello e si fece avanti. Era semplice, l'avrebbe trovata ancora addormentata, sarebbe riuscito ad immobilizzarla e, per impedire alle macchine di registrare qualche anomalia, avrebbe legato il pulsiossimetro al suo dito e lo avrebbe risistemato solo dopo aver concluso il lavoro.
Ci aveva ragionato molto e sebbene non riuscisse ancora a staccarsi dal coltello, non era quello l'oggetto che avrebbe usato per concludere quel lavoro. Nonostante avesse una gran voglia di farle del male, se avesse lasciato troppi segni evidenti sul suo corpo sarebbe stato troppo pericoloso, quindi avanzando piano raccolse uno dei cuscini s…

FanFiction su Skip Beat - Stand By Me Capitolo 14

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14. Ostinazione
Il dottore, meticoloso e attento, prese nota di ogni suo parametro, le fece molte domande, ma ormai Kyoko aveva smesso di ascoltarlo. Non lo sapeva, non ne aveva avuto il minimo sentore, ma infondo come capirlo, senza avere avuto accanto nella vita, qualcuno che avesse potuto insegnarle quelle cose. Le infermiere l'aveva aiutata a mettersi seduta, sistemandole un paio di enormi cuscini dietro la schiena e lei aveva iniziato a massaggiarsi il ventre delicatamente, provando a interrogare il suo corpo per ricevere qualche segno che quello fosse tutto vero.
- Sente dolore?-
Il medico le fece quella domanda, riuscendo per un attimo ad attirare l'attenzione della ragazza, ma aveva intuito subito che quei gesti non erano segni di malessere, semplicemente Kyoko stava faticando ad assimilare tutte quelle notizie in una volta sola.
- Non so cosa dire. Dottore è sicuro che sia tutto sotto controllo?-
- La gravidanza è ancora alle fasi iniziali, ma non abbiamo riscontrato …

Piccole riflessioni...

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Capita spesso di alzarsi al mattino e chiedersi: perchè l'ho fatto?
C'è chi si sveglia per andare al lavoro; chi si sveglia per riordinare la casa e far alzare tutti gli altri e chi lo fa solo perchè è stanco di stare immobile.
Ora pensandoci bene, io non ho idea del perchè mi sveglio al mattino, lo faccio e basta e spesso me ne pento perchè sicuramente, quella notte sarà migliore del giorno che dovrò affrontare.
Poi però, pensandoci bene, non è tutto così negativo.
Certo, appena svegli si riavviano i problemi quotidiani, si deve andare al lavoro, si deve pensare a come tirare avanti, ma ci sono quei piccoli momenti di allegria, che solo il giorno ti regala, ed è proprio questo, che in pillole ora voglio raccontare.

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