Idol - le due facce della medaglia

Era da un pò di tempo che volevo scrivere un articolo diverso e questo argomento è stato ispirato da una serie che continuo a vedere nonostante sia, a mio parere, pessima, ma che continua a rimanermi in testa per via delle musiche. Parlo di Uta no Prince Sama.


Non so se lo avete presente, ma la trama è lineare come un tavolo da pranzo e decisamente priva di punti positivi, ma ve la indico in breve:

"Haruka Nanami è una compositrice in erba e inizia a frequentare l'Accademia Saotome, scuola dedicata esclusivamente alla musica. Lì stringe nuove amicizie con la vivace compagna di stanza Tomochika, che spunta di tanto in tanto negli episodio, come il prezzemolo nella pasta, e ben cinque ragazzi dai caratteri e dalle voci differenti, tutti interessati a lei, a cui si aggiunge anche il misterioso Tokiya Ichinose, che si presenta ad Haruka come il fratello gemello dell'idol Hayato, cantante che lei adora. In quella scuola però vige la legge che vieta agli studenti di coltivare relazioni romantiche fra di loro, quindi sebbene tutti ci provino con la povera Haruka, lei non se ne accorge minimamente. Tra canti ed esercitazioni, arriva l'esame finale e Haruka si trova a dover scegliere chi sarà il cantante che interpreterà la sua nuova composizione, ma la scelta è ardua quando tutti i suoi compagni la desiderano. Come farà Haruka a scegliere? Infatti non può e così mentre si arrovella il cervello su chi sia più bravo o più bello (scelta che secondo me è assurda visto che ha vicino la copia, o forse proprio l'idol stesso sotto falso nome, per cui ha deciso di diventare una compositrice, quindi io la difficoltà nella scelta non la vedo proprio), gli dei della musica la folgorano con un'idea strabiliante. Perchè scegliere quando li posso avere tutti? E così nascono gli ST☆RISH che decollano verso il loro successo."

Va bene, so di essere stata un pò acida nella descrizione della trama, ma parliamo sinceramente e chiediamoci, se io sono innamorata di un cantante a tal punto da sognarlo che voliamo insieme tra le stelle mentre lui mi canta una canzone e poi ho la possibilità di conoscerlo e viverci addirittura insieme, coronando il mio sogno, la scelta è davvero così difficile? Sta bene il fatto che anche gli altri sono dei bei bocconcini e che due è meglio di uno, esattamente come recita la vecchia pubblicità del Maxibon, anche se in questo caso sono sei (sette nella seconda stagione), ma questo è essere ingordi non trovate?
A parte le critiche, tutto questo giro di parole era per introdurre l'argomento della news e scoprire se la vita degli idol in Giappone è davvero così rose e fiori, come appare nelle serie anime.

Cos'è un Idol?

Il termine idol (アイドル) si riferisce a un teenager, maschi o femmine, popolare nel mondo dello spettacolo.

La caratteristica principali per essere notati come idol è ovviamente l'aspetto fisico, che rispecchia il modello estetico del "carino e aggraziato" ovvero kawaii e la cui immagine sia pura e perfetta agli occhi dei fan. Questo ovviamente, soprattutto per le idol femminili, si rispecchia sull'evitare il più possibile qualsiasi coinvolgimento o comportamento amorale.
Il fenomeno culturale nasce in Giappone negli anni Settanta, con la comparsa della prima vera idol Momoe Yamaguchi, e con il tempo si diffonde anche in tutta l'area asiatica.
Farsi notare dai talent scout è il primo passo per entrare a far parte di una realtà in cui la propria immagine viene gestita e commercializzata, diventando praticamente onnipresente sui media. Ogni idol si cimenta in diversi campi, dal canto alla recitazione, prendono parte a show televisivi e pubblicità, ma per entrare a far parte di questo mondo non servono doti particolarmente sviluppate. La differenza principale sta nel modo in cui un idol si atteggia, si veste e come canta, tendendo a mascherare le proprie lacune con prodotti commerciali e photobook.

L'etichetta di idol è quindi generalizzata, il rappresentante, anche se mostra delle abilità in un determinato campo, non verrà mai considerato ne un vero cantante ne un vero attore ad esempio.

Non è semplice uscire fuori dall'etichetta di idol e sono pochi i nomi che possono vantare una crescita a livello professionale, questo perchè la loro durata nel mondo dello spettacolo è breve, seppur di grande impatto, a tal punto che molti di loro sono preda di un vero e proprio fanatismo da parte dei sostenitori. Proprio per questo motivo, le agenzie tendono a concentrare ed ad estremizzare la figura dell'idol, associandolo anche al mondo degli anime e dei manga, non solo come concetto base di un opera, vedi serie come THE iDOLM@STER, Wake Up Girls!, Love Live School Idol Project o per andare un pò indietro nel tempo L'Incantevole Creamy o Rossana (Il giocattolo dei bambini), ma rendendo l'idol parte integrante dello spettacolo inserendolo ad esempio come seiyuu (doppiatori) o prendendo parte alla realizzazione delle sigle.

Esiste poi anche la faccia "nascosta" delle idol, quella rivolta d un pubblico di soli adulti e parliamo delle Gravure Idol e delle AV Idol.
Nelle Gravure fanno parte le modelli giapponesi che posano in costume e assumono posizioni provocanti. Non essendo totalmente esplicite, il range di età per far parte di questa categoria è molto ampio e vari dai 9 ai 35 anni, tanto che una delle gravure idol più conosciuta è Saaya Irie che debuttò ad 11 anni.
Vengono invece identificate con il termine AV Idol le idol giapponesi che lavorano nel campo del cinema pornografico. Anche questo è un trampolino di lancio per molte idol, che con il tempo hanno avuto la possibilità di fare carriera nell'industria televisiva, essendo il mercato dei “video per adulti” una delle industrie maggiori con un enorme incasso annuale. 

Dato certo è che la vita nel mondo dello spettacolo è qualcosa che da sempre attira i giovani e non parlo solo del Giappone, ma c'è da chiedersi: è davvero tutto così idilliaco come sembra?
La fama e la notorietà sono qualcosa che agi occhi un giovane, che ancora non sa cosa fare della propria vita, sia una strada piena di luccichii e sfavillanti avventure e infondo, per una società come quella Giapponese, dove il dovere è messo sopra ogni cosa, lo svago e facilità con cui si può diventare un idol è qualcosa di estremamente allettante, ma ogni medaglia ha il proprio rovescio e come non parlare delle tanto acclamate, e chiacchierate, AKB48.
Le AKB48 (エーケービー フォーティエイト) sono un gruppo musicale femminile giapponese di idol creato nel 2005 dal produttore discografico Yasushi Akimoto e prendono il nome da Akihabara, il quartiere di Tokyo in cui si trova il teatro proprio del gruppo, l"AKB48 Theatre" dove vi si esibiscono praticamente ogni giorno.
Detengono il Guinness World Record per essere il più numeroso gruppo pop del mondo, infatti conta quattro squadre per un totale di 92 membri. Il concetto fondamentale su cui Akimoto ha creato questo gruppo è la possibilità per i fan di incontrare vere idol ogni giorno e con il passare del tempo le AKB48 si sono trasformate da fenomeno prettamente commerciale, ad un fenomeno sociale e globale, ma la fama porta con se anche i lati negativi e non mancano i fatti di cronaca che vedono protagoniste le ragazze.
Ne fa un esempio lampante l'aggressione ai danni di Rina Kawaei e di Anna Iriyama durante un incontro con i loro fan. Le ragazze sono state assalite da Satoru Umeta, 24 anni, con una sega, riportando ferite alle mani, frattura di un dito e qualche taglio anche in testa.
Sempre sulle AKB48 inoltre è doveroso citare la vicenda di Minami Minegishi che ha pubblicato un video con la testa rasata a zero e in lacrime, chiedendo scusa per aver violato la regola di non avere rapporti sentimentali.

Ovviamente su questa vicenda potrebbe aprirsi un dibattito estremamente lungo, e a tratti anche tedioso, sul fatto che sia stata una trovata commerciale, o più semplicemente che la ragazza, con un atto eclatante, volesse semplicemente evitare l'esclusione dal gruppo, visto che aveva firmato un contratto chiaro con la clausola di non avere rapporti di alcun tipo.
Ad ogni modo il mondo degli idol non è certamente quello che vediamo negli anime, ma sognare non fa male a nessuno e questa è una strada che, come ogni altra, va percorsa con coscienza e attenzione.
Detto questo vi lascio con una piccola citazione e vi saluto.



Commenti

  1. Le akb48 vendono letteralmente i propri corpi per denaro favorendo un mercato e un modo di pensare profondamente degradante secondo il quale le donne sono oggetti interscambiabili. Aprilo su questo il dibattito....
    Le akb48 non vendono dischi o musica ma foto di se stesse in mutande e handshake ticket, senza i quali le loro vendite sarebbero di poco meno di 70000 a disco...
    Comunque la bubble è già scoppiata..


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  2. Hai pienamente ragione su tutto, ho preso loro ad esempio appunto perché sono le piu conosciute. Il concetto di idol in generale a me non piace proprio ma non mi sono dilungata troppo su un mio parere personale, ma ci tornerò su

    RispondiElimina

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