Recensione a caldo del Film di Death Note, differenze e opinioni.

Netflix solitamente finanzia e mette il proprio nome su produzioni di un certo livello, che alcune piacciano meno delle altre è un fattore di gusti, ma fin ora ho seguito molti originali di netflix e mi sono sempre piaciuti.
Parliamo ora della "patata bollente" che Netflix ha tirato fuori in questi giorni: Il film di Death Note.
Ormai sono passati undici anni dall'uscita della serie anime evento Death Note e non starò qui a dilungarmi su quanto sia stata spettacolare e ancora oggi mi regala quei brividi e quelle emozioni particolari nonostante io conosca praticamente a memoria ogni battuta e scena della serie.
Non perfetta, la seconda parte dopo la scomparsa di un personaggio come L è decisamente giù di tono rispetto alla prima e non sto facendo spoiler, non si può parlare di spoiler dopo così tanti anni.
Eppure questo film ha più no che si, ma andiamo per ordine.





IL TRAILER



Quello che vi ho riportato sopra non è il primo vero trailer della serie, ormai è quasi impossibile recuperalo, ma quello che fecero uscire con la vendita dei Blu-ray, eppure basta per dar voce a ciò che penso. Per introdurre una serie come questa era sufficiente una musica da brividi di sottofondo per dar voce ad un qualcosa che sarebbe rimasta nella memoria di tutti e che dopo anni sarebbe stata ancora reputata al top delle serie.
All'anime di Death Note non serviva altro, al contrario Netflix ci regala questo:



Un trailer che praticamente racconta tutto il film, perchè in realtà non ha poi ben altro da dire.
Non ci siamo proprio, siamo gia partiti con il piede sbagliato e le aspettative sono gia basse.

LIGHT YAGAMI vs LIGHT TURNER

Light Yagami è un genio esasperato dalla vita di tutti i giorni, sa di essere superiore a tutti i suoi compagni di scuola e non solo a loro, ma vive la sua vita in modo apatico e scostante, questo perchè non ha i mezzi per cambiarla finchè non trova il famigerato Death Note. Il quaderno è per lui un mezzo, qualcosa che gli conferisce quel potere per poter avverare la sua realtà, ciò che lui ritiene giusto e non solo il quaderno è il suo mezzo, ma tutte le persone che gli sono intorno sono suoi burattini. Lui è il Dio del nuovo mondo, questa sua creazione distopica di qualcosa che per lui è giusto e così deve essere.


Light Turner è un giovanotto adolescente, che vuole farsi bello davanti alla cheerleader di turno; è il solito ragazzo che può fare di più, ma non si applica. Vive portandosi dietro il fardello della perdita della madre e del fallimento del padre che, come agente di polizia, non è riuscito a far arrestare il criminale responsabile della morte della moglie. Non ha carisma, non ha forza, si lascia manovrare dalle persone intorno a lui soprattutto da Ryuk, che compare in un impeto di banchi volanti e fogli sparpagliati, e dalla co-protagonista Mia.
Non ha un vero e proprio ideale da seguire, non ha una sua convinzione, sa di avere tra le mani un potere enorme, ma non sa bene come usarlo.


L vs ELLE

Anche qui le differenze sono enormi. Nella serie anime L è sicuro delle sue deduzioni, da loro una percentuale perchè sa di poter sbagliare, ma è anche conscio che grazie alla sua intelligenza e alle sue brillanti deduzioni, arriverà comunque alla soluzione. Tra lui e Light è subito sfida, la loro idea di giustizia è esattamente agli antipodi, non ha paura di morire e soprattutto è pronto a sfidare il diavolo Kira con tutti i mezzi possibili.


Il film invece ci presenta un ELLE sulla scena del crimine, che non è un male, al contrario la differenza avrebbe potuto essere un punto di forza del personaggio, perchè il film si ispira alla serie anime, ma è totalmente originale, se così possiamo definirla.
Eppure di questo personaggio, che ispirato o meno alla serie natia, è comunque un protagonista, l'antagonista per eccellenza di Kira, è piatto e soprattutto sempre e perennemente spaventato.
Manca di convinzione e di forza, è più che altro un bimbo a cui ad un certo punto negano la balia e lui si perde.


MISA vs MIA

Qui c'è la svolta.
Misa nell'anime è succube di Light in tutti i sensi. Ogni sua mossa e gesto è volto a far felice Light, tanto che per ben due volte dimezza la sua vita pur di esaudire un desiderio del suo amato. Misa è il giocattolo di Light, non la ama e non proverà mai quel sentimento che per Misa è l'ossigeno che le da vita.


La Mia del film è molto particolare, subdola e manipolatrice, succube solo della sua personalità distorta da qualcosa che però non ci viene approfondito, lei sa cosa si deve fare e a tratti è decisamente più pericolosa di un Light, che non è ancora riuscito a comprendere il Death Note.
Usa il "ti amo" come farebbe Light Yagami e non mi dispiace affatto questo cambio di personalità, ma sarebbe stato meglio darle un pò di spessore.


RYUK

In questo film, per come è stato costruito, inserire un personaggio prettamente facente parte della mitologia e del folclore giapponese è stato assolutamente inutile.
Ryuk è meraviglioso, la voce di Dafoe è superba e profonda ed è veramente realistico, spaventoso quanto basta da non prenderlo alla leggera, misterioso ed enigmatico. Non ci viene spiegato il motivo per cui ha consegnato il quaderno a Light, perchè proprio lui è stato scelto come custode della terribile arma. Non ci viene rivelato nulla su tale creatura, ma questo può voler dire che la produzione abbia ritenuto adatto lasciare quel velo di mistero sulla creatura in modo intenzionale, oppure che abbiano dato per scontato che lo spettatore lo conoscesse già dalla serie anime o dal manga?
Nel primo caso sarebbe accettabile, nel secondo sarebbe un comportamento decisamente poco professionale.
Ryuk è stato eccellentemente ricreato anche nel film live action nipponico della serie e, anche li, era stato fatto in modo egregio, li ho apprezzati entrambi se non fosse che...

Qui è spoiler alert, ma non posso non dirlo. Ryuk è uno spettatore, lui ricerca il divertimento in un eternità di noia, almeno nella serie. Nel film invece è come se Light fosse costretto dallo stesso Ryuk ad usare il quaderno, come se il non farlo portasse a delle brutte conseguenze, infatti quando Light lo minaccia di voler scrivere il nome di Ryuk sul quaderno, questi lo ammonisce dicendogli che nessuno è mai riuscito a scrivere più di due lettere, come se in realtà Ryuk non fosse uno shinigami, ma un postino del Death Note dagli strani poteri.

da sinistra a destra il Ryuk della serie animata, quello del live action giapponese e quello del film netflix.

COLONNA SONORA

Non si può superare la colonna sonora dell'anime, tutt'ora se l'ascolto è in grado di farmi venire la pelle d'oca, ma si può produrre un film con ost di simile livello o almeno si può tentare.



Invece no, Neflix se ne frega e di punto in bianco ti passa in sottofondo canzoni e che c'entrano nulla. Totalmente fuori luogo, senza senso e distruttive. Come se io stessi guardando la scena finale di Dragon Heart e mettessi in sottofondo YMCA dei Village People.
Davvero?

CONSIDERAZIONI FINALI

Potrei scrivere per ore, pagine e pagine, sulle differenze tra le due produzioni, ma non voglio tediare troppo.
Ho iniziato a guardare il film promettendo a me stessa che sarei stata obiettiva, che se fosse stato bello a prescindere dalle differenze avrei detto la verità, ma purtroppo non è così.
Dalla recitazione, alla sceneggiatura è tutto decisamente scarso. Gli attori non hanno mordente, non sono incisivi sullo schermo e spesso le loro espressioni sono troppo accentuate. Le grida di Light alla vista di Ryuk mi hanno ricordato l'episodio di Supernatural del morbo fantasma (non ricordo che stagione) in cui Dean grida come una donna.

Dovrebbe essere un poliziesco, tra le tante cose, ma non c'è investigazione. Le intuizioni di L sono campate per aria, non c'è un filo logico o una giustificazione alle sue deduzioni; se non fosse che Light non è proprio "sta gran cima" non ci si dovrebbe spaventare affatto ad avere alle calcagna un simile investigatore.
Troppe incongruenze ed errori di fondo.
Hanno imbastito il Death Note con molte più regole rispetto alla serie originale, ma questo ha portato anche a molti errori, tra cui il riuscire ad influenzare eventi esterni al di fuori della vittima, al fatto che le persone in procinto di morire riuscissero a scrivere in giapponese anche se non conoscevano la lingua ed infine, uccidere una persona scrivendo solo il suo presunto nome.

Quello che Netflix ci propone da mesi come un gran film si è rivelato quello che tutti temevano, una grandissima delusione. Una produzione di serie B, e forse sto facendogli anche un complimento, che non intrattiene neanche i non conoscitori della serie.
Netflix lo etichetta come un horror, thriller soprannaturale, ma non è nessuna di queste cose, neanche le scene d'azione sono degne di questo nome.

Quindi se non è un horror, se non è un poliziesco, se non è un film d'azione, 
che cos'è il film di Death Note?
Una mera delusione.

VOTO FINALE   4/10

CONSIGLIO: se proprio volete vedere degli attori recitare la parte di Light e L, se non amate le serie animate, ma volete comunque dare una chance a questo titolo, recuperatevi i film live action giapponesi che, rispetto a questa produzione, è decisamente un ottimo intrattenimento.


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Nonostante scrivo come una matta tutto quello che mi passa per la mente, descrivere me è sempre difficile. Sogno ad occhi aperti di questo sono colpevole e il mio carattere è abbastanza strano da far dire a chi mi conosce da anni che ancora non lo ha capito, bhe figurarsi io! Quindi sono alla scoperta giornaliera di quello che posso fare o meno! Sono un otaku convinta e yaoista ai massimi livelli ed ho trascinato nel tunnel dei manga e anime molte persone. Chi mi conosce sa che sono un "pò" fuori di testa!!!! ^_^

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