Vecchie FanFiction nel cassetto: Naruto, Come Fratelli

Buona Domenica a tutti.
Ormai sono in ballo quindi ci divertiamo e quindi ho pensato: se ho riesumato vecchi racconti originali, perchè non tirare fuori anche vecchie fanfiction scritte "un pò così", ma che ho avuto anche la forza di pubblicare?
E quindi eccomi qui con la prima vecchia storiella dedicata a Naruto, una piccola one shot scritta quando ancora quando questa serie la conoscevano in pochi.
In realtà Naruto mi è sempre piaciuto, la storia, i personaggi, l'ambientazione, ma con il susseguirsi degli episodi, soprattutto a causa dei numerosi filler senza capo ne coda, decisi di abbandonarlo, ma me ne sono pentita e l'ho recuperato tutto in una volta (ammetto di aver saltato gli episodi inutili) e l'ho concluso con il cuore in mano e tanta emozione.
Ormai l'immagine di rito per le "vecchie storie nel cassetto" è sempre la stessa e quindi vi lascio con questo piccolo angst moment di anni fa e vi anticipo che per prossime Fanfiction che porterò qui sul blog in questa rubrica saranno su Inuyasha e Saiyuki.
Ricordo che le storie di questa rubrica no sono editate, ma le riporto così come sono e come le ho pubblicate su quello che prima era Manganet.it e ora si è trasformato nel sito FanfictionZone.it.
Vi presento quindi:

Come Fratelli ...

Capitolo unico 
I pensieri... parole che avresti voluto dirgli... ma non ne hai mai avuto il tempo... 



Sono stanco, riesco a malapena ad aprire gli occhi. Fuori continua a piovere da ore, come se il cielo versasse al mio posto lacrime amare e cariche di ricordi. Quello che mi chiedo e che non capisco è perché? Guarda come mi hai ridotto, sono chiuso in questa stanza da giorni, non faccio altro che rimanere rannicchiato come un riccio in questo angolo, spostando lo sguardo sulla finestra e sulla porta, sperando e credendo in qualcosa che non avverrà. Ho conservato il tuo coprifronte, lo hai scheggiato e lo hai fatto per dirmi che sei uguale a tuo fratello? Stupido! Tu sei tu, possibile che non lo capisci, possibile che solo io vedo la verità? Ho freddo, i brividi mi percorrono tutto il corpo come a dirmi, alzati idiota e torna a vivere… solo che non ci riesco.
Come faccio ad andare avanti, se l’unico che mi dava la forza di farlo eri tu? Ora che ci penso ti ho sempre detestato, ti ho sempre ammirato e invidiato, devo ammettere che non sono bravo a capire i sentimenti, forse li provavo tutti, ma in momenti diversi… chi lo sa… ho smesso di capirci qualcosa da quando hai detto che volevi uccidermi perché ero il tuo migliore amico. Se tu fossi qui ora ti prenderei a pugni, fino a che non mi dirai di nuovo che mi vuoi bene perché sono il tuo migliore amico, allora te ne darò ancora uno e poi forse ti abbraccerei, dicendoti che per me è lo stesso e forse anche di più.
- Se vuoi prendermi a pugni fai pure…-
Adesso sento anche la sua voce, forse diventerò pazzo o forse lo sono, ma sarebbe bello alzare lo sguardo e vederlo seduto sul davanzale della finestra, che mi guarda con le sue iridi nere.
- Ti tiri indietro testa quadra? Pensi che non accolga una sfida come questa?-
- Sa… Sa…- non riesco neanche a dire il suo nome, ho la gola secca e mi brucia come il fuoco che più di una volta mi ha rivolto contro. Lo osservo mentre si alza ed entra nella mia stanza, i contorni della sua figura sono un po’ sfocati, forse sto piangendo o forse il buio mi prende in giro. Non devo farmi vedere in questo stato, mi vergogno, ma che ci posso fare? Mi prende per le spalle e mi fa alzare a forza, non è un sogno perché sento le sue mani che mi stringono forte, mi sta facendo male, ma forse è solo per farmi svegliare.
- Allora? Non volevi prendermi a pugni?... Non fissarmi con quegli occhi pieni di lacrime, sembri un marmocchio!- Sorrido leggermente, è infastidito e arrabbiato, ben ti sta! Per colpa tua sono rimasto chiuso in questo schifo di camera per giorni, mi sono corroso l’anima cercando una spiegazione valida a quello che hai fatto, un motivo che non fosse quello di diventare semplicemente più forte. Non potevo accettarlo, farlo significava accettare che io non ero all'altezza di te, non ero capace di tenerti testa e darti soddisfazioni durante un combattimento. Per questo adesso devi sorbirti la mia faccia e i miei occhi pieni di lacrime.
- Io sono un vendicatore, mi sembrava di avertelo detto più di una volta.- Non volevo sentire queste parole, non era quello che mi aspettavo. Mi prudono le mani, vorrei prenderti a pungi, invece riesco solo a darti uno schiaffo in pieno viso. Non hai reagito… potevi evitarlo. - Le femminucce prendono a schiaffi le persone con cui non riescono a discutere.-
- Allora vorrà dire che sono una femmina, ma lo sei anche tu!- Non so perché ho detto quelle cose, mi rendo ridicolo a volte, forse non avevo capito cosa intendeva dire. Mi guarda perplesso, ha socchiuso gli occhi cercando di capirci qualcosa, ma non credo possa riuscirci. E allora perché non dire tutto quanto? Si, questo è il momento giusto. - Tu saresti cosa? Possibile che non lo capisci? Possibile che non vedi come mi hai ridotto?- le parole mi escono come un fiume in piena, ma chi se ne frega… forse non avrò più occasione di parlare con lui e comunque sembra mi stia ascoltando. - Tu non sei un vendicatore, tu sei solo Sasuke e nulla di più. Tu sei la stessa persona che ho incontrato all’accademia, il mio odiato compagno di classe, il mio compagno di squadra, il mio rivale. Tu sei il mio migliore amico e forse di più.-
- Io ho cercato di ucciderti.- Perché non riesce a dire neanche una di tutte quelle parole che mi renderebbero felice? Non sopporto più quello sguardo privo di vita, come se mi stesse guardando, ma allo stesso tempo non stesse pensando a me. Lo prendo per le spalle, con la stessa forza con cui lui mi ha afferrato prima e lo spingo via con vigore. Ricade indietro sul letto, stupito di quello che ho fatto.
- Io invece ho provato a tenerti con me. Non ce l’ho fatta! Però per me non è ancora finita, sono convinto che posso ancora riportarti nel nostro villaggio, questa è casa nostra.-
- Io non ho mai avuto una vera casa, mio fratello me l’ha portata via il giorno in cui mi ha lasciato in vita.-
- Allora sarò io la tua famiglia.- L’ho colpito, ha spalancato gli occhi, come tutte le volte che non sa come reagire, voglio approfittare di questo per fargli capire ogni cosa. Lo spingo sul letto facendolo sdraiare, gli faccio appoggiare la testa sul cuscino e lui si fa manovrare come un burattino, non reagisce, non fa nulla di nulla. Mi sdraio proprio di fronte a lui, pochi centimetri dal suo viso e il mio, è un po’ imbarazzante, ma non so come altro dimostrarglielo. - Quando ero piccolo mi sarebbe piaciuto avere un fratello più grande, qualcuno che nelle notti in cui magari facevo un brutto sogno, potevo correre nella sua stanza e cercare protezione. Mi sarei infilato nel letto con lui e gli avrei chiesto aiuto. Io non ho mai avuto nessuno, a te invece è stata strappata ogni cosa, ma la solitudine che si prova è la stessa.- Mi guarda in modo strano, forse non mi capisce e rimane in silenzio, so solo che se non dice qualcosa io…
- Mi stai chiedendo di dormire con te? Dovrei far finta di essere tuo fratello, solo perché ti senti solo? Sei un egoista!- Come al solito non ha capito. Non sono capace di fargli capire che non voglio che vada di nuovo via, ma forse ha ragione lui. Sono un egoista, non sono stato neanche in grado di chiedergli perché è tornato. - Sai perché sono tornato? Sentivo un vuoto nel mio cuore, un qualcosa che non avrei colmato neanche se fossi diventato il ninja più forte del mondo. Stasera non riuscivo a dormire perché nella mia mente c’era la voce di uno stupido ninja che mi voleva indietro, non hai fatto altro che gridare.-
- Quindi sei tornato per dirmi di stare zitto? O forse è solo nostalgia quella che provi? Non sarebbe bello se noi quattro fossimo una grande famiglia, io e te fratelli, Sakura nostra sorella e Kakashi una specie di padre?-
- Che vuoi fare? Adottarmi per caso?- Mi ha sorriso, lo vedo anche se è solo un accenno, ha increspato le labbra come per trattenerlo. Questo mi rende felice, forse posso farcela.
- Certo! Uzumaki Naruto e Uzumaki Sasuke!-
- Stupido! Se Kakashi diventa nostro padre, prenderemo il suo cognome!- Ha riso, lo sento, sta ridendo accanto a me e io lo accompagno, è bello… come se fossimo tornati ai vecchi tempi. Sento anche una stretta al cuore, forse è paura. Continuiamo a parlare come se fosse tutto normale, scherziamo e ridiamo, non lo ricordavo così…
Ora invece mi si chiudono gli occhi, Sasuke dorme già da un po’, ma io non voglio farlo, ho paura che quando mi veglio non lo troverò più accanto a me, eppure è difficile.
Uno sbadiglio, poi un altro… Buonanotte Sasuke, ti prego non andartene via…

Chissà cosa sta facendo Naruto? Non ci vediamo da giorni, da quando… Non riesco neanche a dirlo, ma prima o poi dovrò affrontare la realtà. Sasuke se ne è andato. Il maestro Kakashi non si vede in giro da giorni, anche lui sta male, come Naruto e come me. Ho versato tante lacrime, ma così tanche che credevo non sarei riuscita neanche più ad avere gli occhi lucidi, ma mi sbagliavo. Ora che sono qui, lo sento di nuovo, lo sta rifacendo di nuovo.
Oh, Naruto perché continui in questo modo? Appoggiata alla porta della sua camera lo sento ridere, chiama Sasuke come se fosse con lui. La prima volta che lo ha fatto pensavo fosse vero, ma quando sono entrata ed era solo, fermo in quell'angolo che parlava al nulla, il mio cuore ha finito di rompersi. Una volta mi ha detto che aveva adottato Sasuke e che ora erano fratelli, forse vuole sostituirsi ad Itachi perché crede che la colpa sia solo sua, ma non è vero.
Siamo tutti colpevoli! Apro piano la porta, lo vedo sdraiato sul letto, ora credo che si sia addormentato, ma è felice, sorride come un bambino che ha appena avuto un nuovo giocattolo e lo ha portato nel letto di nascosto dai genitori. Lo sveglio piano con la mano, devo vedere se sta bene.
- Naruto… sveglia sono io Sakura… volevo parlarti.- Si muove leggermente voltandosi verso me, solo allora mi accorgo che al suo fianco il letto è disfatto, come se vi stesse dormendo qualcuno.
- Sakura, perché non vieni a dormire anche tu. Sasuke è tornato e ora siamo una famiglia, staremo bene insieme, posso anche smettere di correrti dietro se questo lo farà rimanere. Vero Sasuke?- Sembra che stia parlando realmente con lui, mi piange il cuore, ma devo dirli che è solo, che al suo fianco non c’è nessuno e che lui non tornerà indietro. Eppure faccio come mi dice, mi fa sdraiare accanto a lui, in mezzo a loro dice. Si sistema meglio e mi stringe la mano. Che devo fare? Come posso dirgli che non è vero? Eppure non so… qualcosa mi dice che non è impazzito, loro due sono legati da qualcosa ben più profondo di una semplice amicizia, sono fratelli in tutto e per tutto, l’ho capito ormai.
Allora perché non fare come lui… Apre un attimo gli occhi e mi sorride, solo allora gli do anche io la buonanotte e lui mi risponde dolcemente, con gli occhi socchiusi e stanchi.
- Dormiamo ora, domani riprenderemo la nostra solita vita, andremo dal maestro e riprenderemo le missioni, che per un ninja sono importantissime… Buonanotte Sakura… Buonanotte Sasuke…-
… buonanotte Naruto…
buonanotte Sakura…

Fine

Rileggendola mi rendo conto che è più triste di quel che ricordavo.
Alla prossima

Commenti

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Random Posts

Post popolari in questo blog

Nuova stagione anime in arrivo! Ecco le novità della primavera 2014

Recensione Anime - Oreimo