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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

FanFiction su Seikai-ichi Hatsukoi - Hurricane Capitolo 5

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5. Questo è amore. 
Era tutto li quello che sapeva fare. Piangersi addosso, gridare e rifiutare il cibo, in pratica comportarsi come un bambino viziato e decisamente stupido. Se alla sua età il modo di confrontarsi con il padre era quello, in fin dei conti si meritava tutta la tristezza del mondo. Ormai non aveva più neanche la forza di alzarsi dal letto, sua madre andava a trovarlo una volta al giorno, cercava di farlo alzare e mangiare, anche forzandolo, ma non riusciva ad avere da lui una risposta. Ritsu non parlava, si limitava a fare i capricci, come li definiva lei e a comportarsi da idiota, ma ormai era passata una settimana e lei non lo sopportava più. Era nervosa e decisamente esasperata quindi entrò nella stanza sbattendo la porta e chiamò il nome del figlio a gran voce. L'unica risposta fu un movimento del viso verso di lei, meglio di niente in fin dei conti.
- Ora basta! Non sopporto più ne te ne quella ragazzina, avete deciso di sposarvi mi dici perché diavolo ti comp…

Originale - Obscure - Il gioco maledetto Capitolo 3

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3. Primo patto 
Adattarmi a quel cambiamento non fu affatto semplice. Non chiesi e non parlai per giorni, neanche dormii e la cosa iniziò a farsi sentire presto. Ero così terrorizzato da ciò che poteva accadere che mi chiudevo a chiave in camera e rimanevo rannicchiato in un angolo del letto in attesa della fine. Eppure non mi aveva più fatto del male, ma il solo pensiero che potesse ripetersi mi stava facendo impazzire. Uscivo soltanto quando lui voleva sentirmi suonare e presto iniziai ad odiare la mia musica, perché non era più una mia passione nascosta, ma un dovere che mi permetteva di continuare a respirare. Quando non suonavo rimanevo nella mia stanza e lo sentivo, al di la della porta, affaccendarsi nelle sue cose.
Ci misi un po' a capire che tipo di lavoro facesse, riceveva telefonate da moltissime persone e ne ospitava in casa molte altre, parlavano di affari, azioni in borsa, stabili da comprare, progetti da approvare. Aveva le mani in pasta in qualsiasi attività, elar…

FanFiction su Seikai-ichi Hatsukoi - Hurricane Capitolo 4

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4. Volontà! 
- Non dovresti tornare a casa da Hiyo? Sarà preoccupata.-
- Aspetterò che si svegli e tornerò a casa solo se lo riterrò necessario. Credi che sia in grado di lasciarti da solo con lui?- Kirishima era serio e determinato e Yokozawa sapeva che se si metteva in mente qualcosa, difficilmente riusciva a fargli cambiare idea. Infondo era andata così tra loro, Zen si era deciso che lo voleva e alla fine era riuscito a farlo innamorare di lui.
Erano rimasti in silenzio in quell'appartamento per ore dopo la scoperta. Aveva fatto congetture basate su pochi indizi, ma avevano avuto senso e ora ne erano del tutto convinti. Il problema era come parlarne a Takano, che non si era ancora svegliato. Nel mentre, Takafumi aveva riordinato un po' le stanze, aveva scoperto una bella scorta di alcool, ma intatta e in effetti le bottiglie che aveva trovato in giro erano solo due, di cui una ancora mezza piena. Se quello fosse stato l'unico quantitativo di alcool che Masamune aveva i…

FanFiction su Seikai-ichi Hatsukoi - Hurricane Capitolo 3

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3. Frattura 
L'aria della stanza era rarefatta e consumata, avrebbe dovuto aprire la finestra e magari far entrare qualche spiffero di aria nuova anche se leggermente umida. Quella sera avrebbe piovuto sicuramente e lui lo sperò con tutto il cuore. Pregò che il tempo diventasse nero e scuro carico di fulmini e saette rumorose, che squarciassero il silenzio e coprissero quelle grida, che tanto avrebbe voluto tirare fuori e che gli stringevano le interiora come un cancro. Questa volta non sarebbe stato perdonato, era scappato, ma non aveva avuto scelta. Se solo non fosse rientrato nel suo appartamento, se solo non avesse risposto a quello stupido cellulare, avrebbe passato una giornata con Takano e tutto sarebbe come avrebbe dovuto essere.
Invece lo aveva fatto, aprendo il telefono e vedendo impresso il numero di suo padre aveva risposto subito, trattenendo il respiro.
- Ritsu.-
- Papà, è strano che mi telefoni. E' successo qualcosa?-
- Torna a casa.-

Originale - Obscure - Il gioco maledetto Capitolo 2

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2. Il morso del diavolo 
Andai a lavoro con la solita camicia raggrinzita e iniziai il turno. Di solito filava tutto liscio fino a mezzogiorno e mezzo, i clienti arrivavano con calma, un po' alla volta e il tutto era gestibile, ma allo scoccare della mezz'ora la calca all'entrata diventava insostenibile. Tutti vanno di fretta, c'è chi ti prende per un braccio e ti sputacchia in faccia nel tentativo di farti capire che non ha molto tempo, cosa che tu sai benissimo. Chi invece urla senza motivo che è arrivato, pretendendo di essere notato, ma tu non sei cieco e lo hai visto benissimo, ma per un cliente affamato e con poco tempo, quello che per te è normale per lui invece è della massima priorità.
Le persone sono strane, non lo si può negare, soprattutto quelle affamate, con il passare dei giorni si impara a gestirle, ma c'è sempre chi ti sorprende.
Ad ogni modo mi stavo già preparando psicologicamente per l'invasione barbarica che si sarebbe verificata di li a po…

FanFiction su Seikai-ichi Hatsukoi - Hurricane Capitolo 2

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2. Come dieci anni prima... 
Bussava ormai da una mezz'ora. Aveva provato ad aprire con la sua copia delle chiavi, ma non ci era riuscito in nessun modo, sicuramente la serratura era bloccata dall'interno con una chiave già nella toppa.
- Masamune! Dio Santo apri questa cazzo di porta!- Era agitato e fuori di se. Era stato chiamato da un milione di persone che si lamentavano dell'impossibilità di contattare Takano, non si era presentato al lavoro da due giorni e non era mai successo. Lo aveva chiamato e il telefono non era neanche attivo. Poi aveva chiamato Onodera, anche lui assente e irraggiungibile. Ciò che sapeva per certo era che Takano non era andato al concerto e non contattava gli autori da allora.
In redazione era scoppiato il finimondo, i produttori dell'anime avevano chiamato molte volte per conoscere il parere dell'editore sui doppiatori, era una cosa che non si concedeva a chiunque e il fatto che Takano se ne fosse lavato le mani in quel modo aveva man…

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