Un nuovo inizio....ripartiamo da capo

Non so se a qualcuno di voi è mai capitato di dover ricominciare tutto da capo: bhe a me sta succedendo proprio ora, ma andiamo con ordine e scusate questo sfogo, ma credo proprio di averne bisogno.
C'era una volta.... va bene non voglio esagerare e non creerò un poema per raccontarvi la mia vita, ma abbiate pazienza e leggete fino in fondo, perché questo voglio condividerlo con chiunque lo leggerà.

Finite le superiori, con tanta voglia di scappare di casa più che di studiare, ho scelto di andare all'università. Città di destinazione: Roma!
La capitale, così lontana da casa e così "nuova" che impazzivo dalla voglia di andarci, ma gia da subito ho affrontato i primi problemi, una sistemazione decente, districarsi dentro la città universitaria grande più del mio paese natio, il traffico assurdo e i mezzi di trasporto. Figurarsi per una ragazza che al massimo ha preso un piccolo regionale da casa a scuola, durata complessiva del tragitto 10 minuto, dover fare chilometri in un tram puzzolente e traballante fu da subito ostico.
Per la sistemazione optammo per un collegio, tutte ragazze, dall'affitto esorbitante, ma vicino all'università. Ora devo dire che, prezzo a parte, stare due anni in un collegio mi ha cambiata parecchio. Non sto parlando di istituti come i film horror, al contrario era bello e accogliente (anche se sono sicura ci fosse un fantasma!!!)
dove ho incontrato persone fantastiche che non dimenticherò mai. Poi però sono rimasta sola, nel senso che la mia amica, con cui avevo iniziato quest'avventura è tornata a casa e io non ce l'ho fatta, lontano da tutto e da tutti e, non volendo abbandonare la vita universitaria, ho deciso di spostarmi a Bologna, vicina al mio fidanzato. Fin qui tutto bene, mi districavo molto meglio sia in città che nell'università, ma ho capito ben presto che lo studio non era per me e anche se il mio lui mi era accanto, non riuscivo a stare lontana da casa.
Presi una decisione definitiva, vado a lavorare e nel giro di qualche giorno, da studentessa sono diventata cameriera.
Molti direbbero: bell'affare che hai fatto, lasci gli studi per un lavoro mediocre che non ti da nulla se non tanta fatica.
A chi lo ha pensato e a chi non avrebbe scommesso un centesimo su di me, dico si, forse hai ragione, ma ho forse fatto la prima vera scelta della mia vita e non mi pento. Ho lavorato tanto, ho pianto tanto, ma ho avuto in cambio molto, anche a livello finanziario.
Arrivando al punto cardine di questo sfogo, dopo anni di lavoro vicino casa ho perso l'unico sostentamento stabile che avevo, sono stata licenziata, ho trovato un altro lavoro e mi sono licenziata.
Nel giro di un paio di mesi ho sperimentato che significa ricevere una lettera di licenziamento e doverla scrivere di mio pugno, assicuro a tutti che in entrambi i casi è stato davvero difficile, ma il licenziamento l'ho affrontato con il sorriso, conoscendone bene i motivi, mentre le dimissioni sono state amare da accettare, perché purtroppo le persone ti deludono e spesso ti portano a dover affrontare conseguenze che non avresti mai voluto valutare.
Indovinate poi, dopo tutto questo giro di lavori e decisioni, dove sono finita?
Di nuovo a Bologna, pronta per affrontare, con tantissima paura e agitazione non lo nego, un nuovo lavoro piovuto da cielo come una meteora. Sono partita in fretta e furia e ora sono di nuovo qui.
Come andrà? Non lo so, ma ad ogni modo posso essere sicura di una cosa e posso dirla ad alta voce.... prendete le vostre decisioni, affrontatele a testa alta (potete anche piangere un po') e poi andate avanti fieri di aver arricchito il vostro bagaglio con nuove esperienze che ti renderanno, nel bene o nel male, una persona migliore.
Incrociate le dita per me e in bocca al lupo a me, ma anche a tutti voi!

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