FanFiction su Seikai-ichi Hatsukoi - Hurricane Capitolo 7 (Fine)

7. Finale 

"Caro Padre, 
spero che leggerai questa lettera prima o poi. So che il mio comportamento ti avrà causato molti problemi e mi rendo conto di averti messo in imbarazzo davanti a tutte quelle persone. Probabilmente avrei dovuto prendere coraggio e parlarne direttamente con te invece di arrivare a tanto e non voglio prendere scuse del tipo “non mi hai dato la possibilità di parlare” o “non mi hai ascoltato” perché so che non è vero. Sono sicuro che se fossi venuto da te prima di quel giorno ne avremmo discusso, forse mi avresti sgridato, ma poi ci saremmo capiti. Ho anche compreso la posizione di An-chan in tutta questa storia. All'inizio le davo la colpa per averti detto di Takano-san, ma la colpa è solo mia. Avrei dovuto essere sincero con lei, mi sono sempre limitato a dirle che non ero innamorato di lei, ma non le ho mai spiegato come stavano le cose e mi sono reso conto del fatto che, se lei ti ha detto tutto, lo ha fatto per proteggermi, altrimenti non avrebbe pianto tutto il tempo in quel modo e io sono stato uno stupido a trattarla male. Ho saputo anche dell'invito di Takano, ma scommetto che non è stata An a mandarlo, ma lo hai fatto tu, sperando che lui si mettesse da parte e non interferisse, ma devi sapere che Takano-san è testardo e quel gesto ha avuto l'effetto contrario. 

Sai, ho sempre cercato di far colpo su di te. Ho lasciato la compagnia per la Marukawa per dimostrarti che potevo diventare una persona rispettabile senza rimanere sotto la tua ala protettrice. Poi però sono successo molte cose. Non ho avuto la possibilità di lavorare nella letteratura e mi hanno inserito nella Emerald, un posto strano e pieno di gente strana. Volevo trasferirmi, sarei rimasto li per un mese e poi avrei chiesto di passare nell'altro dipartimento, ma ho trovato lui. Ora non arrabbiarti se ti parlo di Masamune, ma voglio che tu sappia. Forse la mamma ti avrà raccontato qualcosa, ma non sono i fatti ad essere importarti, ma solo ciò che provo. Ho amato questa persona quando ero un ragazzino e ho continuato ad amarla anche quando non eravamo vicini. Non mi sarei mai potuto innamorare di An ne di nessun altra ragazza e non si tratta di amare donne o uomini, si tratta di amare una sola persona nella vita perché in fondo al cuore sai che è quella giusta per te. Per uno scherzo del destino ho incontrato di nuovo quella persona e anche se mi sono impegnato a non far venire a galla i miei sentimenti, stare lontano da lui e sapere di non poterlo più vedere li ha resi ancora più forti. 
Ti scrivo anche per dirti cosa è successo dopo. Il secondo giorno di Marzo sono tornato alla Marukawa e ho chiesto ad Isaka-san di poter riavere il mio posto di lavoro. Naturalmente sapeva cosa era accaduto e mi ha fatto un sacco di domande sul fatto che la mia ribellione, così l'ha chiamata, potesse avere ripercussioni sulla compagnia. Io non potevo rispondere, non sapevo cosa avresti fatto, ma Isaka-san è una brava persona e mi ha accontentato, anche se ora sono tornato un semplice apprendista e per un po' non potrò lavorare da solo con gli autori, ma mi accontento. Ho ancora molto da imparare. Nella Emerald sono stati tutti felici di vedermi e anche se sanno della mia relazione con Takano, non mi hanno giudicato e non sembra essere un problema. Poi mi è arrivata la lettera del tuo avvocato, un po' me lo aspettavo. 
Ora mi chiamo Oda Ritsu, infondo anche questo cognome ha un significato importante per me e anche se tu non mi consideri più tuo figlio io ti voglio comunque bene. Ora il mio stipendio è un po' limitato, farò fatica a restituirti i soldi del matrimonio e pagare tutte le spese, ma farò il possibile. In busta c'è il primo assegno, so che non è quello che ti aspettavi, ma migliorerà. Ho cambiato casa, Takano si occupa delle spese principali visto che viviamo insieme e mi sento un po' un parassita, ma sto facendo del mio meglio. Per qualsiasi cosa ti ho lasciato il mio nuovo indirizzo e numero di telefono. So di essere stato un figlio deludente e so che sei arrabbiato, ma io sono felice. Stare con la persona che ami e avere degli amici che ti capiscono e ti supportano è la vita migliore che ci si possa aspettare e un giorno mi piacerebbe avere anche una famiglia con cui condividerla. Sappi che aspetterò sempre una tua risposta, che sia domani o tra vent'anni e continuerò a scriverti non solo per mandarti gli assegni, ma perché egoisticamente voglio che tu sia partecipe della mia vita. Ti auguro tutta la felicità che un figlio può sperare per il proprio padre e spero di poterti rivedere presto e scusarmi ancora di persona. 
Alla prossima 
Oda Ritsu” 

Chiuse la lettera stando ben attento a non creare altre pieghe sulla carta e la chiuse nel cassetto. Si strofinò gli occhi stanchi e arrossati e fece per alzarsi, quando la voce gentile di una donna lo fece sussultare.
- Per quanto ancora vuoi continuare?-
- Fino a quando sarà necessario.-
- Abbiamo risolto ogni cosa e non è stato neanche così difficile o imbarazzante come credevi. Non credi di aver esagerato? E' anche mio figlio e non mi va giù che perda il suo cognome per una cosa così sciocca.- Rimase in silenzio, sistemandosi sulla poltrona della scrivania e cercando le parole adatte. Non si pentiva di nessuna azione compiuta, ne di ciò che era successo dopo. Aveva diseredato suo figlio e chiesto il risarcimento per la cerimonia, era giusto, infondo quello che ne aveva subito le conseguenze era stato lui e non Ritsu, ma dopo un paio di giorni da quella decisione e dopo averci pensato così tanto da non riuscire a dormire, si rese conto che l'unico sentimento che provava era solo un gran senso di colpa. - Voglio che impari l'ultima lezione che potrò impartirgli. La vita non è semplice e non bastano i sentimenti per andare avanti. Io ho creato il mio futuro e lui dovrà creare il suo prendendosi le responsabilità del suo comportamento e delle sue scelte. Mi ha detto di aver sempre voluto fare colpo su di me e di non esserci mai riuscito perché io lo proteggevo. Bhè ora non lo farò più, sarò un suo nemico per un po' e vedremo come se la caverà. Non sarà più un figlio di papà, sarà solo Ritsu come ha sempre voluto e vedremo di cosa sarà capace.- Sorrise, dopo giorni cupi e deprimenti, si lasciò andare ad un piccolo sentimento ilare e gioioso. - Intanto metti da parte gli assegni in un conto solo suo, quando sarà pronto riavrà anche i soldi.-
Finiva così una delle tante storie. Per una conclusa se ne apriva un'altra e un'altra subito dopo, andando sempre avanti, intrecciando il proprio futuro con quello della persona amata e costruendo pian piano, le fondamenta della propria vita.



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Commenti

  1. grazie per avermi intrattenuta con questo piccolo capolavoro, grazie sempre !!!!!!

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    1. Avrei voluto rispondere a tutti i tuoi commenti,ma nn volevo essere ripetitiva quindi grazie mille per aver letto, apprezzato e commentato il mio lavoro. Sono felicissima che la storia ti sia piaciuta e spero che anche gli altri miei lavori ti emozionino allo stesso modo. Grazie ancora

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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